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Il lato oscuro della celebrità. A teatro, a New York

Al Theater for the New City, Colors mette in scena il dramma di un uomo pubblico costretto ad ammettere una relazione sessuale. Ottimo cast, debole la regia. Intanto, fino al 16 febbraio, a La MaMa, replica Noise in the Waters

La celebrità ha i suoi lati negativi, come gli avvenimenti di questi giorni ci hanno ricordato. Si può essere accusati, giustamente o meno, di orribili atti, si può cadere in un circolo di dipendenza che porta all'autodistruzione, si può pensare che tutti siano amici fin quando non ti accorgi che ti hanno pugnalato alle spalle e derubato di tutto quello che avevi. A essere coinvolte non sono solo le persone di spettacolo, ma anche i politici, gli imprenditori e così via.

Negli anni, lo show business ha analizzato questa tematica al cinema, attraverso i libri e in teatro. Uno spettacolo, al Theater for the New City, racconta ancora per una settimana, di una celebrità, per caso anche candidato a presidente degli Stati Uniti, che viene fatta cadere grazie a false accuse. Il testo s'intitola Colors ed è stato scritto da Gene Ruffini, giornalista, autore teatrale e scrittore. La storia è quella di Sean Fabian, un attore di colore che si sta candidando alla presidenza degli Stati Uniti, che viene accusato da una comparsa che ha partecipato al suo ultimo film di violenza carnale. Lui nega, ma è costretto ad affrontare un processo che lo porta a vedere il suo lavoro, le sue ambizioni politiche e la sua vita personale naufragare miseramente.

colorsIl testo, che ricorda la storia di Bill Clinton quando Fabian è costretto ad ammettere di aver fatto sesso con quella donna, si sviluppa in maniera organica e avvincente, tenendo gli spettatori interessati e attenti lungo tutto lo spettacolo. Il cast è ottimo, da Leon Morgan (Sean Fabian) a Emilie Paap, una meravigliosa Barbara, fidanzata di Fabian, a Bill Drain, Francesco Meola, che interpreta Claudio Bacciarelli, il rappresentante sensibile e umano – dunque una rarità – degli Studios, Kerry Milliron, pubblico ministero che è poi colui che ha ordito la trama contro Fabian, Sydney Mei Ruf-Wong, una fantastica Dagmar Echo, vale a dire la ragazza che accusa Fabian, Zita Geoffrey, Jim DiMunno, Hemang Sharma, Peter Fjelde e Natasha Coppola-Shalom.

La regia di Elizabeth Ruf, invece, è quella che ha mostrato i lati più deboli. In un teatro come lo spazio cabaret del Theater for the New City, cercare di avere un set molto realistico e con molta roba dentro, non è apparsa la scelta più felice, per non parlare dei cambi scena che erano numerosi e lunghi. Per informazioni e biglietti (212) 254-1109 oppure www.theaterforthenewcity.net.

 

noiseParlando invece di ottima regia e ottimo spettacolo, ricordo che Noise in the Waters (Rumore di acque) del Teatro delle Albe è in scena a La MaMa ETC fino al 16 febbraio. Un racconto musicato, vissuto, cantato, vocalizzato di morti nel mare Mediterraneo, di disperazioni miste a speranze affogate nel sale e nella miseria di gente senza scrupoli che raschia la vita di esseri che fuggono come possono guerre, fame, morte. Lo spettacolo è un vulcano, risuona di lava, di urla strozzate, di storie che sicuramente non vogliamo sentire, ma che devono essere udite, in un'eco continua. Per informazioni e biglietti (212) 475-7710 oppure www.lamama.org.

 

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