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Quella dilagante mania dei tatuaggi

A Benito non piacciono, li trova volgari. Chiara ci vede solo un modo per farsi notare, che evidentemente funziona se gli occhi di suo marito vanno a finire proprio lì...

Benito: Le donne sono impazzite. Tatuaggi dappertutto.

Chiara: E' la nuova moda. C'è sempre tendenza all'imitazione.

Benito: Imitazione? Tutti differenti e personali. Belle epidermidi deturpate da disegni osceni. Serpenti, pugnali, cuori trafitti, teschi, simboli di morte.

Chiara: "Belle epidermidi"… Tu le guardi, no?

Benito: Si guarda sempre il bello. E si soffre se si vede distrutto, sfigurato.

Chiara: Vogliono essere notate, ammirate. Tu le noti. Han raggiunto il loro scopo.

Benito: Come si fa a non notarle? Seminude. Schiena, parti delle natiche, braccia, polsi, gambe, piedi. Dovrebbero vergognarsi.

Chiara: Non descivi i tatuaggi degli uomini.

Benito: Vecchia storia. Vogliono sembrare feroci pirati. E fanno la voce grossa.

Chiara: Vogliono essere notati anche loro. Sembrano dire: – "Eccoci, siam qui anche noi. Esistiamo".

Benito: Voci assordanti… Volgarissime… (breve pausa) Non volevo dirtelo perché sei gelosa ma… Un giorno ho notato una bella collana. Sembrava una collana. Era un tatuaggio. L'ho lodata. Sai che ha fatto, quella? Ha sollevata la camicetta e mi ha mostrato con orgoglio e sfida due seni completamente coperti da bizzarri tatuaggi.

Chiara: Son cose che succedono solo a te. Perché sei un bell'uomo, le ammiri ed attacchi sempre discorso.

Benito: "Bell'uomo". Finalmente un complimento. te ne sei ricordata. Grazie!

Chiara: Prego.

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