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CINEMA/ Musica nelle vene

John Turturro e la sua "Passione" all'Istituto Italiano di Cultura di New York. Diario di Napoli: ventitré canzoni in ventuno giorni

 John Turturro questa volta ha scelto un luogo particolarmente calzante per presentare il suo nuovo film. Il posto in questione è l’Istituto Italiano di Cultura a New York, e il film che è stato presentato lì lunedì, 27 giugno, è “Passione”. Un film/documentario sulla musica napoletana; “un’avventura musicale”, come recita il suo stesso sottotitolo. 

L’incontro ha avuto inizio con la proiezione del trailer di “Passione” e con il suo sottofondo musicale,“Come facette mammeta”, che ha condotto subito i presenti nel cuore della questione: ragazze napoletane che ballano nei cortili dei palazzi al ritmo di una musica conturbante, viscerale e seducente. 

È stata una presentazione diversa, molto emozionante, perché, nella sala gremita dell’Istituto di Cultura, la “conversation” è stata di tanto in tanto interrotta dall’ascolto di alcune canzoni tratte dal film, come “Indifferentemente”, “O’ sole mio”, e “Vesuvio”. L’incontro ha posto, dunque, l’accento  sulla parte più propriamente musicale del film, come ha testimoniato anche la presenza di Jim Fusilli, critico di musica pop e rock del Wall Street Journal. Alla conversazione erano anche presenti il vice console italiano a New York, Marco Alberti, che, sentendosi nell’atmosfera giusta, ha sottolineato la bellezza dei luoghi di cui parla il film di Turturro raccontando ai presenti che, come viaggio di nozze del suo matrimonio di poche settimane fa, ha scelto proprio la Campania e le sue perle; il giornalista dell’Espresso Andrea Visconti (che ha raccontato che, durante le riprese, John Turturro veniva chiamato “Juà” dai napoletani); e Riccardo Viale, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura. 

La colonna sonora di “Passione”, realizzata da “Universal Music”, in Italia è diventata uno spettacolo che prevede, per il momento, tre tappe: il 29 luglio a Loano (Savona), per la consegna del Premio Città di Loano, il 30 luglio al Civitavecchia Festival e il 15 settembre a Napoli, all’Arena Flegrea. Ai concerti prenderanno parte alcuni tra gli artisti protagonisti del film, come Peppe Barra, James Senese, Pietra Montecorvino, Gennaro Cosimo Parlato e gli Almamegretta. La direzione artistica è affidata a Federico Vacalebre, che già  ha firmato il soggetto e la sceneggiatura del film. Il direttore Viale ha annunciato che è sua intenzione portare lo spettacolo in America e far partire il tour proprio dalla città di New York. 

Tra una canzone e l’altra, Turturro ha raccontato che ha girato 23 canzoni in 21 giorni, che tutti quelli della produzione hanno anche recitato da comparse; in particolare la direttrice del “casting”, che ha fatto una parte molto importante durante la reinterpretazione di “Maruzzella”. Messo a suo agio da una conversazione amichevole, ha iniziato a raccontare una serie di aneddoti divertenti legati alla sua permanenza a Napoli per le riprese del film, lasciando emergere tutto il suo talento di attore di successo. Ha poi parlato di una scena in particolare (che hanno successivamente proiettato durante la conversazione), che riguarda la rivisitazione della canzone “Maruzzella” e che, dal punto di vista del “carattere napoletano”, è sicuramente una delle più significative, uno dei momenti che rimane più impresso. L’attore che reinterpreta “Maruzzella” è sulla spiaggia di Marechiaro e sta mettendo in scena la canzone in maniera particolarmente sentita e concitata. La cinepresa inquadra un ragazzo disteso su un telo da mare nel momento in cui si gira a vedere cosa sta succedendo intorno a lui; tempo un secondo, rigira la faccia dall’altro lato e continua a prendere il sole, di schiena, com’era. La performance del cantante va avanti. Dietro di lui, sullo sfondo, tre o quattro persone in costume da bagno guardano con calma, indifferenza e naturalezza la scena (e la cinepresa), con le mani appoggiate ai fianchi. Si vede chiaramente che non stanno recitando: è gente che ne ha viste di tutti i colori, e non certo si stupisce per così poco. E lo stesso Turturro lo ha capito: lo si intuisce dal fatto che ha posto l’attenzione proprio su questa scena, aggiungendo che, solitamente, la gente va incontro alla cinepresa e cerca di farsi notare. 

“Passione” sarà  in programmazione al Film Forum di Houston Street fino al 5 luglio

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