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SPETTACOLI/ Elena Bonelli “più due”

di Enzo de Blasio
Un'Immagine di Elena Bonelli

Un'Immagine di Elena Bonelli

L’icona della canzone romana riporta alla ribalta due stelle della Città dei Cesari: Anna Magnani e Gabriella Ferri

Oltre ad essere chiamata a rappresentare Roma in occasione del suo 2765° Natale, cantando accompagnata dall’Orchestra Sinfonica diretta dal maestro Ennio Morricone, nella suggestiva cornice dei Fori Imperiali gremita da una folla entusiasta che si dislocava da Piazza Venezia fino al Colosseo, l’artista Elena Bonelli ha debuttato con il suo nuovo spettacolo, ‘Elena, Nannarella e Gabriella – Roma celebra Napoli’, che la consacra definitivamente come 3^ icona della romanità a fianco di Anna Magnani e Gabriella Ferri, alle quali ha dedicato due serate evento.

Perchè “Roma celebra Napoli”?

“Ho voluto raccontare la grandezza della canzone napoletana,il perché della sua grande fama ,attraverso il racconto delle vite, delle carriere, degli amori , delusioni, solitudini , successi ed insuccessi di due grandi donne e artiste, che a queste melodie devono il debutto e la fortuna nel loro viaggio artistico. Un viaggio introspettivo, psicologico, e canoro alla scoperta di due personalità che hanno fatto storia’ nel mondo racconta la Bonelli, emozionata dalla risposta della platea.

Qual è il link fra le due grandi Magnani e Ferri?

“Due Romane veraci che si inchinano alla bellezza e forza della canzone napoletana e ne fanno un loro punto di riferimento: Anna Magnani ha cominciato a cantare interpretando Reginella, ha poi portato le canzoni napoletane nei suoi film, persino in America, cantando Scapricciatiello nel film di Cukor “Selvaggio è il vento” e finisce la sua carriera interpretando nell’ultimo film La sciantosa” con Massimo Ranieri, una straordinaria e toccante “o’ Surdato Nammurato”. Ogni volta che l’ho interpretata nel mio spettacolo ho pianto ricordando l’emozione che dava lei. Gabriella Ferri è stata interprete di molte canzoni napoletane rendendone memorabili interpretazioni, basta ricordare “ Dove stà Zazà”, che è stata anche il titolo dello spettacolo della RAI, con la regia del grande Antonello Falqui, che l’ha lanciata e consacrata al grande pubblico televisivo, per non parlare di “Ciccio Formaggio”, di “Maruzzella “o della famosissima “Tammurriata Nera”.

Quali i prossimi impegni?

“Voglio portare in America questo spettacolo, dove racconto che la fortuna della canzone napoletana nel mondo è partita proprio dalla Grande Mela, dove arrivarono all’inizio del ‘900 tanti napoletani in cerca di fortuna portando con se un canto ed una speranza. E sono stati tutti loro che hanno fatto grande la fama delle melodie partenopee, cantate poi nel mondo dal grande Enrico Caruso, che, come non tutti forse ricordano, era partito dalla posteggia a Napoli per arrivare al Metropolitan di New York. Queste sono storie di vita da raccontare ed il pubblico ci stà alla grande ad ascoltarle, anche i giovani che sono venuti senza saper nulla di tutto questo.”

 

Davanti ad una sala, completamente rapita dallo spettacolo, Elena Bonelli ha condotto il suo pubblico in un viaggio incantato tra recita e canto in cui il pubblico si è lasciato trascinare, emozionato dall’artista, nel canto dei più bei brani della tradizione napoletana, per poi scoppiare in un fragoroso applauso e “standing ovation” nel gran finale, sulle note di ‘Dove sta Zaza’. Alla richiesta di bis, la Bonelli, ambasciatrice indiscussa della romanità nel mondo, si è esibita in due celebri brani, ormai suoi cavalli di battaglia, “Barcarolo Romano” ricordando Romolo Balzani, presente in sala il figlio Remo e “Arrivederci Roma” in omaggio ad un altro grande artista, Renato Rascel, ricorrendo proprio in questi giorni il centenario della sua nascita. Davvero un ottimo spettacolo, per il ritorno sulle scene (dopo l’impegno cinematografico con il film ”A Sud di New York” girato a New York ed ora in homevideo ed in vendita su internet) di Elena Bonelli, che nuovamente ha dato prova delle sue grandi doti recitative e canore interpretando e confrontandosi, con grande successo, con due artiste immortali: Anna Magnani e Gabriella Ferri. La Bonelli, che da oltre 20 anni calca i palcoscenici dei più prestigiosi teatri del mondo (chi non ricorda il suo “Roma in The World” al Carnegie Hall) replicherà lo spettacolo, non solo in Italia ma anche all’estero, facendo nuovamente sognare i suoi “parterres” internazionali.

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