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All Dogs, melodie anni Novanta dall’Ohio

Per molti giovani musicisti americani gli anni Novanta sembrano appena iniziati, come per gli All Dogs, progetto musicale nato nel 2012 a Columbus, che dopo tre anni di sforzi ed esperimenti, sforna Kicking Every Day, un disco che offre tutto ciò che il giovane ascoltatore indie americano vuole in un album rock

L'album di debutto, Kicking Every Day, è arrivato a fine agosto, ma degli All Dogs si parla già da qualche mese. Si definiscono molto semplicemente una band che propone pop song rumorose tra Midwest e East Coast. Sono in quattro e fanno musica insieme ufficialmente dal 2012. Oggi due di loro abitano più a Est, a Philadelphia, città nota negli ultimi tre decenni per una fiera scena rock underground.

Il progetto All Dogs nasce comunque a Columbus da un'idea di Maryn Jones che a Columbus ha scelto di viverci, nata e cresciuta altrove. Talentuosa vocalist e chitarrista che sembra il prodotto culturale ideale degli anni Novanta, anche se all'epoca, quando abitava nella periferia assonnata di Boston, non era nemmeno un'adolescente: outfit trascurato da maschiaccio, t-shirt da mercatino dell'usato ed estetica da ragazza alternativa delle college radio di periferia. Come la maggior parte delle nuove promesse della musica indipendente americana, Maryn viene fuori da una famiglia appassionata di musica. Nel suo vicinato la fama di famiglia musicale molto unita e convinta era talmente diffusa che garantisce alla famiglia l'appellativo di signori Trapp. Come racconta Maryn, lei e i suoi fratelli sono sottoposti forzatamente a lezioni di canto e musica fin da piccolissimi. Non è il massimo, ma se non altro questo lavaggio del cervello musicale le consente di imparare a cantare e a suonare la chitarra nemmeno adolescente. Il suo percorso musicale ha una svolta quando, nell'estate che precede il primo anno di superiori, si imbatte per caso in una videocassetta che raccoglie i videoclip dei Green Day: Billie Joe diventa il suo idolo e il suo modello musicale.

A sedici anni Maryn inizia a scrivere le sue prime canzoni, ovviamente figlie del punk melodico e del college rock dell'epoca. La sua maturazione musicale accelera proprio negli anni delle superiori quando si appassiona a icone della scena indie e folk indipendente e meno indipendente, come Jenny Lewis, Conor Oberst, Death Cab For Cutie e Built To Spill.

La scoperta un po' tardiva di Elliott Smith completa le coordinate musicali di Maryn, che una volta trasferitasi per il college a Columbus, si unisce al progetto Saintseneca, formazione folk/punk fondata dal polistrumentista e compositore di Columbus Zac Little nel 2007 e che esordisce a tutti gli effetti un anno dopo, con l'arrivo di Maryn e altri musicisti della scena indipendente locale. È una scena periferica, ma molto attiva e coesa che fa dell'attitudine “Do It Yourself” un capo saldo, non disdegnando mai un approccio punk e scazzato, anche nei progetti apparentemente più adulti e d'autore.

All Dogs ne è un esempio: nel loro esordio su cassetta dell'estate 2013 emerge quella spontaneità indie rock da discepoli di Lemonheads e Guided By Voices, ma il background punk melodico di Maryn Jones e dei compagni di band Amanda Bartley e Jesse Wither, rende i loro pezzi dei motivi a presa rapida.

Nel 2014 si unisce a loro Nick Harris, nel frattempo l'instancabile Maryn mette in piedi un altro progetto, Yowler, per dare spazio alla sua anima folk più intima e introversa, dai tratti dark e psichedelici, maturata soprattutto nella sua esperienza nei Saintseneca. Il disco di debutto come Yowler, The Offer, esce nel marzo del 2015 per Double Double Whammy, stupisce tutti e convince critica e tastemaker nordamericani.

Non c'è tempo per rifletterci su che arriva l'annuncio del primo LP ufficiale anche per gli All Dogs che dopo alcuni split e 7” danno alle stampe Kicking Every Day per l'etichetta di Detroit Salinas Records.

Il disco è il coronamento di tre anni di sforzi ed esperimenti e offre tutto ciò che il giovane ascoltatore indie americano vuole in un album rock: atmosfere pesantemente anni Novanta, voci graffianti, gutturali che accompagnano melodie accattivanti e chitarre eredi del pop-punk che ha accompagnato i migliori anni dell'adolescenza. Così gli All Dogs si infilano sulla scia del revival di Waxahatchee, Bully e Chumped che vi abbiamo fatto conoscere su queste pagine e che, curiosamente, arrivano tutti da zone diverse degli USA (Colorado, Tennessee, Ohio, New York).

Saranno passati ormai quindici anni, tecnicamente, ma per molti giovani musicisti americani gli anni Novanta sembrano appena iniziati.

Gli All Dogs sono su Facebook e su Twitter. Le date del loro mini-tour americano le trovate sul sito ufficiale della band.

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