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Romina Arena, regina del Popera: Con la mia musica parlo di sogni e coraggio

Intervista alla cantante siciliana che vive a Los Angeles, esponente di un genere di commistione tra musica classica, pop e orchestrazioni cinematografiche

Romina Arena.

"Forse il mio approccio è molto più americano che italiano, ma sono convinta che nella vita se ti applichi  e vuoi qualcosa ardentemente, la puoi ottenere", ci racconta Romina Arena. Una vita non sempre facile alle spalle, ma la forza, anche grazie alla fede in Dio, di perseguire il suo sogno

Si definisce una donna del Rinascimento, dalle mille risorse e dal talento naturale che lei declina in molteplici forme di arte: dalla danza, passione iniziata a quattro anni, fino al canto, la scrittura, la sceneggiatura, la produzione musicale.

Romina Arena, siciliana di Palermo, ha avuto una vita difficile ma piena di grandi soddisfazioni. Aveva solo quattro anni quando il padre abbandonò la famiglia e lei per affrontare il dolore decise di ballare superando un’audizione per Disney Italia. Sognava di diventare la nuova Carla Fracci quando la vocazione per il canto divenne sempre più forte. Fu a sedici anni che la madre decise di portarla in America dove, grazie alla famiglia dell’attore Al Pacino e al talento straordinario della giovane ragazza, Romina ha le porte aperte nel mondo dello spettacolo americano.

Inizia una stagione piena di successi: la partecipazione a Sanremo giovani, concerti in tutto il mondo, libri, spettacoli, produzioni musicali, segnando la scalata verso il sogno americano.  Di lei dicono sia la risposta femminile ad Andrea Bocelli incoronandola rappresentante indiscussa del genere Popera, genere di commistione tra la musica classica, le melodie del pop e le orchestrazioni cinematografiche. Di lei si accorgono in molti. Tra i quali anche il grande compositore Ennio Morricone che insieme a Romina ha realizzato l’album “Uncovered Morricone” e che lui ha definito “la cantante con la voce più potente e dominante al mondo”. Oggi Romina vive a Los Angeles ma viaggia in tutto il mondo e ha in cantiere numerosi progetti tra i quali un film sulla vita. Oltre la passione e il talento, a supportare Romina è la fede in Dio.

Forse il mio approccio è molto più americano che italiano, ma sono convinta che nella vita se ti applichi  e vuoi qualcosa ardentemente, la puoi ottenere, non lasciare che un’altra persona decida per te, tu sei il capitano della tua barca, fermati un attimo quando senti della negatività intorno. Abbi fede in Dio e ricordati che gli ostacoli, sono soltanto un modo di rinforzare il tuo credo!

Romina la tua carriera inizia sin da ragazzina in Sicilia, a Palermo. Come sei arrivata da ballerina a cantante, produttrice, scrittrice, sceneggiatrice che oggi lavora a Los Angeles e collabora con artisti in tutto il mondo?
“Quando ero molto piccola, all’età di 4 anni, i miei genitori decisero di divorziare, e mio padre mi abbandonò con mia madre, senza tornare mai più indietro sui suoi passi. Quello fu, credo ancora oggi, il momento più triste della mia vita. Fin da bambina ho sempre amato cantare le canzoni dei cartoni animati e ballare davanti alla tv e allora mia madre decise che la mia tristezza avrebbe avuto un risvolto positivo se avessi trovato qualcosa da fare con il mio amore innato per la danza e la musica. Quindi mi portò a fare un’audizione per la Disney Italia, dove immediatamente fui scelta come la moschettiera del famoso Mickey Mouse Club-Il Club di Topolino, ballando e cantando in televisione intrattenendo bambini della mia età. Nello stesso tempo, cominciai immediatamente a prendere lezioni di balletto classico con una grande insegnante a Palermo, Milena Mirri Dispensa, che ha inculcato in me un’adorazione per il ballo classico e il desiderio di crescere in quel mondo di tutù e scarpette a punta, rafforzando in me la consapevolezza che una volta lasciata la Disney  sarei potuta diventare la nuova Carla Fracci! Ma poi la vita mi ha portato in altre direzioni e, per quanto la danza colmasse quel vuoto lasciato da mio padre, io decisi d continuare con il canto realizzando che non ero io a scegliere la musica, ma che è stata la musica a scegliere me. Ho capito che cantare e ispirare gli altri con la mia voce è il mio ruolo in questo mondo, grazie anche alla mia capacità di parlare, scrivere tutte le mie canzoni e cantare in dieci lingue differenti. Questo è un sogno che si è realizzato ma non è stato facile arrivare  a questi grandi livelli”.

C’è un episodio doloroso che ha segnato la tua vita professionale e personale ma che ti ha dato anche la forza per andare avanti.
“Durante il mio ritorno dall’Australia, dopo un grandissimo tour che feci e dei concerti in diversi club e teatri di Sydney e Melbourne, un collega che era con me in Australia, per varie gelosie e per altre ragioni che ancora oggi non riesco a comprendere, decise di bloccarmi e rinchiudermi dentro al suo camerino e assalirmi brutalmente, non sessualmente ma fisicamente, al punto tale che mi rovinò con grande ferocia le corde vocali, il naso  e la testa per i grandi colpi ricevuti, causandomi la perdita della voce per tre anni oltre un terribile trauma cranico che mi ha quasi uccisa. Questa è una pagina molto dolorosa che non amo raccontare, ma tutto quello che posso dire  è che purtroppo il mondo dello spettacolo è un mondo molto difficile, pieno di gelosie e cattiverie, dove solo poche persone intelligenti capiscono i giusti sacrifici e i duri sacrifici che si fanno per raggiungere grandi mete. Ma  alcuni, che si autodefiniscono “artisti”,  non hanno il talento e la grinta necessaria per raggiungere il successo e rimangono indietro perché non hanno nulla da offrire, ecco quando diventano cattivi e gelosi, cercando di distruggere altri per invidia. Nonostante le cattiverie e  il bullismo ricevuto, che mi ha quasi impedito di cantare di nuovo e di continuare a vivere, io ho perdonato quell’uomo e se c’è una lezione da imparare da tutto questo è che devi prendere i momenti piu difficili per qualcosa di più grande e bello. Infatti, dopo aver riacquistato la mia voce ( anche se i dottori mi dissero che le mie corde vocali erano state rovinate) io con grande fede in Dio, che per me è sempre la prima cosa , e grande riabilitazione  vocale, tornai a cantare con un’estensione vocale di tre ottave più alte di prima! È come un miracolo voluto da Dio affinché io condividessi con il mondo la mia voce per dare speranza a tutti”. 

Hai parlato di invidie e gelosie nel mondo dello spettacolo. Come vedi e vivi il movimento #Metoo e gli altri movimenti nati dopo i fatti e gli scandali che hanno coinvolto Hollywood e non solo?
“Per quanto riguarda il movimento #Metoo, qui a Hollywood è chiaramente molto sentito, ed io conosco moltissime attrici che purtroppo si sono trovate in orribili situazioni. Questo è un momento molto importante per noi donne: c’è bisogno di autenticità, inclusione e diversità, di accettazione. Dobbiamo darci coraggio l’una con l’altra, abbracciarci e celebrarci per avere la determinazione  e la forza di parlare e lottare per la nostra vita e protezione. E’ arrivato il momento in cui dobbiamo finalmente essere riconosciute per il nostro talento, dedizione e duro lavoro. Adesso le porte sono completamente aperte, e non c’ è più spazio per coloro che pensano che l’abuso di potere possa garantire  il  un torpido silenzio e  continuare a creare paura . Noi donne siamo forti, siamo madri, mogli, figlie, abbiamo un cuore grande e finalmente saremo in grado di raggiungere alti livelli nelle varie professioni senza avere piu timore di niente e nessuno”.

La tua avventura americana incontra l’American dream grazie anche a Sal Pacino, il padre del famoso attore. Come si sono incrociate le vostre vite?
“Mia madre mi portò in America all’età di 16 anni, in California, dove già conosceva la famiglia Pacino che è originaria di San Fratello, in provincia di Messina. Salvatore, che era il padre di Al, nato a New York ma  di origini siciliane, disse a mia madre che io avrei avuto una grande carriera e una vita migliore se fossi andata a vivere a Los Angeles. Chiaramente per mia madre era molto difficile e doloroso lasciarmi andare, visto che ero la sua unica figlia, ma sapeva benissimo che in America avrei avuto quel successo e quella sicurezza economica che in Italia non riuscivo ad avere. Così, anche se con il cuore frantumato, lei decise di mandarmi a Los Angeles ma questa volta a vivere con Sal Pacino e sua moglie.
Lui e suo figlio Al mi aprirono molte porte nel mondo dello spettacolo e improvvisamente mi trovai di fronte ai presidenti della Sony records, la Paramount Pictures e la Fox. Un sogno diventato realtà”.

Molti dicono che sei la risposta femminile ad Andrea Bocelli e sicuramente rappresenti al meglio un genere definito Popera/Classico crossover. Quali sono i tuoi riferimenti musicali?
“Io sono cresciuta ascoltando Luciano Pavarotti, Mario Lanza e Mario del Monaco, ma anche Celine Dion e Barbra Streisand. Dico sempre scherzando che, se Andrea Bocelli e Celine Dion avessero una figlia  musicale, quella sarei io! Ho sempre amato la combinazione della musica pop con un suono evocativo, classico elegante, quasi operistico; ma non mi sono mai presentata come una cantante classica. Il genere popera, di cui sono rappresentante e che ho portato in giro per il mondo, è una combinazione pop e un pò cinematica, suoni ricchi, pieni di melodie e orchestrali che creano veramente una connessione con il pubblico a livello emotivo. Io ho venduto milioni di dischi nel mondo e grazie  anche agli artisti con i quali ho lavorato sono cresciuta moltissimo musicalmente. Dio mi ha fatto il regalo più bello, quello di farmi crescere negli States e darmi la possibilità di cantare nei teatri più belli,  dal Radio City Music Hall in New York, al Colosseo del Caesar’s Palace in Las Vegas, sullo stesso palco di Celine Dion. Credo che il successo sia veramente laddove l’opportunità incontra la preparazione.  Comunque la combinazione della musica pop e classica consente anche ad un pubblico più giovane di amare un suono che nasce dall’opera e dalla musica classica ma che rimane sempre nel mondo pop”.

Produttrice, autrice musicale, cantante ma anche scrittrice di un libro e fondatrice di una compagnia The Italian movie company. Come metti insieme tutte queste competenze e talenti e in quale ruolo ti senti più a tuo agio
“Chiaramente la musica è il centro della mia esistenza e la vibrazione della mia vita! Mi sento una donna del Rinascimento come mia madre Rita Arena, donna di grande talenti,  pittrice, scrittrice e grande chef! Io ho sempre coltivato  l’amore per l’arte e il desiderio di esplorare diverse combinazioni  e estensioni che provengono più o meno tutte dal mio mondo musicale. Sono anche produttrice discografica e ho avuto l’onore di produrre e scrivere canzoni per artisti come Britney Spears, Hollie Steel e il grandissimo tenore Italiano di New York al Metropolitan Opera House Marcello Giordani o THE SICILIAN TENORS. Sono produttrice esecutiva televisiva per la DISNEY ABC , dove ho prodotto uno degli speciali  televisivi piu grossi e di grande successo. Con il mio ‘HOLIDAY MOVIE SKATING SPECTACULAR” uno speciale concerto natalizio sul ghiaccio, ho segnato un record:la prima siculo-americana nata in Italia  a produrre, cantare e scrivere la sceneggiatura per un grandissimo TV network come la ABC”.

Tra le tue importanti collaborazioni c’è anche quella con il Maestro Morricone che hai sempre considerato il tuo mentore.
“È stato un sogno diventato realtà. La persona più importante  che abbia mai incontrato, non solo professionalmente ma anche umanamente. Lo considero un genio, la sua musica mi ha sempre toccata ed ispirato e il fatto di avermi dato l’opportunità di realizzare un disco con lui “Morricone Uncovered”, dove ho scritto le parole originali in cinque lingue diverse e cantato in 15 diverse sue colonne sonore mi ha fatto sentire onorata. Ho conosciuto Ennio Morricone grazie a mia madre, quando avevo solo 13 anni e vent’anni dopo, cioè cinque anni fa, ha deciso di fare un grandissimo disco con me. Ennio mi ha fatto il complimento più grande al mondo: Romina è la cantante con la voce più potente e dominante al mondo”.

Hai anche scritto un libro-guida sui luoghi del cinema in Italia. Ti senti un po’ ambasciatrice italiana in America?
Where did they film that? è una guida turistica per gli amanti del cinema e una guida cinematografica per gli amanti del film girati in tante parti del mondo, ma in particolare in Italia, che è chiaramente la mia patria. Ma ci sono molti altri libri in preparazione e altri progetti, incluse alcune serie televisive, Broadway musical, tournée, progetti di animazione e tante altre grandi sorprese. Ad ogni modo, credo che oggi più che mai, un’ artista deve assolutamente avere più di un interesse ed esprimere la propria arte in diversi campi”.

Quale messaggio vuoi condividere facendo musica?
“Il messaggio dietro tutto quello che faccio è veramente quello di dare supporto e forza a tutti  coloro che hanno un sogno nel loro cuore ma hanno timore nel tirarlo fuori. Io desidero aiutare tutti a credere nel potere dei propri sogni! Se non sogni come fai ad andare avanti? Come fai a migliorarti a creare un grande futuro  per te stesso. Forse il mio approccio è molto più americano che italiano, ma sono convinta che nella vita se ti applichi  e vuoi qualcosa ardentemente, la puoi ottenere, non lasciare che un’altra persona decida per te, tu sei il capitano della tua barca, fermati un attimo quando senti della negatività intorno. Abbi fede in Dio e ricordati che gli ostacoli, sono soltanto un modo di rinforzare il tuo credo!”.

The Italian movie company, che tu hai fondato, con quale obiettivo è nata e come si sviluppa e opera  tra Roma, LA e Palermo? Quali sono i progetti più significativi che hai realizzato?
“Questa è una nuovissima compagnia che fa parte dell’organizzazione THE ROMINA ARENA COMPANY e ha come presidente il mio manager Jay Hall . Insieme abbiamo deciso di creare questa organizzazione con il solo principio di creare progetti cinematografici e televisivi che hanno a che fare soltanto con l’ Italia o con un tema Italiano.  Questa divisione del mio Studio Americano è dedicata a promuovere la nostra cultura nel mondo. I primi due progetti sono un film sulla mia vita, adesso in preparazione, e una sit com per uno dei networks Americani, dove io sarò la sceneggiatrice e produttrice nonché compositrice di tutte le colonne sonore di tutti i miei progetti. Si, definitivamente il mio desiderio è quello di promuovere la nostra bellissima terra, non soltanto in America, ma nel mondo. Stiamo anche per lanciare una serie televisiva con lo stesso titolo del libro dove io produrrò e sarò la presentatrice del programma per una televisione americana, portando le telecamere nelle locations di famosi film fatti in America dentro i salotti Italiani. Inoltre, sto già discutendo con la televisione Italiana e la mia carissima amica, la grande Lorella Cuccarini, la possibilità di fare lo stesso spettacolo in Italia. Amo la mia terra e anche se ho trascorso la mia adolescenza e l’età adulta negli Stati Uniti, il  mio amore per l’Italia mi ispira da sempre e insieme ad esso, il desiderio di fare conoscere il Belpaese agli americani”.

Che rapporto hai con la tua terra natale?
“Io sono palermitana e amo la mia città e sono fiera che quest’anno sia stata scelta come capitale italiana della cultura. Ma io amo tutta la Sicilia, e nel mio libro parlo della Sicilia come le isole Hawaii dell’Italia, anche se devo dire è anche molto più bella delle Hawaii!  Ho dei ricordi bellissimi e mi manca molto il colore del mare siciliano, il cibo incredibile, la generosità dei siciliani, la loro bontà , il loro calore. Adoro Palermo, Catania e Taormina, ma tutta la Sicilia e’ spettacolare, e la amo cosi tanto che ho perfino scritto un musical “Ricordi”. C’è anche una canzone dallo stesso titolo che oggi potete trovare su iTunes e che parla dell’amore per la mia terra”.

Come vedi la produzione musicale del tuo genere in America? Cosa amano di più musicalmente gli americani? Sembra che proprio il genere che tu rappresenti, vada per la maggiore negli Stati Uniti?
“Si, il genere Popera ed il mio nuovo stile CINEMATIC POP, sono amati da milioni e milioni di americani, ecco perchè io ho avuto un successo enorme. Principalmente perche loro vedono la nostra Italia, ancora come quella rappresentata nel film Vacanze romane  o Sotto il cielo Toscano dove l’Italia è vista come una meta romantica, un luogo di amore, poesia.La mia musica si ispira e parla di questa Italia che sta a cuore agli americani. Questo genere è tra i più apprezzati e venduti in America e fa grandi numeri. Non c’è da stupirsi perchè Andrea Bocelli è famosissino e io sono la sua riposta femminile”.

Puoi preannunciarci a cosa stai lavorando?
“Molte cose in cantiere. Sarò in Italia a luglio per ricevere a Roma, negli studi di Cinecittà, il  Premio APOXIOMENO, che in passato è stato consegnato ad attori come Colin Flirth, Helen Mirren, Paul Haggis ma anche ad Ennio Morricone, Gina Lollobrigida e tantissime altre star. Io lo riceverò non soltanto per i miei enormi successi come rappresentante italiana nel mondo della musica ma anche per il mio impegno nel raccogliere fondi per i soldati americani che sono andati in guerra a lottare per la nostra libertà e per la mia devozione e lavoro nel raccogliere più di mezzo milione di dollari, attraverso i miei concerti nel donare borse di studio a quei figli di soldati che sfortunatamente hanno perso il loro genitori in guerra.  Inoltre, ho recentemente firmato un grosso contratto con una delle agenzie americane che hanno rappresentato e rappresentano alcune star hollywoodiane. Per loro produrrò  diversi film, musical sulle star americane del passato e inoltre lancerò a breve la mia linea di vini, vestiti, make up, una catena di ristoranti,  valigie, e tantissimi altri grossi progetti con il mio nome e il mio brand. La compagnia si chiama CMG WORLDWIDE  e mi porterà in giro per diversi concerti nel mondo celebrando le colonne sonore e film più famosi. I miei concerti e documentari sui backstage,  saranno lanciati in 1000 cinema in America e Canada e altri 2000 in Europa e Giappone. Mi aspettano molti viaggi e come produttrice cinematografica sto lavorando, grazie ad un progetto in collaborazione con uno degli studios americani più importanti, ad un film sulla mia vita che sarò prodotto da un produttore cinematografico di Hollywood che ha già vinto tre Oscar. Ringrazio Dio e la mia fede è forte, questo  per  me è la cosa più importante”.

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