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La Torre di Pisa arriva negli USA per portarvi in Toscana

All'interno di un programma per la promozione turistica del territorio toscano, una riproduzione in alabastro in scala 1:25 della famosa torre pendente sarà esposta a New York e San Francisco. La presentazione all'ENIT è stata occasione per ricordare i tesori toscani, con Palazzo Strozzi in primo piano

Il 2014 è un anno ricco di eventi per Pisa, che festeggia il 450° anniversario della nascita di Galileo Galilei, i 950 anni dall’inizio della costruzione della Cattedrale, e la conclusione di rilevanti opere strutturali, come l’apertura al pubblico della cinta muraria medievale e della Cittadella Galileiana. Il progetto prevede la rivalorizzazione dell’area del centro storico a ridosso delle mura e l’ipotesi di un centro di scienza che comporterebbe lo sviluppo residenziale, commerciale, culturale e ricreativo della cittadella.

Importanti occasioni che le istituzioni hanno voluto celebrare avviando una serie di attività per promuovere Pisa e l'intera regione Toscana sui mercati internazionali, con quello statunitense in primo piano.

Enit

Da sinistra: Eugenio Magnani, Natalia Quintavalle, James Bradburne e Alberto Peruzzini

La presentazione delle innumerevoli opportunità turistiche che la regione Toscana offre è partita mercoledì dalla sede dell’Italian Government Tourist Board sulla Fifth Avenue di New York, dove il direttore dell’Enit Nord America, Eugenio Magnani, ha presentato l’evento introducendo il console generale Natalia Quintavalle, il dirigente del settore turismo di Toscana Promozione Alberto Peruzzini e il direttore della Fondazione Palazzo Strozzi, James Bradburne, che hanno presentato a un pubblico di giornalisti e tour operator americani le bellezze e l’offerta turistica della Toscana.

Peruzzini ha sottolineato l’importanza del mercato americano, affermando la volontà della regione Toscana di essere sempre ben presente sul territorio statunitense, promuovendo l’inesauribile patrimonio naturale, culturale, artistico e culinario che la Toscana offre, sia al pubblico della East che a quello della West Coast.

Torre

Gli artigiani volterrani che hanno realizzato la riproduzione in alabastro della Torre di Pisa

Oltre alle date degli incontri coi tour operator a New York e a Los Angeles, il progetto prevede quattro mesi di iniziative promozionali concentrate attorno all'esposizione di una Torre di Pisa in alabastro, in scala 1:25, che, con i suoi quasi tre metri di altezza, costituisce una delle più grandi sculture in alabastro del mondo. L’opera d’arte, realizzata dagli artigiani di Volterra con tecniche e attrezzature della tradizionale lavorazione alabastrina, è una riproduzione fedele della Torre di Pisa. Nei 18 mesi necessari per ultimare l'opera gli artigiani hanno seguito fedelmente i disegni dei maestri pisani di quasi un millennio fa. Tutti i particolari costruttivi consentiti dalla scala ridotta sono stati rispettati: le modanature, i mosaici, gli intarsi, le colonne, i capitelli, i bassorilievi. L'opera, di proprietà dell’Opera della Primaziale Pisana (l'istituzione nata nell'XI secolo per sovrintendere ai lavori della costruzione dei monumenti della Piazza del Duomo) è stata realizzata in alabastro volterrano noto come cipollone della cava di Sant´Anastasio di Volterra, insieme ad altri alabastri locali come l'alabastro agata, il bardiglio e il cenerino.

I soggetti promotori del progetto sono la Regione Toscana, il Comune di Pisa, la Camera di Commercio di Pisa e l’Opera della Primaziale Pisana, con il contributo dei Consolati Italiani di New York e San Francisco, dell’Istituto Italiano di Cultura, dell’ENIT, delle Camere di Commercio italo-americane di New York e Los Angeles, dell’Italian Academy Foundation e dei maestri artigiani di Volterra.

La torre sarà esposta da maggio a luglio a New York e da settembre a novembre a San Francisco, e, con l'occasione, saranno organizzati diversi eventi, ancora in fase di definizione, per far conoscere la cultura e l'arte pisana, e allo stesso tempo promuovere il turismo ricettivo e agroalimentare.

                     

Parlando di Toscana, non si può certo dimenticare Firenze. In particolare, James Bradburne ha presentato approfonditamente le iniziative intraprese per “restituire Palazzo Strozzi alla città”, facendone un importante fulcro di mostre ed eventi culturali di rilievo internazionale, in grado di creare nuove sinergie e rendere il palazzo un catalizzatore per la cultura in senso lato.

“Palazzo Strozzi – ha detto Bradburne – è ora un esperimento culturale attraverso il quale si vuole rendere Firenze sempre più protagonista di eventi di qualità internazionale, attraverso un’ampia gamma di esposizioni e attività collaterali, e allo stesso tempo si vuole anche dare al palazzo quella vitalità necessaria a renderlo accessibile alla città e a chi lo ama” . Il direttore della Fondazione Palazzo Strozzi ha poi sottolineato che, in quest’ottica, uno degli obiettivi principali è allestire mostre che siano un piacere e non un dovere, in grado di risvegliare la curiosità dei visitatori e sollecitare il loro desiderio di cultura.

Palazzo Strozzi

Palazzo Strozzi, a Firenze

Fedele ai suoi scopi, Palazzo Strozzi ha mantenuto altissima la sua capacità propositiva, con un ricco programma di eventi culturali e grandi mostre, installazioni di arte contemporanea, conferenze, concerti e spettacoli di moda. In particolare nel 2014 sono in programma due grandi mostre: Pontorno e Rosso Fiorentino dall’8 marzo al 20 luglio, e Picasso e le esperienze della modernità spagnola dal 20 settembre al 25 gennaio del prossimo anno.

Ma la Toscana non è solo arte e cultura. La Toscana è qualcosa di unico, una regione che raccoglie una varietà enorme di bellezze naturali, dalle colline alla costa, dalle montagne alle isole, poi città e borghi che sono capolavori architettonici, e ancora i suoi prodotti e i suoi vini, noti in tutto il mondo.

“La Toscana è la mia regione, non c’è nulla che non conosco, la amo, e vi dico: andate dappertutto in Toscana, perché è meravigliosa. Da Lucca a Pisa, dove ho studiato, da Firenze, che è la mia città, ad Arezzo e all’Isola d’Elba, e tanti altri posti ancora. La Toscana è davvero qualcosa di diverso, unico e da non perdere.” Parola di Natalia Quintavalle, console generale d’Italia a New York.

 

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