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Opere Sonore, l’alternativa al limite acustico della plastica in mostra a New York

di La VOCE di New York

Dopo Milano e Tokyo, arrivano anche a New York le Opere Sonore, moderni sistemi di ascolto musicale costruiti a mano, capaci di superare il limite acustico dello standard della plastica imposto dal mondo Hi Fi: una buona riproduzione, ma pur sempre artificiale e lontana dall'emozione di un'esecuzione dal vivo. In mostra al Marriott Marquis Hotel dal 5 al 9 agosto

Dalle foreste di Abete della Val di Fiemme, nelle Dolomiti, dove gli antichi liutai italiani già quattro secoli fa cercavano il legno di risonanza per costruire i migliori violini d'Europa, grazie ad una innovativa e affascinante invenzione, nascono le Opere Sonore, moderni sistemi per ascolto musicale (home theater) costruiti a mano. L'ambizioso progetto è un brevetto unico al mondo che sfrutta le proprietà naturali del legno (come un vero strumento musicale) per riportare al suono acustico naturale la musica digitale o analogica proveniente da ogni tipo di sorgente audio, dai vinili ai cd, dvd, iPod, TV e così via. Due le eccellenze che lo contraddistinguono: quella della materia prima, confermata dai grandi liutai della storia Amati, Guarneri del Gesù e Antonio Stradivari, e quella della lavorazione e del "suono naturale" che si produce da queste tavole armoniche di design, garantita dall'esperto, tra i massimi a livello internazionale, del legno di risonanza, Fabio Ognibeni, della Ciresa Srl. Un lavoro che ha portato alla messa a punto di tavole armoniche e componenti sonori per i migliori pianoforti, arpe, violoncelli, chitarre, dei costruttori di tutto il mondo.

t1Si tratta di straordinari pezzi di artigianato italiano che hanno subito richiamato l'attenzione di pubblico ed esperti del settore: oltre a essere all'Expo di Milano, sono anche a Tokyo, nel punto di ascolto allestito nel quartiere centrale di Roppongi, suonano musica nella casa toscana di Andrea Bocelli, che ha ricevuto un esemplare del modello Euterpe, e oggi arrivano anche nel cuore di New York, a Times Square. Dal 5 al 9 agosto, infatti, saranno esposti e visibili (o meglio, udibili) al 5° piano del Marriott Marquis Hotel, nell'area espositiva dell'Empire Dance Championship 2015.

In un percorso che ha fatto convergere innovazione e tradizione, Opere Sonore ha puntato tutto sul suono naturale degli strumenti musicali e l'ascolto dal vivo, cercando di creare un'alternativa allo standard imposto dalla riproduzione sonora Hi Fi: casse acustiche e altoparlanti con membrana vibrante realizzata oggi quasi sempre in poliammide. Ogni cultore del suono "dal vivo" e della musica, anche di generi diversi, in un ascolto "live" vorrebbe che i musicisti avessero strumenti reali, costruiti con materiali secondo la tradizione, e mai si sognerebbe di andare volentieri a un concerto sapendo che gli strumenti sono di plastica. Eppure nel mondo Hi Fi la musica è riprodotta dallo standard della plastica, una buona riproduzione, sì, con sistemi e apparecchi molto sofisticati, ma pur sempre artificiale e lontana dall'emozione di un concerto dal vivo (la parte delle armoniche naturali è assente oppure ricostruita artificialmente).

t2Da qui l'idea: un sistema naturale capace di superare il limite acustico che ci ha accompagnato per oltre 80 anni, veri strumenti musicali in grado non di riprodurre, ma di "suonare" la musica all'interno dello spazio in cui sono installati. Un sorta di esecuzione dal vivo in casa che si porta con sé la storia e la tradizione italiana dell'arte costruttiva degli antichi strumenti, e di un legno famoso in tutto il mondo: l'Abete di Fiemme, ovvero il legno degli Stradivari. Non solo strumenti di ascolto, dunque, ma anche e soprattutto dei fantastici complementi di arredo, che architetti e interior designers potranno inserire nei loro progetti di arredamenti quale seducente interpretazione del lusso che trascende le mode ed il tempo.

Il brevetto è stato anche sottoposto a conferme scientifiche. Il Professore Angelo Farina, del Dipartimento di Ingegneria Acustica dell'Università di Parma, ha eseguito dei test di laboratorio, mettendo a confronto la musica eseguita da un violino reale con lo stesso brano riprodotto su un'Opera Sonora; i diagrammi ottenuti attraverso le misurazioni sono risultati quasi identici su tutto lo spettro di frequenze, picchi armonici naturali compresi. "In un test di ascolto alla cieca – ha dichiarato Farina – sarebbe impossibile distinguere quale sia il violino e quale l'Opera Sonora".

Al Marriott Marquis Hotel, dove sono esposte – lo ricordiamo – dal 5 al 9 agosto, si potrà incontrare personalmente l’inventore di Opere Sonore Fabio Ognibeni, che sarà presente durante tutto l’evento.

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