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I 10 musicisti da tenere d’occhio a New York per il 2018

I volti di chi può emergere nel panorama musicale newyorkese: da Amber Mark a Phresher, passando per SHIRT

Amber Mark

Dal rap al cantautorato, non mancano ovviamente nuovi generi e tendenze, con Brooklyn che sembra consolidare quella “rilevanza cittadina” conquistata definitivamente con l’inizio del nuovo secolo. Una lista di nomi di artisti che potrebbero trovare proprio nel 2018 l'occasione per la definitiva consacrazione

Come da tradizione Prima Fermata Brooklyn inaugura il nuovo anno con dieci nomi su cui scommettere. Lo scorso anno vi avevamo preannunciato l’esplosione di artisti quali Lil Peep, il cui sogno si è interrotto con la prematura morte per overdose a metà novembre, e poi ancora di Maggie Rogers e Princess Nokia, Vagabon e Young M.A., tutte segnalate a vario titolo nelle liste di fine 2017 di alcuni dei magazine e dei blog più prestigiosi del pianeta. Ci riproviamo anche quest’anno cercando di prevedere i nomi degli artisti di stanza a New York che si preparano al grande salto nei prossimi dodici mesi. Dal rap al cantautorato, non mancano ovviamente nuovi generi e tendenze, con Brooklyn che sembra consolidare quella “rilevanza cittadina” conquistata definitivamente con l’inizio del nuovo secolo.

 

Amber Mark

A soli ventiquattro anni, la giovane di origini tedesche e giamaicane, ha girato il mondo e vissuto in varie fasi della vita a Miami, a Berlino e in India prima di mettere le basi più o meno definitivamente a Manhattan. La sua proposta musicale parte dal soul/R&B ma risente delle contaminazioni assorbite nel corso dei suoi viaggi, dalla musica brasiliana, alla trance tipica di Goa passando inevitabilmente per le pulsioni elettroniche tipiche della capitale tedesca e un gusto caraibico che la avvicina al reggaeton. Ha esordito con il promettente EP 3:33, uscito su PMR/Interscope nel 2017, ma è già atteso il seguito.

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Angel

Il gusto trap ormai imperante incontra l’R&B ammiccante e da classifica di The Weeknd e Khalid nel sorprendente mixtape d’esordio di un giovane songwriter del Bronx uscito nei primi giorni del 2018. Di questo studente di audio engineering della Full Sail University si sa veramente poco, ma in questi nove brani raccolti in Sacrifice, emerge un talento soul non indifferente, da risposta East Coast a Miguel.

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Bishop Nehru

È dal 2014 che si sente parlare di lui tra singoli, mixtape e collaborazioni. Apprezzato da Kendrick Lamar, amato da NAS, ha già pubblicato un album in collaborazione con un altro guru del rap, MF Doom. Proprio nel 2018 dovrebbe finalmente vedere la luce il suo nuovo album in studio ELEVATORS: ACT I & II prodotto da MF Doom e uno dei producer più in voga del momento, Kaytranada. Come ha dimostrato il disco uscito a sorpresa nell’autunno del 2017, la vena e il flow del classe 1996 di Manuet, Rockland County, sembrano caldissimi.

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Cautious Clay

Non fatevi ingannare dall’ilarità che potrebbe suscitare uno dei nomi d’arte più riusciti degli ultimi tempi perché Joshua, originario di Washington D.C, ma da tempo in pianta stabile a Brooklyn, è un songwriter serio, serissimo. Erede della lunghissima storia musicale soul a stelle e strisce, il 24enne recupera e rivisita la tradizione con arrangiamenti moderni e sofisticati e in brani come Cold War e Joshua Tree dimostra na vena cantautorale di rara maturità per la sua età.

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Dj Aaron 

Un po’ a fatica New York riesce ancora oggi ad esportare dei generi nuovi. Il 2017, per molti aspetti, ha sdoganato la Flex Dance Music, abbreviata in FDM, un genere che affonda le radici nella dance hall giamaicana di cui è considerato il precursore producer Hitmakerchinx, originario di Brooklyn ma di stanza a Los Angeles. Il flexing, danza di strada parte integrante del genere, è stato il punto di partenza anche per Aaron, che ha iniziato a cimentarvisi da tredicenne, prima di fondare il collettivo Next Level Squad. Il suo nome di battaglia “the mix king” è un po’ altisonante, ma basta andare a un suo party per restarne subito ammaliati.

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Epic B

Sempre in tema di FDM, buona parte dei meriti della veloce ascesa di questa che potrebbe diventare uno dei must del 2018, si deve a Epic B che, come il pioniere Hitmakerchinx è finito tra le grinfie dell’influente label di Manchester Swing Ting. Originario di East New York e cresciuto a Brownsville, ha già lavorato da producer per i capofila della dance hall da classifica, Popcaan e Vybz Kartel, e dopo il suo primo EP Late Night Flexn, si prepara al grande salto verso il mainstream.

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medhane

La cultura old school tipicamente newyorchese grazie a personaggi come MIKE o Elucid che vi abbiamo presentato lo scorso anno su queste pagine. Il 21enne di Brooklyn si è fatto strada con il progetto collaborativo Medslaus insieme al producer di Los Angeles Slauson Malone con cui nella primavera dello scorso anno ha pubblicato l’elegante album Poorboy. A inizio 2018 è tornato con una nuova traccia molto promettente a suo nome, albany2vernon, dove mette in mostra la sua attitudine lo-fi, volutamente demodè e DIY.

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Phresher

Dopo il prestigioso featuring in Chloraseptic, traccia incluso nel nuovo chiacchieratissimo album di Eminem, in molti si sono accorti finalmente di Phresher, ventottenne rapper di Brooklyn da tempo sulla scena, ma mai del tutto esploso. I più attenti l’avevano scoperto grazie al singolo On The Low che vedeva la collaborazione dell’enfant prodige di Bed-Stuy, Desiigner, presto esploso in tutto il mondo con Panda. Di recente ha ospitato altre due promesse, Curly Savy e Dah Dah, in un’altra traccia potentissima, Wait A Minute, presto divenuta un classico in città e negli States, anche grazie al remix di Remy Ma.

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Riobamba

Difficile pensare a un mix culturale più improbabile di questa dj/producer metà ecuadoriana metà lituana di stanza a Brooklyn. Agitatrice culturale, attivista, laureata in scienze politiche alla Boston University, è stata la prima studente ad approfondire l’impatto sovversivo della musica digitale nella cultura “nuyoricana”. La sua passione per la cultura e la musica portoricana della Grande Mela ha lavorato per l’etichetta nuyoricana di culto Fania e nel 2017 ha fondato una sua etichetta, la APOCALIPSIS.

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SHIRT

Il nome non è l’ideale da ricercare su Google e sui social e in ogni caso SHIRT non ha un profilo Facebook e ha sempre mantenuto nascosta la sua identità dai tempi del suo album Museum accompagnato da diverse performance e progetti artistici. Dopo aver trollato critici e appassionati con la pubblicazione di una finta prima pagina del New York Times in cui si parlava di lui, in questi giorni sta tornando a far parlare di sé con l’annuncio del suo ingresso nel roster di Third Man Record. Si tratta del primo rapper mai finito sotto contratto con l’etichetta di Jack White dei White Stripes. L’album d’esordio del designer del Queens, Pure Beauty, vedrà finalmente la luce il 9 febbraio ed è stato anticipato dal suggestivo video di Flight Home, che SHIRT ha co-diretto insieme  a Dave Swedosh dove l’MC rappa su un camion griffato Adidas e Nike dalla 23esima al Lower East Side lungo Broadway.

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