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Obamacare: tutti nella stessa pentola

A chi piace e a chi no, la riforma sanitaria costringe gli americani a un passo indietro rispetto al solito individualismo

Chiara: Iscritti. Facciamo parte dei sette milioni che hanno votato per la Obamacare. Non sei contento?

Benito: Con i giovani hanno fatto un affarone. Noi due non ci ammaliamo mai. Stiamo pagando per i vecchi.

Chiara: Nostro dovere in una società giusta. In tutto il mondo c'è l'assicurazione medica per tutti. Solo da noi non c'era.

Benito: Perché siamo individualisti. Ognuno deve lavorare sodo ed arrangiare la sua vita. Come vuole. Libertà assoluta.

Chiara: E poi la tragedia quando si è vecchi e poveri. Ti rendi conto? Adesso possiamo dormire tranquilli. Fra 40 anni, se ci ammaliamo, saremo protetti e sicuri.

Benito: E noi paghiamo i prossimi quarant'anni per aiutare gli sconosciuti.

Chiara: Tuo padre, tua madre. I nostri genitori e parenti. Sai perché c'è tanta corruzione in questo paese?

Benito: No. Dimmelo tu che sai tutto.

Chiara: Perché si è ossessionati pensando ad una scarsa pensione. Per i fortunati che la hanno. Si ruba per assicurarsi un futuro sereno. Amano i figli e vogliono lasciar loro almeno una casa.

Benito: La solita ottimista. Hai letto quel che succede in Inghilterra ed in Italia? Fanno la fila prima di essere ricevuti dal medico.

Chiara: Son pronta a fare la fila. Bisogna essere pazienti quando si sa che siamo tutti nella stessa pentola. La collettività. La famiglia umana.

Benito: E se non ci ammaliamo mai? Soldi perduti.

 

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