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Il teatro, come teatro comanda

Questo autunno la compagnia Bedlam propone due dei migliori spettacoli messi in scena negli ultimi (esageriamo!) cento anni. In St Joan e Hamlet, gli attori interpretano tutti i personaggi a rotazione mentre il pubblico viene spostato tra palco, foyer e sala

Sfogliando qua e là gli annunci per il teatro che verrà, segno gli spettacoli da non perdere e da non far perdere. Sono molti questo autunno, dunque siate pronti a prendere appunti (e a comprare biglietti). Iniziamo con la compagnia chiamata Bedlam, composta da quattro enormi artisti. I loro nomi sono Eric Tucker, Andrus Nichols, Ted Lewis e Tom ‘OKeefe. La loro enormità viene dalla loro bravura e dal modo veramente teatrale in cui mettono in scena i loro spettacoli.

Solo un anno fa, la compagnia ha debuttato all’Access Theatre, un teatrino poco sotto Canal street, di soli 99 posti, al quarto piano di un edificio dalle alte scale. Lo spettacolo proposto era St. Joan, scritto da George Bernard Shaw nel 1923; un testo in cui il celebre scrittore racconta la storia della Pulzella di Orleans, Giovanna d’Arco, e della sua postuma riabilitazione. I personaggi sono svariati e i quattro di Bedlam li recitano tutti a rotazione, con la sola eccezione di Andrus Nichols che – unica donna della compagnia – interpreta solo la figura di Giovanna. La scena è spoglia, ci sono alcune sedie, un casco, una cornice appesa, leggermente pendente. I vestiti sono quelli di tutti i giorni; solo durante lo spettacolo arrivano una giacca, abiti da prete e poco altro. Le vere protagoniste sono le parole di Shaw magistralmente interpretate dagli attori. Nonostante Eric Tucker, Ted Lewis e Tom ‘OKeefe si scambino i personaggi in continuazione, è facile ed estremamente affascinante seguirli. La storia si svolge davanti agli occhi degli spettatori che sono spinti a partecipare grazie anche allo spostamento per ben tre volte della posizione del pubblico. Nonostante gli spazi piccoli, infatti, all’Access Theater, dove Bedlam ha replicato lo spettacolo nel maggio del 2012 e ancora quest’anno per un paio di mesi, il pubblico veniva messo prima in scena, poi nel foyer, poi sulle poltrone vere e proprie del teatro e infine di nuovo in scena.

Non contenti di uno spettacolo, Bedlam ha recentemente presentato Hamlet, con la stessa formula. In questo caso Tucker, che è anche il regista, è Hamlet e gli altri tre tutti i personaggi del famoso testo di Shakespeare. Anche in questo caso, la parola è la vera protagonista e tutti i suoi significati, che nel mondo di Shakespeare sono veramente tanti e molto nascosti, arrivano al pubblico che segue, si diverte e scopre, grazie al lavoro unico di questi quattro grandi artisti, capolavori che spesso si ritengono ostici, noiosi e difficile da capire. Bedlam ha ricevuto critiche fantastiche da tutti i giornali americani, di settore e non, è stato applaudito dal pubblico newyorchese e da quello di Washington DC e ora, a Novembre, approderà Off Broadway al Culture Project, Lynn Redgrave Theatre, 45 Bleecker Street. Dall’8 novembre i quattro proporranno a rotazione St Joan e Hamlet. Se volete vedere il vero teatro, o meglio quello che il teatro dovrebbe sempre essere e sempre dare, se volete assistere a due dei migliori spettacoli che a mio parere siano stati messi in scena negli ultimi… dieci? Venti? Cento anni… accorrete! Per maggiori informazioni, visitate il sito www.theatrebedlam.org

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