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La Fondazione Monuments Men restituisce all’Italia 8 preziosi volumi

di La Voce NY
L'Ambasciatore italiano Claudio Bisognero ed il Presidente della Fondazione Monuments Men Robert Edsel durante la cerimonia

L'Ambasciatore italiano Claudio Bisognero ed il Presidente della Fondazione Monuments Men Robert Edsel durante la cerimonia

L'Ambasciatore italiano Claudio Bisognero durante la cerimonia “Il recupero di opere d’arte è una nostra priorità”

 

Si è tenuta oggi presso l'Ambasciata d’Italia a Washington, in collaborazione con il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri e l’Ufficio di Collegamento Interpol, la cerimonia di consegna di 8 antichi volumi ritenuti appartenere all’Università di Napoli.

L’Ambasciata d’Italia a Washington ha ospitato una cerimonia in collaborazione con la Fondazione Monuments Men, durante la quale gli otto volumi, sono stati formalmente restituiti all’Italia. L’ambasciatore italiano Claudio Bisognero ha preso parte alla cerimonia insieme al presidente della Monuments Men, Robert Edsel, autore anche di alcuni libri sull’argomento, inclusi i recenti Saving Italy e The Monuments Men, che appariranno anche sul grande schermo con la direzione e la partecipazione di George Clooney.

Tali volumi erano entrati recentemente in possesso della Fondazione Monuments Men, che si prefigge fra l’altro di promuovere la restituzione di opere d’arte sottratte in Europa durante il secondo conflitto mondiale.

 “Il recupero di opere d’arte è una nostra priorità”, ha sottolineato l’Ambasciatore Claudio Bisogniero. “Insieme ai Carabinieri e all’Interpol abbiamo stabilito in questo campo – ha egli aggiunto – un eccellente rapporto di cooperazione anche con le Autorità americane, che ha portato in questi ultimi anni al ritrovamento ed alla restituzione di numerose opere”.

I libri erano stati consegnati alla Fondazione da Irving Tross, veterano americano di 96 anni (88esima divisione infantieri, 339esimo battaglione artiglieri da campo) che durante la seconda guerra mondiale li aveva ritrovati fra le macerie del convento di San Francesco in Minturno, dove una parte dei volumi appartenenti all’Università di Napoli erano stati messi al riparo. Il Convento fu successivamente distrutto da un bombardamento.

“Irving Tross ci ha dato un grande esempio che spero ispiri altri veterani di guerra e le loro famiglie”, ha detto Edsel. “Questi libri infatti sono solo la punta dell’iceberg per milioni di oggetti d’arte perduti sin dalla Seconda Guerra Mondiale e che la Fondazione Monuments Men spera di ritrovare nei prossimi anni”.

Fra gli 8 volumi (4 risalenti al XVI secolo, 1 al XVII secolo e 3 al XVIII secolo) si contano una traduzione in latino di un’opera di Isac Newton, una grammatica della lingua ebraica edita a Colonia nel 1567, una edizione della “ Fiammetta” del Boccaccio del 1533 ed una selezione di opere del Petrarca del 1542. 

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