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Lizzo, la nuova icona black dal Minnesota

Juice presentata a The Ellen Show anticipa l’LP Cuz I Love You ed è già uno dei brani dell’anno

Lizzo in Juice.

In molti l’hanno scoperta grazie alle sue esplosive aperture ai recenti tour di Haim e Florence + The Machine e soprattutto, più di recente, grazie a  Juice, il nuovo singolo uscito il 4 gennaio. Nel giorno della pubblicazione del video di Juice, la trentenne è stata confermata nella line up del Coachella, dopo essere stata inclusa nel cartellone della rivoluzionaria edizione 2019 del Primavera Sound che ospiterà a Barcelona una programmazione al 50% femminile e ricca, come mai in passato, di grandi nomi e nuove scommesse della scena black

Lizzo è in giro già da almeno sei anni, ma in molti l’hanno scoperta grazie alle sue esplosive aperture ai recenti tour di Haim e Florence + The Machine e soprattutto, più di recente, grazie a Juice, il nuovo singolo uscito il 4 gennaio. La canzone è una di quelle hit destinate a diventare tormentoni che sembrano scritta da o per Bruno Mars, Mark Ronson, o se andiamo a ritroso, da quel giovane Justin Timberlake che in molti consideravano la risposta contemporanea a Michael Jackson: produzione radiofonica, calore funk un po’ retrò e un ritornello che entra irrimediabilmente in testa dopo un mezzo ascolto, testo sexy e positivo, assai lontano da stereotipi e luoghi comuni da fashion victim a stelle e strisce.

Il video del brano, diretto da Quinn Wilson, ha conquistato due milioni di visualizzazioni in pochi giorni ed è difficile resistere all’ironia esuberante di Lizzo che mette in mostra le sue forme senza filtri e schermi.

Nel giorno della pubblicazione del video di Juice, la trentenne è stata confermata nella line up del Coachella, dopo essere stata inclusa nel cartellone della rivoluzionaria edizione 2019 del Primavera Sound che ospiterà a Barcelona una programmazione al 50% femminile e ricca, come mai in passato, di grandi nomi e nuove scommesse della scena black.

Lizzo a buon diritto si candida a essere uno dei nomi più chiacchierati di questa scena black americana che anno dopo anno è sempre più donna, soprattutto se parliamo di hip hop e R&B. 

Il 29 gennaio, Lizzo ha fatto letteralmente impazzire il pubblico del popolarissimo show di Ellen Degeneres, con una performance da navigatissima performer, accompagnata da una band e da un corpo di ballo formato da sole ragazze afroamericane.

La sua storia inizia proprio da una della città simbolo della tradizione musicale black, Detroit, dove Melissa Jefferson nasce nell’aprile del 1988, prima di trasferirsi insieme alla sua famiglia in Texas, a Houston.

Proprio in Texas muove musicalmente i suoi primi passi formando da giovanissima una girl-band, i Cornow Clique, dove si fa notare per la sua precoce vena da performer e rapper, ispirata come le sue amiche all’epopea del mitico collettivo di Atlanta Crime Mob, anche nelle parole, tra versi e rime incentrati su droga, sesso e denaro.

Nel 2011 dal Sud torna in Midwest, più esattamente a Minneapolis e in Minnesota nell’arco di due anni la sua scalata verso la popolarità prende un’improvvisa accelerata nel 2012 con The Chalice, e un’altra formazione, Lizzo & the Larva Ink, dove si sposta sulle attuali sonorità più vicine all’electro-pop dal sapore funk.

Un anno dopo arriva il primo album a nome Lizzo, Lizzobangers, prodotto da Ryan Olson e Lazerbeak, membro fondatore del progetto alt-rap Doomtree, nonché voce e chitarrista con The Plastic Constellations e parte del collettivo Mixed Blood Majority con Crescent Moon dei Kill the Vultures e Joe Horton of No Bird Sing. Sempre tra 2013 e 2014 è scelta come supporto e backing vocalist dall’istrionico Har Mar Superstar nel tour nordamericano, per poi sfondare il piccolo schermo da guest al Late Show with David Letterman. Nel 2015 va a rifugiarsi nel vicino Wisconsin per registrare Big Grrrl Small World il suo secondo LP – ancora autoprodotto e distribuito dalla sua label personale – agli April Base Studios di Justin Vernon aka Bon Iver. Dopo questo album, arrangiato e curato in ogni suo dettaglio grazie alla co-produzione dei navigati Sam Spiegel e BJ Burton, si accorge di lei Atlantic che decide di metterla sotto contratto.

L’esordio sotto major arriva nell’autunno del 2016, periodo in cui dal Minnesota decide di andare a vivere a Los Angeles. È un EP intitolato Coconut Oil che lascia ben sperare e accresce le aspettative sull’agognato LP, Cuz I Love You, che vedrà finalmente la luce il 19 aprile 2019. Oltre alla menzionata Juice, anche se la tracklist ufficiale non è stata resa nota, è lecito aspettarsi l’inclusione nell’album di altri due singoli, Fitness e Boys, accompagnati da due video irresistibili quanto quello di Juice e ovviamente diretti da Quinn Wilson.

Il resto è storia nota e siamo pronti a scommettere su di lei.

Nel 2019 preparatevi a ballare su Lizzo.

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