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The Truth About Truth: un Pirandello americano, con un tocco di Islam

Un momento della lettura del riadattamento inglese dell'opera pirandelliana

Un momento della lettura del riadattamento inglese dell'opera pirandelliana

Una commedia in cerca di produttori. Presentato in anteprima il riadattamento inglese di Così è se vi pare, firmato da Jon Laskin e Michael Aquilante. Un testo che reinterpreta Pirandello in chiave moderna, tra incomprensioni e differenze culturali

 

Lunedì sera presso i Chelsea Studios di Manhattan è stato presentato The Truth About Truth, riadattamento scritto in lingua inglese dell’opera teatrale di Pirandello Così è se vi pare, firmato dagli autori Jon Laskin e Michael Aquilante.

La riscrittura è stata svelata con una prima lettura davanti al pubblico, alla quale erano presenti gli autori e il cast al completo, composto da fantastici attori come Katrina Ferguson, Qurrat Ann Kadwani, Kathryn Kates, Alfred C. Kemp, Fady George Kerko, Austin Ku, Amber Patrick, Norman Steiner, Crystal Ward.

In questa innovativa rielaborazione di una delle più provocatorie commedie di Luigi Pirandello sull'inconoscibilità del reale, la storia resta praticamente la stessa, mentre cambiano in modo radicale il contesto, sia ambientale che storico, e i personaggi. Laskin e Aquilante scelgono come set la Washington DC contemporanea, abbandonando il piccolo paesino siculo di inizio novecento, e stravolgono le caratteristiche dei personaggi, che diventano in parte americani e in parte egiziani. “Abbiamo voluto prendere la storia di Pirandello sul tema sempre attuale dell’elusività della realtà, alla quale ognuno può dare una propria interpretazione che non necessariamente coincide sempre con quella degli altri, e dargli una forma e un respiro globale” dice Laskin, spiegando come l’ambientazione a Washington DC sia stata scelta proprio per allargare il panorama alla scena mondiale.

“Inoltre abbiamo voluto portare l’attenzione sul muro d’incomprensioni che spesso si crea tra la cultura orientale e quella occidentale” aggiunge Aquilante, spiegando la scelta di attribuire la cultura mussulmana ai protagonisti. Considerato il cambio del luogo, del tempo e dei personaggi, anche i dialoghi sono stati adattati in modo tale da essere più comprensibili per il pubblico americano.

In quest’ottica globale e contemporanea, il relativismo delle forme e delle convenzioni interiori generato dall’impossibilità di conoscere la verità assoluta, viene arricchito dagli ulteriori possibili dubbi derivanti dalle marcate differenze culturali, in un crescendo di potenziali incomprensioni che vanno a costituire il fulcro dell’opera. Il dialogo e il confronto diretto tra i personaggi finirà per sciogliere le incomprensioni culturali, attestando che determinati fatti sono tali e concreti indipendentemente dalle diverse provenienze. Mentre per quanto riguarda la definizione della realtà, resta valida la teoria di Pirandello: se ne possono solamente accettare le molteplici diverse facce che essa presenta a seconda di chi la guarda.

The Truth About Truth è in cerca di produttori per andare in scena: tutte le info su www.sparkingzone.org.

 

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