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Frequenze italiane nella Grande Mela: nasce Radio Nuova York

Da un appartamento di Chinatown, un rapper napoletano e un Dj triestino stanno per lanciare una nuova radio che aspira a diventare un "punto di incontro per tutti i generi di arte italiana e per gli italiani sparsi a New York o in giro per il mondo". Arriva Radio Nuova York: abbiamo intervistato Alberto (Polo) Cretara e Ricky Russo 

Passeggiando per le strade di Manhattan,  tra suoni, luci, persone, edifici, sirene, odori e milioni di abitazioni, si può provare un senso di disorientamento. Ma a  volte è facile sentirsi a casa. E dalla settimana prossima, ci sarà un po' più di casa per gli italiani nella Grande Mela. Questa casa si nasconde al quinto piano di una vecchia palazzina di Chinatown, uno dei quartieri più pittoreschi della grande mela: l' indirizzo è Radio Nuova York ed è targata Italia. Da lassù una voce richiamerà la vostra attenzione.

Che stiate passeggiando fra le strade trafficate di Midtown o vi troviate in un coffe shop a Brooklyn o stiate lavorando da qualche parte nel Financial District, preparatevi, connettetevi e alzate il volume. Due giovani italiani, cultori musicali, imprenditori e pieni di energia vi porteranno a scoprire le loro terre, la loro arte e il loro stile, attraverso la musica.

Alberto (Polo) Cretara e Ricky Russo sono i fondatori della nuova web radio station Radio Nuova York che sarà on air, per tutto il mondo, 24 ore al giorno.

Hanno due storie differenti e due diversi approcci con la città di New York: Alberto Cretara, conosciuto in Italia come Polo, si è trasferito in città quindici anni fa, da Napoli. È considerato tra i primi esportatori della musica rap e hip hop dall'America all'Italia e ha passato la vita nel mondo della musica, come compositore, rapper e produttore. Nel 1993 ha fondato il trio rap  La Famiglia, ed è riuscito ad esprimere la sua arte e la sua passione anche in altri campi come la moda, il cinema, e la grafica. Viaggiando da sempre tra Napoli a New York e consapevole delle difficoltà che un paese come l'Italia può presentare per chi voglia fare impresa, Polo ha deciso che da New York non sarebbe più tornato e, facendo tesoro della sua flessibilità lavorativa, è ora anche co-proprietario di tre pizzerie nell'Upper East Side, Farinella.

Ricky Russo si è trasferito a  New York da Trieste quasi due anni fa: ha seguito quello che era da sempre il suo sogno, approfittando della situazione economica italiana, e della stessa impossibilità di crescita professionale da cui anche Alberto è scappato. La sua cultura musicale gli ha permesso l'ingresso nella scena rock e indie americana in cui è entrato con un suo stile musicale, lavorando come deejay in alcuni locali di New York. Il suo amore per la città gli ha dato l'opportunità di diventare una guida turistica che, attraverso tour specializzati, mostra la parte nascosta della Grande Mela agli occhi dei turisti. È inoltre l'autore del libro Per Bon, For Real, scritto in dialetto triestino, che ha ricevuto una calda accoglienza nel panorama italiano.

Nell'appartamento di Chinatown da cui saranno trasmessi i programmi, su una delle pareti del soggiorno, su un quadro si legge uno slogan che è un inno all'ottimismo: “un mattone al giorno e costruiamo un muro”. La cucina che ospita la radio è già attrezzata con tutte le strumentazioni  e due microfoni sono posti sul piano di lavorazione, pronti ad essere utilizzati.

Il desiderio di Polo e Ricky è quello di condividere con tutto il mondo ciò che l'Italia può offrire musicalmente. Dai microfoni di Radio Nuova York verranno presentate nuove band, nuovi talenti, musicisti, cantautori e soprattutto verrano intervistati personaggi rilevanti nella scena artistica di oggi. E tutto da uno dei milioni e affollati appartamenti che popolano la città, oggetto di sogni per molti.

Da dove nasce l'idea di una stazione radio italiana?

Ricky Alberto

Il Dj Ricky Russo e il rapper-imprenditore Alberto (Polo) Cretara , ideatori di Radio Nuova York

RR: “In Italia, ho passato 10 anni lavorando in radio. Sono stato anche produttore di un programma, in collaborazione con mia sorella, chiamato In orbita: seguivamo  la scena musicale italiana indipendente ed alternativa. Nasco principalmente come rocker e la musica ha totalmente cambiato la mia vita. Lavorando con essa ho da sempre potuto amare ed apprezzare il mio lavoro, così quando mi sono trasferito a New York e ho incontrato Alberto, abbiamo avuto l'idea della radio. Entrambi vogliamo condividere un certo tipo di messaggio e diretto più che altro alla comunità italiana. Vogliamo gridare: hey! Svegliatevi! Tutto è possibile se si crede in quello che si sta facendo”.

AC: “Ecco, vedi  perché io e Ricky ci compensiamo? A differenza sua io sono un rapper, cresciuto a fare musica. Sono considerato come un pioniere del hip hop in Italia, e in questo momento della mia carriera  penso che avere una stazione radio potrebbe essere uno dei modi migliori per raggiungere un pubblico più grande, al quale vogliamo indirizzare il nostro messaggio. Il mio sogno è quello di creare una sorta di comunità. rivolta a tutti i miei concittadini che vivono a New York e non solo”.

Che genere di radio sarà?

RR: “Radio Nuova York è una radio aperta, nel senso che abbiamo già alcuni collaboratori  pronti a lavorare con noi, ma sarà poi accessibile a tutti coloro i quali avranno buone idee per programmi o spazi personali.  È una stazione radio che racconta l'atmosfera italiana, e non solo: una stazione radio che introdurrà i nuovi talenti e le nuove band e manterrà l'aggiornamento pubblico sulle novità ed eventi musicali. Anche se ancora non abbiamo un vero e proprio palinsesto, stiamo lavorando e pensando a tutti i programmi possibili”.

Da dove proviene il sostegno finanziario?

RR: “Abbiamo iniziato il progetto di Radio Nuova York con Music Raiser, una piattaforma italiana utilizzata per  incentivare lo sviluppo della musica e per dare avvio a progetti artistici e culturali. Le conoscenze e le connessioni che  abbiamo sono parte fondamentale nel nostro settore, per non parlare poi dei social network, che sono il mezzo più popolare ed usato per fare pubblicità”.

AC: “In realtà, non è difficile progettare e dare avvio ad  una stazione radio. Tutto ciò che serve sono  microfoni, un tavolo e tutta la strumentazione  per riprodurre musica;  in più una webcam e una connessione Internt e il gioco è fatto. La parte difficile è quella che viene subito dopo, e cioè avere seguaci, ed aumentare il numero degli ascoltatori. Ma almeno questa è una cosa che sappiamo gestire, tramite più pubblicità e una buona serie di eventi”.

Parlando appunto di eventi, quando aprirete ufficialmente Radio New York?

AC: “Lunedì 21 settembre non si può assolutamente mancare al primo evento della radio, che si terrà in uno dei locali più conosciuti di New York. Il Bowery Electric ospiterà, oltre alla musica dei due dj fondatori Ricky Russo e Polo, la nuova voce hip hop di Clementino, personaggio rinomato nella cultura rapper italiana. Sarà il primo di una lunga serie di eventi nei quali speriamo di poter chiamare personaggi di successo e fama, italiana e non solo”.

RR: “A seguire un altro evento targato Radio Nuova York si terrà il 7 Ottobre. Stessa location ma questa volta gli ospiti suoneranno anche rock: infatti ad animare la serata saranno il gruppo indie italiano dei Tre Allegri Ragazzi Morti. La selection hip hop sarà gestita dall'artista italiano Frankie Hi Nrg MC, con l'apertura iniziale di Lady Marty (Roipnol Witch) e Feel Cavalca. E ovviamente state pronti perché le sorprese non mancheranno".

Quali sono le vostre prospettive future?

AC: “Puntiamo appunto alla creazione di una comunità. La radio dovrà diventare un punto di incontro per tutti i generi di arte italiana, per le nuove generazioni e per tutti gli italiani sparsi a New York o in giro per il mondo”.

RR: “Ovviamente creare un marchio è un altro dei nostri obiettivi. Poter raggiungere un successo tale da poter utilizzare il nostro nome anche in altri settori, è un vero e proprio sogno che ci impegneremo a realizzare. La cosa ci che interessa è trasmettere un messaggio di contenuti sani, genuini e  moralmente importanti”.

 

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