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Turismo e cultura: il giro d’Italia a misura di studente

Tra motivi di studio e viaggi di piacere, il turismo giovanile è un fenomeno destinato a crescere sempre di più e l’Italia una delle mete preferite, per le bellezze artistiche e paesaggistiche, il cibo e ora anche per un grande evento universale: l’Expo 2015

Un vero e proprio scambio culturale, con la creazione di centri di eccellenza e percorsi formativi di alto livello riservati agli studenti; tutto nella macro cornice del turismo intercontinentale. La cordata tra ENIT, Sapienza Università di Roma, Columbia University e Fondazione Carnovale ha portato negli anni alla messa a punto di progetti di ricerca e di formazione bilaterale che puntano tutto sui giovani: periodi di studio, finalizzati allo svolgimento delle tesi (di laurea o di dottorato), dei post-dottorato, di stages, di docenze e di corsi brevi, presso la Columbia e le Università italiane. Gli spostamenti da una parte all’altra dell’oceano sono sì scambi culturali, ma pur sempre una forma di turismo, peraltro per nulla poco considerevole. Secondo i dati diffusi dall’ENIT, infatti, oggi il 20% del turismo nel mondo proviene dagli studenti e si stima che nel 2025 quelli in movimento saranno circa 262 milioni, con un giro d’affari pari a 320 miliardi di dollari; la maggior parte di essi, poi, cerca di abbinare l’utile al dilettevole, godendosi anche i piaceri offerti dal Paese ospitante. Un’occasione che l’Italia non può lasciarsi sfuggire.

All’evento organizzato dall’ENIT all’Italian Academy della Columbia University, The importance of the Grand Tour of Italy for College Students, sono stati in molti a presentare e promuovere le iniziative in atto e quelle che saranno realizzate nel prossimo futuro: dalla musica alla storia, dall’ingegneria alla medicina, gli studenti hanno di che sbizzarrirsi e non solo per quello che imparano, ma per l’esperienza culturale in sé. Come sostiene Stefano Albertini, il Direttore della Casa Italiana NYU Zerilli-Marimò e da anni a contatto con gli studenti, il limite tra turismo culturale e turismo studentesco è sempre più sottile e l’Italia sta diventando ogni giorno di più una tra le mete preferite. I circa 120 programmi di scambio con l’Italia spiegano la massiccia presenza sul suolo italiano di studenti americani, che qui si stabilizzano per lunghi periodi di tempo. L’Italia attira, piace, un po’ per le bellezze che racchiude (artistiche, paesaggistiche ed enogastronomiche) e un po’ perché è anche un concept, un’idea sulla quale piace sognare. “L’ingrediente migliore per fare un viaggio di successo – ha commentato il Direttore dell’ENIT North America, Eugenio Magnani, che ha fatto anche gli onori di casa – è la felicità, qualcosa che l’Italia è in grado di offrire molto bene. Come dare torto a Bill Clinton quando disse: Se vuoi essere felice, vai in Italia?”.

Palco

Lucia Pasqualini, Maria Carfora, Erene Mastrangeli e Alberto Veronesi sul palco dellÔÇÖItalian Academy.

E proprio per incoraggiare il turismo giovanile e studentesco verso l’Italia, ENIT e Casa Italiana NYU hanno pensato di creare un sito ad hoc (che sarà lanciato a breve), Dream.it, nel quale gli studenti in movimento possano trovare le risposte a tutte le loro domande. Si tratta di una piattaforma molto “social” nella quale gli utenti, tutti tra i 18 e i 25 anni, saranno coinvolti attivamente nell’invio di video o foto che promuovano l’Italia per le generazioni future e quelli che meglio di altri sapranno cogliere attimi, contesti o panorami, vinceranno un viaggio in Italia. Quale migliore occasione per capire a fondo l’essenza di un Paese, visitandolo e vedendolo? Custodiamo uno dei patrimoni artistici più ricchi del mondo, siamo circondati dal mite Mediterraneo, sappiamo utilizzare molto bene pentole e fornelli e produciamo prodotti di qualità, sullo squarcio di paesaggi meravigliosi. Ma oltre a tutto ciò c’è anche un altro motivo per cui proprio in questa precisa epoca storica ha senso progettare un viaggio in Italia: l’Expo 2015 a Milano. Se tra maggio e ottobre sono attesi due decine di milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo, sappiamo anche che, tra questi, tanti saranno giovani studenti: oltre a quelli già presenti in Italia per motivi legati allo studio, infatti, ci saranno anche quelli che sfrutteranno l’Expo come pretesto per recarvisi.

Tra una degustazione e un’altra, all’Italian Academy c’è stato spazio anche per la musica, prima con la chitarra acustica di Erene Mastrangeli, poi con il Maestro Alberto Veronesi, Direttore Musicale dell’Opera Orchestra di New York, che ha accompagnato la soprano Maria Carfora, vincitrice del concorso lirico della New York Opera Orchestra. Un momento del tutto speciale, l’omaggio a sorpresa alla Vice Console Lucia Pasqualini, un video di arrivederci con tante foto-ricordo per celebrare la fine del suo mandato qui a New York e ringraziarla di quanto fatto per nell’ambito della mediazione italo-americana.

Vi lasciamo con il video Piazze d’Italia proiettato durante l’evento e realizzato dall’ENIT nell’ambito di Made in Italy – Una vacanza su misura per te, la campagna lanciata dall’Agenzia su 8 mercati europei (Germania, Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Francia, Scandinavia, Regno Unito e Russia) per stimolare collaborazioni sinergiche tra imprese e istituzioni e promuovere l’Expo 2015 all’estero. La tromba che suona è di Paolo Fresu.

Adesso sognate pure l’Italia…

 

 

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