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Broadway Bares, lo striptease per beneficenza

di F.B.
Foto da Broadway Bares 23: United Strips of America

Foto da Broadway Bares 23: United Strips of America

Più di 200 ballerini e spogliarellisti infiammeranno il palcoscenico più hot di New York City nell'atteso burlesque della stagione. Il ricavato sarà devoluto al Broadway Cares/Equity Fight AIDS 

Burlesque, razzle-dazzle, maschere, cuori di tenebra, e ancora: adulatori, muscoli tonici, giocolieri, scenografie faraoniche, fuochi, parrucconi. Ci troviamo dalle parti del Broadway Bares, alla 24esima edizione e in una nuova “casa" dall’empatia fulminea, l’Hammerstein Ballroom, pronta ad accendere le torce domenica 22 giugno per ospitare la kermesse di sexy striptease. Più di 200 professionisti, tra uomini e donne, faranno proprio il palcoscenico più hot di New York City, dalle 21.30 a mezzanotte. 
Un evento che ci mette dritti in sincrono con l’idea festosa di omosessualità, eterosessualità, bisessualità e travestitismo. Corpo, carne, anima. Uno spogliarello (orientato al mondo gay e lesbico ma non solo) lungo una notte, per un’ottima causa: il ricavato dell’evento sarà donato in beneficenza al Broadway Cares/Equity Fight AIDS che, nel ramo delle iniziative HIV/AIDS, ha raccolto solo nel 2013 oltre 2 milioni di dollari. 
Anche quest’anno, come la precedente, l’edizione di Broadway Bares sarà diretta da Nick Kenkel (Catch me if you can, Peepshow, Legally Blonde, Evita con Ricky Martin). Ospiti speciali e tematica dello striptease saranno comunicati l’11 aprile. C’è persino il pacchetto "Stripper Spectacular" con un cocktail privato da condividere assieme al creatore originario di Broadway Bares, il regista e coreografo Jerry Mitchell (premiato con il Tony Award). La stagione invernale è già in produzione, mentre a maggio è in calendario Broadway Bares: Solo Strips. Lo scorso anno il Bares 23 (United Strips of America) ha raggiunto la cifra record di 1.430.241 dollari. Il primo strip aveva fruttato appena 8.000 dollari; ad oggi le 23 edizioni in totale sono arrivate a quota 11.3 milioni. Tutti destinati al Broadway Cares.
Il regista Nick Kenkel è cresciuto in un ranch nell’Indiana, South Bend, e il suo primo ingaggio è stato quello da “imitatore” di Michael Jackson in alcuni talent show. Arrivato a New York, la passione per la danza si è tramutata in show business. E il diorama Broadway Bares ne è la massima, vitale espressione. Il burlesque annuale si discosta dai multiformi show nella Grande Mela, solo chiasso e ubriacature. Le edizioni sono ben congegnate e si ha sempre la sensazione di far parte di un progetto corporeo, liberatorio, più ampio. Si danza, ci si entusiasma, si scivola sulle cose, sui pettorali, sui colli sudati. Ma con la luce negli occhi di chi vede quel tipo di sballo arrivare anche negli istituti di ricerca. Strip strip hurrà, per il bene della scienza e della salute.

Il sito ufficiale: broadwaycares.org/bares2014

 

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