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Nella mente di Leonardo da Vinci

Arriva in questi giorni nelle sale cinematografiche americane "Inside the mind of Leonardo 3D", il documentario su Leonardo da Vinci diretto da Julian Jones e interpretato da Peter Capaldi che é una via di mezzo tra la video-art sperimentale e il documentario educativo

L’interesse per l’arte italiana è quanto mai vivo, e lo dimostra "Inside the Mind of Leonardo 3D", film di Julian Jones a metà tra la video-art sperimentale e il documentario educativo.

Basandosi sui diari privati di Leonardo Da Vinci (oltre 6000 pagine di scritti, appunti, schizzi), il regista ci fa entrare nella mente dell'artista e inventore.

Grazie al 3D digitale, partendo proprio dagli scritti e dai disegni, così come dai progetti e dai dipinti più noti di Leonardo, Jones ricostruisce il mondo del Rinascimento in cui l’artista ha vissuto e operato.

Il film ci apre il mondo di Leonardo, uomo dai molteplici interessi e dotato di una straordinaria mente scientifica e creativa: inventore, pittore, fisico, ingegnere, geologo, botanico, musicista.

Al di lá della genialitá creativa che lo contraddistingue, al tempo stesso Leonardo era un uomo non facile, niente affatto simpatico, mosso da ambizioni sfrenate e ossessioni sessuali, e anche questo apetto meno gradevole della sua personalitá è ben ritratta nel film: se è un pregio quanto a veridicità storica è anche un difetto dal punto di vista narrativo e anche da quello della direzione e dell’interpretazione del protagonista.

Leonardo è interpretato da Peter Capaldi, attore scozzese (vincitore anche di un BAFTA come miglior attore) molto famoso in Gran Bretagna per le sue numerose interpretazioni televisive, e conosciuto dal grande pubblico internazionale grazie alla sua interpretazione di Doctor Who durante la stagione 2013.

Capaldi si attiene alle parole di Leonardo così come alla sua caratterizzazione psicologica ed emotiva, cosí come traspare dai numerosi documenti.

L'attore tuttavia é tanto attento a parole e significati, quanto è concentrato sulla recitazione, qui troppo teatrale, tra enfasi, pause insistite e sguardi in macchina alternati ad altri fissi al soffitto o al pavimento, a cercare parole e significati – naturalmente complessi se si considera il personaggio interprato ma proprio per questo il risultato è artificioso anche se tutto ció che l’attore recita, racconta, spiega è storicamente attendibile in quanto tratto dai diari di Leonardo: il famoso Codex Atlanticus.

Capaldi e Jones raccontano un Leonardo creativo, curioso, dalla fervida immaginazione, ma anche ambizioso, possessivo, ambiziossimo, onestamente assai poco congeniale, affascinante più in teoria che in pratica. Capaldi si muove su fondali tanto trasandati quanto artificiali, lasciando spazio alle ricostruzioni e animazioni in 3D, accuratamente realizzate da un punto di vista tecnico ma ben lontane da quelle dei più recenti documentari di Herzog, per esempio, in cui la terza dimensione non solo conduce lo spettatore dentro a paesaggi e caverne in uno splendido viaggio nella storia e nel mondo, ma soprattutto acquistano un significato proprio.

Nel caso del documentario di Jones invece questi effetti sembrano puro artificio, volte solo a illustrare minuziosamente fenomeni scientifici o modelli meccanici.

Il racconto, seppur affascinante da un punto di vista scientifico artistica, risulta quindi piuttosto freddo e meccanico, a metà tra l’elencazione di fatti, nomi e invenzioni e un flusso di coscienza che sottintende le immagini del 3D, più o meno efficaci, a seconda che ci conducano a volo d’uccello fra le colline toscane, dentro e dietro L’ultima cena, o fra le ingegnose quanto terribili macchine da guerra progettate (e fortunatamente mai costruite) da Leonardo.

Julian Jones ha una solida esperienza come regista di documentari, soprattutto scientifici prodotti in gran parte per la televisione, e qui grazie ad animazioni, slow motion e 3D rende più che mai spettacolare il viaggio nel mondo e nella mente di Leonardo da Vinci ma con un linguaggio eccessivamente tecnico, troppo dettagliato quanto a ricostruzioni e ragionamenti, teorie e spiegazioni scientifiche, seppur confezionato in modo spettacolare.

Sicuramente è un modo nuovo e interessante per avvicinare il grande pubblico (soprattutto il pubblico internazionale) a Leonardo e al Rinascimento italiano, ma è purtroppo un’occasione sprecata, se si considerano anche il budget a disposizione e la notorietà del protagonista del film.

 

Inside the Mind of Leonardo 3D è stato presentato in novembre a Doc NYC 2014, ed esce nelle sale americane il 19 dicembre 2014.

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