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Gabriele D’Annunzio ed Eleonora Duse/“Una passione scarlatta”

Nella foto, Gabriele d’Annunzio con Eleonora Duse

Nella foto, Gabriele d’Annunzio con Eleonora Duse

La relazione fra Gabriele d’Annunzio ed Eleonora Duse (interpretata da Daniela Musini) a Philadelphia e a Pittsburgh

 Nell’ambito delle celebrazioni relative alla Festa della Repubblica, che a Philadelphia si concentrano nell’arco di due settimane, presso l’auditorium della Widener University di Chester, PA, ha avuto luogo la rappresentazione teatrale "Gabriele ed Eleonora. Una passione scarlatta", un recital scritto e interpretato dall’attrice abruzzese Daniela Musini, tradotto in inglese dalla Prof.ssa Carla Lucente, Console Onorario d’Italia a Pittsburgh. L’evento a Philadelphia è stato realizzato con la collaborazione della Widener University e delle Associazioni abruzzesi della Delaware Valley e della Delaware County ed ha avuto un grande successo di pubblico.

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Sono due le grandi attrici europee che hanno lasciato il segno negli Stati Uniti: la francese Sarah Bernhardt e l’italiana Eleonora Duse. Oltre al palcoscenico e alle tournée americane, esse avevano in comune le umili origini (una era figlia di prostituta e padre ignoto, l’altra nasceva da una coppia di guitti), il divismo (disponevano di un esercito di fans), una parte del repertorio (Dumas, Sardou, Zola adattato alla scena), e il successo: in America sia la Duse che la Bernhardt raccolsero grandi trionfi sulle scene. Tuttavia solo una di loro, la Duse, vi morì (Pittsburgh, PA il 21 aprile 1924).

In comune queste due donne ebbero anche una vita sentimentale piuttosto disordinata e un amante, il poeta Gabriele d’Annunzio (non nello stesso periodo), anche se fu solo con la Duse che il Sommo Vate sviluppò una relazione lunga, tormentosissima e ampiamente documentata.

Ed è proprio questa storia di passione e d’amore il tema del recital di Daniela Musini, una tragedia per un solo personaggio, lavoro assai difficile perché non c’è modo di far parlare con la propria voce una figura che la voce la prestava sempre agli altri (anzi: alle altre), e che conosciamo assai più attraverso le parole del suo amante onnivoro Gabriele d’Annunzio che attraverso quelle scritte e pensate da lei stessa.

Daniela Musini dunque aveva un compito difficile, ma lo ha risolto in modo brillante: nei panni dell’attrice Eleonora Duse, capace di assorbire con assoluta empatia i personaggi che interpretava, la Musini ha assunto consapevolmente davanti a noi il frasario, i modi, i sentimenti dell’eroina dannunziana che di fatto è stata. Ricordando però che, di tutte le donne-personaggio del Sommo Vate, le è toccata la parte più dolorosa, più complessa e più memorabile: quello di Perdita, ovvero Foscarina, protagonista del Fuoco, una trasposizione trasparentissima di vicende personali che lei avrebbe voluto mantenere segrete e riservate.

In foto Daniela Musini

La Eleonora Duse che abbiamo visto in scena è riuscita dunque a compiere un paradosso: parlando una lingua non sua, ma rendendola assolutamente sua, e assumendo in pieno il ruolo che sembra voluto dal famelico ed egocentrico Gabriele d’Annunzio, quello della devota sottomessa, è riuscita a togliergli definitivamente la scena.

Il recital è stato assai significativo in quanto la Duse ha recitato a Philadelphia per ben tre volte, con "La Signora delle Camelie" il 14 marzo 1893 all’Academy Theatre e dal 13 al 18 aprile 1896 al Broad Street Theatre, e con le tragedie di d’Annunzio "La Gioconda", "La Gloria" e "Francesca da Rimini" dal 2 al 13 dicembre 1902 al Garrick Theatre.

Tuttavia, ancor più significativa è stata la replica del recital a Pittsburgh,organizzata dalla Console Onorario Professoressa Carla Lucente in collaborazione con la University of Pittsburgh e la Duquesne University.

Daniela Musini ha avuto modo anche di visitare l’ex Schenley Hotel (oggi William Pitt Union della University of Pittsburgh) nel quale la famosa attrice italiana morì il 21 aprile 1924, e di incontrare il Rettore della University of Pittsburgh, Mark Nordenberg. Lo spettacolo, allestito nell’auditorium della Duquesne University, ha avuto anche a Pittsburgh un notevole successo e l’affluenza di un pubblico numeroso.

Infine, l’assessore William Peduto, con il voto di consenso di tutto il City Council della città di Pittsburgh, ha emanato una "Proclamation" nella quale il giorno della manifestazione è stato dichiarato "Eleonora Duse’s Day in the City of Pittsburgh".

Questo spettacolo teatrale ha anticipato le celebrazioni del 150simo Anniversario della nascita del poeta italiano Gabriele d’Annunzio che si svolgeranno numerose nel 2013. La rappresentazione, anche tecnicamente piuttosto complessa, è stata di altissimo livello e di grande qualità: le notevoli capacità dell’artista nella recitazione (che si è esibita anche durante la Festa Nazionale del Consolato Generale d’Italia in Filadelfia presso l’AgustaWestland recitando le dannunziane "La pioggia nel pineto" e "L’onda"), unite a dei brani musicali eseguiti magistralmente al pianoforte dalla stessa Musini e ad una scenografia di grande effetto, hanno permesso di far conoscere al pubblico statunitense la storia personale di una delle più grandi attrici di tutti i tempi e la figura, sia pure controversa, di uno dei maggiori poeti italiani.

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