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Mezzo secolo di Autostrada del sole: quando l’Italia seppe tirar dritto

Antonio Segni inaugura l'autostrada del Sole, il 4 ottobre 1964, a bordo della Lancia Flaminia 335 presidenziale

Antonio Segni inaugura l'autostrada del Sole, il 4 ottobre 1964, a bordo della Lancia Flaminia 335 presidenziale

Viaggiando in auto da Milano fino in Calabria scopriamo che percorrere l'arteria che unisce il Nord e il Sud della Penisola è comodo, sicuro e conveniente. L'A1 fu inaugurata 50 anni fa, opera grandiosa voluta dalla generazione protagonista del "boom" economico 

Il sogno di molti turisti americani è di poter noleggiare un’auto e viaggiare per le grandi città italiane dal Nord al Sud senza l’aiuto di un autista. Per moltissimi turisti americani e italo-americani, che non conoscono le autostrade italiane e le loro regole, questo sogno rimane un desiderio irrealizzabile. Da docente devo dire che sono pochi gli insegnanti d’italiano che includono il tema delle autostrade italiane nelle loro lezioni. Perciò, ricordando le domande dei miei studenti, durante il mio recente soggiorno in Italia, ho affrontato un viaggio in auto e ho visitato alcune delle più importanti città turistiche italiane per sperimentare in prima persona come si viaggia in Italia e come funziona l’Autostrada del Sole. A 3

Ho viaggiato sull’A1 (la Milano-Napoli) e l’A3 (la Salerno-Reggio Calabria) e devo dire che la mia esperienza è stata positiva e piacevole, superando tutte le mie aspettative del viaggio in auto dal Nord al Sud e dal Sud al Nord. Credevo che ci fosse più traffico, che gli automobilisti italiani non rispettassero le regole stradali, e che il viaggio fosse più costoso. Invece, ho trovato un’autostrada scorrevole, funzionante, ben gestita, con automobilisti prudenti e ordinati, e con qualcosa che negli USA ci sogniamo: il servizio sull’autostrada della Guardia Medica Gratuita e gli annunci elettronici che avvertono gli automobilisti del controllo della velocità prima d’arrivare sul posto di controllo. La velocità massima sulle autostrade italiane e di 130 kilometri orari, ma si possono benissimo evitare i verbali se si leggono gli annunci. Negli USA invece la polizia stradale si nasconde dietro gli alberi e tra le siepi con il “radar” per “sorprendere” gli automobilisti che superano la velocità consentita (65 Miles). 

A 3 trattoL’Autostrada A1 si paga e si può comprare un telepass o una carta prepagata da usare al PUNTO BLU , oppure pagare in contanti. Il costo e circa 80-100 euro dal Nord al Sud, ma il tratto Salerno-Reggio Calabria non si paga. Il consumo della benzina dipende dall’auto che si guida, e naturalmente in Italia con un’auto diesel si risparmia, e il costo è di circa 80 euro per 1200 kilometri. Sull’autostrada A3 (la Salerno-Reggio Calabria) si è detto e si è scritto di tutto a causa degli incredibili ritardi per costruirla, ma oggi è una delle autostrade più belle d’Italia perché la nuova A3 ha delle bellissime gallerie illuminate e le sue corsie sono più larghe e dritte in paragone a quelle di prima; c’è un tratto dell’A3 tra la Basilicata e l’inizio della Campania, dove i lavori della nuova autostrada sono ancora in corso e quindi c’è un po’ di coda, ma il traffico si può superare con un po’ di pazienza e poche difficoltà.

Un po’ di storia dell’Autostrada del Sole

L'Autostrada del Sole è stato un progetto voluto dai governi italiani degli anni cinquanta con a capo Antonio Segni, presidente del Consiglio dei ministri, (1955-57 & 1959-60), e in seguito quarto presidente della Repubblica. Il 19 maggio del 1956 fu dato inizio ai lavori dell'A1, l’Autostrada del Sole che collega Milano-Napoli. Il 4 ottobre del 1964 il Nord e il Sud si collegano ufficialmente con una striscia di asfalto lunga 755 chilometri. Questa linea stradale divenne un grande successo per l’economia italiana e fu determinante per il “boom" degli anni Sessanta. 

operai

Pausa pranzo per gli operai in un cantiere dell’Autosole nel 1960

Infatti, l’A1 è stata progettata non solo per unire il Nord con il Sud ma per contribuire al rilancio dell'economia nazionale. Il problema di trasporto dal sud al nord era enorme cinquanta anni fa perché da Napoli a Milano i mezzi commerciali impiegavano circa due giorni di viaggio, oggi invece bastano circa sei ore.  Il progetto era di costruire una strada di veloce scorrimento per accorciare i tempi de trasporti delle merci, così si potevano abbassare anche i prezzi al consumo delle merci. L’Autostrada è stata terminata in otto anni perché il contratto diceva che “si doveva terminare” in otto anni, ma anche perché quelli erano i tempi del dopoguerra, i periodi di quando gli italiani affrontavano ogni tipo di sacrificio “facendo” e non perdevano tempo “dicendo” o discutendo quello che si poteva e non si doveva fare. 

Durante quegli otto anni hanno collaborato e sgobbato eserciti di manovali, carpentieri, tecnici, e progettisti lavorando duramente e in condizioni misere, ma tutti esercitarono verso una sola meta: esaudire un sogno e rispettare la promessa di completare la costruzione dell’A1 entro otto anni. L’ingegnere Franco Righetti nel suo libro “L’autostrada Transappenninica Bologna-Firenze” , riferendosi ai cantieri autostradali degli anni ’50 afferma: «Il problema della costruzione dei grandi viadotti costituì uno dei più importanti banchi di prova per le tecniche ingegneristiche di cantiere».

Dobbiamo renderci conto che nel mondo tecnologico di oggi può sembrare preistoria quello che 50 anni era fantascienza, basta pensare alle difficoltà di scavare le montagne per costruire 38 gallerie, lavoro non per niente facile.  Infatti per costruire l'intera autostrada furono necessarie: quindici milioni di giornate lavorative, cinquantadue milioni di metri cubi di terra scavata all'aperto, 1,8 milioni di metri cubi di terra scavata in galleria, cinque milioni di metri cubi di murature e calcestruzzo, sedici milioni di metri quadrati di pavimentazioni, 853 ponti, viadotti e opere simili, 2500 tombini, 572 cavalcavia, trentacinque gallerie su due carreggiate, e tre gallerie su una sola carreggiata. La posa della prima pietra e l’inizio della costruzione risalgono al 19 maggio 1956. L’'inaugurazione del primo tronco della Milano-Parma è stata l'8 dicembre del 1958 alla presenza del presidente del consiglio Amintore Fanfani e del ministro dei lavori pubblici Giuseppe Togni. L'apertura del tratto da Bologna a Firenze avvenne il 3 dicembre 1960 e quello da Roma a Napoli, il 22 settembre 1962. L'intera opera è stata completata 50 anni fa, precisamente il 3 ottobre 1964 con l’inaugurazione del 4 ottobre 1964. autostrada antica

In occasione dei 50 anni dell’A1, in autunno andrà in onda su Rai “La strada dritta" un film tratto dal romanzo di Francesco Pinto. L’opera televisiva, realizzata dalla Cattleya e girata tra Milano, Roma e Bologna, sarà trasmessa in due puntate; tra i protagonisti figurano Giorgio Marchesi, Raffaella Rea, Ennio Fantastichini e Anita Caprioli.  Il romanzo di Francesco Pinto racconta di quell'esercito di operai e della loro strada, di ufficiali e soldati, di uomini e donne, ma ognuno di loro aveva un sogno in comune da rendere vero.  I protagonisti tutti italiani con la schiena “dritta”, come la strada che loro devono costruire. 

La costruzione dell’autostrada Milano-Napoli rappresenta un profilo dell'Italia che generazioni di giovani italiani di oggi non conoscono ma che dovrebbero per apprezzare quell’Italia che esiste solo nei ricordi dei nostri padri e delle nostre madri.

 

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