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Musiche ospitali e tanti artisti italiani per far vibrare le corde dell’accoglienza

Un doppio CD realizzato dal Centro Astalli e Appaloosa Records in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato del prossimo 20 giugno

La copertina del doppio CD.

Yayla, in turco, vuol dire transumanza. Una parola che evoca il ricordo di quando migrare era un tempo del vivere, una stagione che tornava ogni anno, il respiro di intere comunità. "Yayla: musiche ospitali" è il doppio CD realizzato dal Centro Astalli in collaborazione con Appaloosa Records per la Giornata Mondiale del Rifugiato 2018, con tanti nomi illustri della musica italiana

Il 20 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, esce Yayla: musiche ospitali, doppio CD realizzato dal Centro Astalli in collaborazione con Appaloosa Records (distribuzion I.R.D.). Yayla è l’incontro tra artisti di diverse provenienze e generi per dar vita ad un viaggio musicale in cui i confini vengono superati dalla bellezza delle parole, delle note.

Yayla, in turco, vuol dire transumanza. Una parola che evoca il ricordo di quando migrare era un tempo del vivere, una stagione che tornava ogni anno, il respiro di intere comunità. Vie percorse a piedi, collegamenti antichi che fanno parte della natura e della memoria, più che della geografia. Sono molte le parole usate dai popoli del mondo per definire una pratica che scompare, insieme alle sue tradizioni, ai suoi sapori, ai suoi riti. Ora Yayla diviene un cammino musicale intrapreso da cantanti, musicisti, attori, scrittori, operatori che lavorano nel sociale e da chiunque non crede che il fenomeno delle migrazioni debba essere gestito moltiplicando barriere e muri. Yayla nasce dalla voglia di far sentire la bellezza di un incontro che crea armonie inedite e rinnova quelle che ci sono più familiari. È un omaggio alla creatività dell’uomo, che nasce e resta migrante, sia quando il viaggio è scelta e scoperta, sia quando il dolore e l’esilio lacerano l’anima.

Complessivamente sono stati oltre 130 i musicisti che hanno preso parte al progetto Yayla, portando parole e melodie che raccontano e accostano migrazioni antiche e contemporanee. Ne ricordiamo qui solo alcuni, che rendono bene l’idea della varietà degli orizzonti musicali toccati: Antonella Ruggiero, che ha regalato “Nuova terra” con un nuovo mixaggio, Neri Marcorè con Giua, Edoardo Bennato, che insieme all’americano Jono Manson e al pakistano Saif Samejo ha appositamente registrato una nuova versione de “L’isola che non c’è”; Thom Chacon con Violante Placido, Ben Glover degli Orphan Brigade, Bocephus King in coppia con Saba Anglana, Sara Jane Ceccarelli; Michele Gazich, The Gang, Marius Seck.

Il doppio CD contiene, inoltre, quattro brani recitati, che danno voce ai rifugiati accolti dal Centro Astalli, interpretati da Erri De Luca, Valerio Mastrandrea, Donatella Finocchiaro e Evelina Meghnagi. I proventi derivanti dalla vendita di Yayla contribuiranno a sostenere i progetti per le scuole del Centro Astalli, Finestre e Incontri, che ogni anno danno l’opportunità a migliaia di studenti in tutta Italia di fare un’esperienza diretta di incontro con un rifugiato nella propria classe: il modo più efficace di combattere pregiudizi e xenofobia. Il CD è acquistabile qui.

Contestualmente, è stata lanciata la campagna #failtuoaccordo sui social: ognuno può pubblicare una foto mentre “fa il proprio accordo” con uno strumento musicale, per contribuire alla campagna di accoglienza e solidarietà, rigorosamente a ritmo di musica. Inoltre, il 20 giugno alle ore 21 Rai Radio 3 dedicherà una serata speciale, dal palco palco della sala A di via Asiago 10, con una diretta di musica e parole, testimonianze che arrivano da lontano. La serata è legata al progetto del Centro Astalli (Servizio dei gesuiti per i rifugiati) e di Appaloosa Records e sarà un incontro tra artisti di diverse provenienze e generi con i rifugiati, per dar vita a un viaggio musicale in cui i confini vengono superati dalla bellezza delle parole e delle note.

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