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REligione e atrocità

In Siria si ammazzano in nome di Allah, in Egitto bruciano chiese per combattere i crociati di Roma. Chiara e Benito inorridiscono davanti alle notizie dall'estero. Non resta che sperare che l'Islam ascolti le parole del nuovo papa

Chiara: Hai letto? Son seimila gli stranieri che sono entrati in Siria, armatissimi. Fanatici religiosi.
Benito: Se vogliono morire… fatti loro.
Chiara: Ammetti anche tu che non riusciranno ad islamizzare un paese laico come la Siria.
Benito: Non ho detto questo. Ma i ribelli non stanno dando esempio di moralità e civiltà. Litigano fra di loro e si ammazzano per un nonnulla.
Chiara: Ieri ti osservavo mentre vedevamo in televisione il terrorista che ha mangiato il cuore di un soldato siriano. Eri pallido e disgustato.
Benito: Spettacolo osceno. Invitava poi gli altri a far lo stesso al grido di "Allah è grande!" Non dovrebbero mostrare scene simili in televisione.
Chiara: Può essere utile per capire meglio chi sono i fanatici invasori.
Benito: Commettono tutti atrocità. Mi sto scoraggiando. In nome della religione bruciano chiese cristiane dappertutto. Ieri, in Egitto, sette chiese.
Chiara: Purtroppo il messaggio cristiano non è più benvenuto. L'ideologia cristiana è considerata aliena. I Cristiani son considerati stranieri, crociati controllati da Roma.
Benito: Danno sempre la colpa a Roma. Anche adesso che abbiamo un Papa umile e onesto.
Chiara: Ha benedetto gli Islamici.
Benito: Quelli buoni che rispettano la vita umana.
Chiara: Invitandoli alla pace ed all'armonia.
Benito: Speriamo lo ascoltino.
 

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