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Gli attivisti e il dittatore

Sono ancora in carcere gli attivisti di Greenpeace arrestati in Russia per le proteste contro le trivellazioni nell'Artico. Una battaglia per cui Chiara sembra avere grande considerazione. Il cinico Benito, invece...

Chiara:    Gli attivisti di Greenpeace sono in carcere. Ti sembra giusto?

Benito:    Chi ce li ha messi?

Chiara:    Putin.

Benito:    Vedi? I Russi che ti sembrano improvvisamente pacifici.

Chiara:    In prigione c'è anche l'italiano Cristian D'Alessandro. È uno degli attivisti di Greenpeace.

Benito:    Ben gli sta. Che ci fa nelle acque Russe? Stia a casa.

Chiara:    Con la nave Arctic Sunrise sono andati a protestare le trivellazioni della Gazprom.

Benito:    Putin ed i suoi amici oligarchi le approvano. Le definiscono "progresso".

Chiara:    Un milione di firme sono state già raccolte da Avaaz.org per protestare contro gli arresti. Anche i premi Nobel.

Benito:    Proteste inutili. Putin sa usare il suo potere. Mette al bando chiunque protesti. Facile. Li accusa di essere "agenti stranieri". Il vecchio metodo dei dittatori. Il mondo non cambia.

Chiara:    Cambia. Son tutti giovani quegli ambientalisti. Sono pionieri di un percorso lunghissimo.

Benito:    Lunghissimo. Noi non vedremo i risultati.

Chiara:    Li vedranno i nostri figli.

Benito:    Figli?

Chiara:    Almeno due. Hai cambiato idea?

 

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