Cerca

SpettacoloSpettacolo

PREMIO CAPRI/ L'”Isola della poesia” rende omaggio al Giappone dello tsunami

Intervista a New York con Claudio Angelini, presidente del festival letterario che quest'anno premierà la scrittrice Banana Yoshimoto

Nella foto Claudio Angelini quando era il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York. Sotto la scrittrice Banana Yoshimoto

 

È stata presentata a New York dal suo presidente e fondatore Claudio Angelini la nuova edizione del “Premio Capri”, che si terrà sull`isola dal due all`undici luglio prossimi. Angelini ha altresì annunciato che il premio verrà quest`anno consegnato alla scrittrice Banana Yoshimoto, alla luce del fatto quest’edizione sarà dedicata in buona parte al Giappone, in memoria della tragedia che lo ha sconvolto. Oltre a ricevere il premio, la scrittrice terrà dei corsi di scrittura a studenti e professori di università e scuole della Campania. La Yoshimoto, che vince il premio -come si legge nella motivazione- “per la sua scrittura considerata rappresentativa del popolo giapponese”, durante la cerimonia di consegna, leggerà il suo racconto inedito sullo tsunami.

Il Premio Capri, che nasce nel 1987, è stato assegnato negli anni a importanti personalità in ambito artistico, culturale e intellettuale, di livello internazionale, come Dereck Walcott, Adolfo Bioj Casares, Roger Peyrefitte, Hector Bianciotti, Lawrence Ferlinghetti, Tahar Ben Jelloun, Thomas Venclova, Bohumil Hrabal, Attilio Bertolucci, Alberto Moravia. A fondare il premio sono stati una serie di personaggi del mondo della cultura che gravitavano attorno all`isola: i giornalisti Roberto Ciuni, Anna Maria Boniello, Ernesto Mazzetti e Giuliano Zincone, il filosofo Sebastiano Maffettone; l`architetto Cesare De Seta; e, naturalmente, Claudio Angelini. L`idea era quella di fare di Capri un luogo di incontro per poeti, scrittori, intellettuali, registi e giovani talenti, dando contemporaneamente a questi ultimi l`opportunità di imparare dai maestri migliori.   
 
Claudio Angelini, nel comunicato stampa del Premio si legge che l`edizione di quest`anno verrà dedicata parzialmente al Giappone, per il resto cosa succederà?
Ci saranno due festival di poesia, uno dedicato ai giovani, l`altro dedicato ai meno giovani. Per quanto riguarda i più giovani, le poesie saranno scritte sia da chi partecipa al seminario di scrittura creativa tenuto dalla Yoshimoto, sia inviate dai ragazzi tramite un contest on line dal titolo: `Metti una poesia nella tua tasca`. In entrambi i casi il comitato selezionerà le poesie da leggere. Dunque, ci saranno dei reading di poesia, dei concerti.  Verrà a suonare Marco Cappelli, un musicista molto noto negli Stati Uniti che, quando ero direttore dell`Istituto Italiano di Cultura a New York, avevo portato a suonare al MOMA durante l`esposizione delle “Chitarre” di Picasso e al Guggenheim durante quella di Lucio Fontana. Ci saranno presentazioni di libri. Sebbene non ci sia ancora un calendario preciso, per ora è certo che le poesie verranno lette l` ultimo giorno.
Quest’anno il tema è il Giappone. Ogni anno c’è un tema diverso?
Non è detto. Quest`anno ci sembrava molto rilevante quello che era successo e quindi abbiamo pensato di dedicare il Premio al Giappone. Ma non sempre c`e un tema, no.
Nel comunicato stampa si legge che Banana Yoshimoto riceverà il riconoscimento più importante del Premio Capri: quali sono gli altri?
Ci saranno due premi a carattere giornalistico: un premio per la migliore pagina culturale, l`altro al miglior direttore di testate. Poi un quarto premio, diciamo così, di politica e di stile insieme: un premio al politico che ha più stile in assoluto. Dal momento in cui tutti insultano tutti, ci sembrava pertinente. E poi, anche lo stile è un fatto di poesia. Non avendo però, anche qui, un calendario preciso, non sappiamo ancora nulla di definitivo.
Il premio nasce soprattutto per avere a che fare con la poesia. È ancora cosi? Com’è cambiato il premio negli anni?
Il, diciamo, “sottotitolo” del premio è: Isola della poesia. Dunque, la poesia non può che rimanere centrale. Negli anni è rimasto abbastanza invariato, anche se io vorrei che fosse una cosa molto più estesa, che durasse, per esempio, due, tre mesi: una specie di Versiliana.
Il corso di scrittura creativa come è articolato? A quante persone è aperto e come sono state fatte le selezioni per i partecipanti?
Sono stati mandati gli inviti soprattutto all`Università Orientale di Napoli. La partecipazione è gratuita. Il seminario si terrà, di mattina, in una sala di Palazzo Cerio che contiene più di 80 posti, più in un’altra sala adiacente al palazzo.
Quali erano i suoi rapporti con l’isola di Capri, prima dell’invenzione del premio?  
Ci andavo in vacanza. È proprio mentre ero in vacanza che ho conosciuto quelle persone con cui poi ho deciso di fondare il Premio. Pur essendo nato a Roma e cresciuto a Firenze, sono molto affezionato a quelle zone. Del resto, il primo giornale in cui ho lavorato è stato proprio “Il Mattino”, e mia moglie è napoletana.
 
 
 

Iscriviti alla nostra newsletter / Subscribe to our newsletter