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Norma Miller, la Regina dello Swing che da 80 anni fa ballare l’America e il mondo

99 anni e non sentirli: intervista all'ultima testimone vivente di una stagione straordinaria della musica americana, quella del "lindy hop"

Norma Miller.

La incontriamo a Milano, dove è arrivata per tenere uno dei suoi concerti, davanti a un pubblico che più eterogeneo non si può: dai ventenni ai novantenni. E del vicino traguardo dei 100 anni, l'iconica regina dello Swing afferma: "Dirò basta tournèe e finalmente mi riposerò. Stop"

La chiamano la Regina dello Swing e lei stessa, Norma Miller, nata ad Harlem nel lontano 1919, si definisce la più anziana donna dello show business, l’ultima testimone vivente di una stagione straordinaria della musica americana, quella del “lindy hop”, il ballo che negli anni Trenta-Quaranta trascinò in pista l’intero paese creando la leggenda di locali come il Savoy Ballroom o il Cotton Club. La incontro a Milano, in un locale (lo Spirit de Milan, famoso tempio della musica swing italiana) dove è arrivata per tenere uno dei suoi concerti. Davanti ad un pubblico che più eterogeneo di così sarebbe impossibile, dai ventenni ai novantenni.

Signora Miller, cos’è per lei la musica?
“È tutto. La musica mi risveglia, ascoltare la musica mi dà la carica per salire sul palco, per cantare, per ballare. E per vivere. Vede? Sono arrivata così alla soglia del secolo”.

Cosa direbbe ad uno che non sa che cos’è la musica swing?
“A una persona che non ha idea sullo swing direi: ascolta questa musica. Tutto ruota intorno a questo ritmo, allo swing. Lasciati andare, ascolta e la danza verrà subito dopo, e non ti fermerai”.

Norma Miller.

Lei ha iniziato a ballare a 12 anni, anno 1931. Poi negli anni successivi è stata ingaggiata per diversi spettacoli ed è finita anche in due famosi film in bianco e nero, sempre come ballerina, giusto?
“Si, ho cominciato giovanissima. Poi mi hanno voluta in due film, Un giorno alle corse ed Helzapoppin, sempre con i fratelli Marx. Anni Trenta, cioè tanto, tanto tempo fa”.

So che ha lavorato con artisti grandissimi nella sua lunghissima carriera. Quali ricorda con più piacere?
“Oh sì! Ho lavorato con star assolute della musica. Count Basie, Louis Armstrong, Dean Martin, Sammy Davis Junior, Judy Garland e tantissimi altri che ora qui non mi ricordo.  Sicuramente ho avuto un rapporto speciale con Sammy, l’ho visto crescere e diventare un grandissimo artista. E ha “preso” un mio pezzo musicale una volta!  O meglio, lo ha avuto da me, ma era davvero perfetto per quel pezzo!”.

Come è stata l’America che lei ha attraversato dagli anni Venti ad oggi?
“Talvolta difficile, complicata, e talvolta bella. Sinceramente…. non lo so! Ho vissuto a lungo immersa nel mondo della danza. Vivevamo sempre in uno stato di gioia, anche quando c’era le leggi che ci discriminavano, noi di colore. Diciamo che mi ha aiutato proprio la musica wing. Ti fa godere la vita  superare molte cose, e a me è capitato così”.

Norma Miller.

Lei ascolta la musica di oggi? Quale per esempio?
“La musica di oggi non mi accende. Nello Swing avevamo delle band grandiose, c’erano grandi artisti, musicisti veri….oggi invece ci saranno 3 musicisti validi a dir tanto. Non ci siamo proprio.

Lei è stata una sostenitrice di Hillary Clinton durante la campagna elettorale, tanto da averle dedicato persino una sua canzone. Però aveva apprezzato anche molto Obama. Ma di Donald Trump che mi dice? Ha un po’ di nostalgia per i Democratici?
“Vuole un’opinione politica su Donald Trump? Per me è stupido, ma è il presidente degli Stati Uniti ora, quindi devo rispettare questa cosa anche se non apprezzo quello che fa e dice. E allo stesso tempo ammetto che non lo conosco. Di certo posso dire che non ho votato per i repubblicani. Quanto ad Obama è stato il primo presidente di razza mista e in un certo senso avevo paura per lui, ho tirato un sospiro di sollievo quando ha vinto e… non è stato ucciso. Perché in America si uccidono i neri! Ora abbiamo un altro presidente bianco, è un stupido, ma okay, per me fine della storia”.

Dopo questa tappa musicale italiana, dove ha cantato sul palco dello Spirit de Milan, cosa ha in programma?
“Torno a Miami, e poi andrò a Los Angeles questo dicembre, per una raccolta fondi dedicata a uno dei nostri ballerini, e il giorno del mio compleanno ritornerò in Florida. Niente di speciale”.

Il prossimo anno lei però compirà 100 anni. Che ha intenzione di preparare per questo suo compleanno un po’ particolare?
“Dirò basta tournée e finalmente mi riposerò. Stop”.

Senta, ma ha un segreto per mantenersi così in forma? Lei a 99 anni è stata sul palco a cantare per 90 minuti filati…
“Non credo di avere un segreto. Mi sono solo goduta la vita… per tutta la vita. Le difficoltà si superano con la danza, le risate e tanto divertimento. E ho avuto questo per tutta la mia esistenza. Non so se sia questo il segreto. Di certo ho sempre amato quello che facevo”.

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