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Sofia Coppola presenta the Bling Ring, la storia delle star di Hollywood derubate

Sofia Coppola alla conferenza stampa del Lincoln Center per la presentazione di The Bling Ring

Sofia Coppola alla conferenza stampa del Lincoln Center per la presentazione di The Bling Ring

Al Lincoln Center, la regista ha spiegato come è nata l'idea di raccontare un fatto di cronaca che ha divertito -e spaventato- le celebrità di tutto il mondo

 

Dopo due ore di fila al Lincoln Center, la sala che ospita la conversazione con Sofia Coppola inizia a gremirsi. Nonostante la pioggia il turnout è impressionante. La regista è stata invitata a partecipare alla iniziativa Summer Talks del Lincoln Center, dove gli artisti  hanno l'opportunità di incontrare il pubblico e rispondere alle loro domande. Coppola è arrivata addirittura in anticipo sorprendendo tutti, molto semplice indossava un jeans e scarpe sportive, la minuta artista della dinastia dei "Coppola" ha conversato col pubblico piacevolmente e ringraziando, quasi arrossendo, ogni volta che le veniva fatto un complimento. 
Il suo film The Bling Ring -in uscita questo venerdì, racconta un fatto di cronaca accaduto in America circa 5 anni fa. Il nome del film, deriva da un nickname coniato dal Los Angeles Times, su una vicenda che coinvolse sei teenager privilegiati californiani, che rubarono, facendo incursione nelle case da sogno delle star di Hollywood, oggetti e vestiti per un valore di 3miliardi di dollari. Le "vittime" sono grandi celebrità del cinema e della tv americana, tra loro Paris Hilton, Lindsay Lohan, Orlando Bloom, Rachel Bilson, Brian Austin Green, Megan Fox, Ashley Tisdale la star di The Hills Audrina Patridge, ed altri personaggi meno famosi.  I teenager sono stati arrestati poi nel 2009.

Emma Watson in una scena di The Bling Ring

La Coppola per il suo film, si è basata su un articolo uscito su Vanity Fair nel 2010 dell'autrice Nancy Joe Sales ed intitolato simpaticamente "The Suspects Wore Louboutins"- "I sospettati indossavano Louboutins" le scarpe cioè del famoso designer parigino.  
La Sales è poi stata successivamente assunta dalla regista come consulente per il film, e avendo abbastanza materiale per scrivere un libro ha deciso di dare vita al romanzo The Bling Ring, uscito alla fine di Maggio.   

Molti dei dialoghi ed aneddoti del film, sono ripresi da documenti e report della polizia. Sofia però spiega alla sala come ha avuto questa idea, "nel film è presente humour, eccitazione ed entusiasmo. Inoltre credo di aver raccontato molto della cultura contemporanea".  Raccontare la storia non è stato facile, il confine tra cronaca e finzione è molto labile nel film "ho provato a raccontare soprattutto come i personaggi principali della storia siano rimasti coinvolti nella vicenda, questo gruppo di ragazzi privilegiati che vogliono essere parte di un "gioco". 
Hanno 16 anni, quindi è facile capire da dove viene questa voglia di trasgredire". Nel cast di The Bling Ring troviamo anche l'attrice rubata ad Harry Potter Emma Watson, nel film una "cattiva ragazza". La Coppola sulla selezione del cast ha dichiarato: “Ho cercato di scegliere attori naturali, nel senso che la storia è già intensa” parlando poi delle cose inventate e "vere" del film, Sofia ha affermato che la maggior parte della trama è verità e ha raccontato un episodio divertente a riguardo “quando ho incontrato uno dei ragazzi responsabili della bravata, mi ha raccontato ad esempio come una delle ragazze del gruppo ha tentato di rubare il cane della Hilton, certo questo non potevo inventarmelo”.

A tre anni di distanza dalla conquista del Leone d'Oro alla Mostra di Venezia con Somewhere, la regista con questa sua nuova opera, The Bling Ring porta alla luce una immagine realistica della cultura dei giovani d'oggi. 

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