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Lo spirito indie dei Golden Globes contagia l’Academy

Alla tradizionale cerimonia pre-oscar per la consegna dei premi Golden Globes assegnati dalla Hollywood Foreign Press Association, trionfano cinema indipendente e Web channel, tramonta il mainstream. La stessa tendenza si riflette nelle nomination agli Oscar annunciate dall'Academy

 

I Golden Globes 2015 e le attesissime nomination agli Oscar ci danno un'indicazione molto chiara: il 2014 è stato un anno ottimo e abbondante per il cinema indipendente americano, molto meno per le produzioni mainstream, che in rari casi hanno saputo lasciare il segno. 

Partiamo facendo due considerazioni sui premi assegnati dalla Hollywood Foreign Press Association, che hanno incoronato Boyhood di Richard Linklater e The Grand Budapest Hotel. Grandi sconfitti The Imitation Game e The Teory of Everything, a cui viene riconosciuto un parziale riscatto con il premio a Eddie Redmayne come miglior attore nella categoria Film drammatici. Meritatissimo il premio a Michael Keaton per Birdman, altra onorificenza ad un film indipendente e fuori dal circuito dalle majors, che consacra il talento di Inarritu, premiato anche come miglior sceneggiatore. 

Cerimonia

Tina Fey e Amy Poehler hanno presentato la serata dei Golden Globes

La coppia delle migliori attrici protagoniste incoronata dai Golden Globes è formata dalla splendida e bravissima Amy Adams, impeccabile nel pur scialbo Big Eyes di Tim Burton, e Julianne Moore, per il commovente Still Alice di Richard Glatzer, pellicole indie anche queste, così come un altro piccolo gioiello, Whiplash, che vede giustamente riconosciuto lo straordinario lavoro di J. K Simmons, spietato insegnante di batteria Jazz e miglior attore non protagonista. 

Le nomination agli Oscar hanno indubbiamente confermato questa tendenza, considerando le 9 nomination a Birdman e The Grand Budapest Hotel, i film con il maggior numero di candidature. Negli otto film che si contenderanno l'Oscar come miglior film, si inseriscono anche The Imitation game e The Teory of Everything, guadagnando un parziale risarcimento del naufragio dei Golden Globes, ma rimangono "accerchiati" da produzioni indipendenti come il controverso war movie di Clint Eastwood, American Sniper, e il già citato Boyhood di Linklater.

Per il resto, tutto secondo copione, come le annunciate esclusioni da quasi tutte le categorie di Gone Girl (candidata solo la bellissima e bravissima Rosamund Pike) e di Inherent Vice di Paul T. Anderson. Unico pezzo d'Italia in lizza, considerando che Il capitale umano era stato prevedibilmente già escluso a dicembre dalla shortlist dei 9 film "finalisti", è Milena Canonero, bravissima costumista che riceve l'ennesima candidatura della sua carriera per The Grand Budapest Hotel.

Tornando ai Golden Globes ma lasciando il cinema, possiamo anche dire che, in fatto di creatività e spunti, continua a passarsela invece molto bene l'industria televisiva americana, nella quale possiamo annoverare come delle certezze acquisite anche web channel on demand come Netflix e Amazon, che non si limitano più alla distribuzione di contenuti, ma vedono affermarsi le produzioni sviluppate internamente. Dopo i successi delle produzioni Netflix House of Cards e Orange is the New Black, è adesso il caso di Transparent, disponibile su Amazon Instant Video, che si aggiudica — grazie ad una trama transgender delicata e diretta, forse impossibile da vedere su un TV network tradizionale — il premio come miglior serie comica, spazzando via la concorrenza di A game of Thrones e House of Cards, serie che vede comunque emergere Kevin Spacey che si aggiudica il globo come miglior attore. 

Nelle altre sezioni si impongono gli splendidi The Affair e Fargo, in un contesto in cui c'era davvero soltanto l'imbarazzo della scelta. La mini-serie sbocciata dal capolavoro dei fratelli Coen la spunta su piccoli gioielli come Olive Kitteridge e soprattutto su serie di culto come True Detective, che vede tornare a mani vuote anche i due splendidi protagonisti, Matthew McConaughey e Woody Harrelson, sconfitti dal sulfureo Billy Bob Thornton di Fargo

Un'ultima riflessione, malinconica, va alla categoria miglior film straniero. Lo scorso anno di questi tempi festeggiavamo il premio a La grande bellezza, questa volta invece assistiamo alla vittoria del russo Leviathan. Non solo non ci sono italiani nella cinquina, ma non si è intravisto nemmeno lontanamente un titolo che potesse aspirare ad entrare nel lotto (Il capitale umano non era certamente all'altezza), e lo stesso discorso, come già reso noto da tempo dall'Academy, vale per gli Oscar.

 

Tutti i premi dei Golden Globes

golden globeFilm: 

Miglior dramma: Boyhood; 

Miglior commedia: The Grand Budapest Hotel; 

Miglior attore, dramma: Eddie Redmayne, The Theory of Everything; 

Migliore attrice, dramma: Julianne Moore, Still Alice; 

Miglior attore, commedia: Michael Keaton, Birdman; 

Miglior attrice, commedia: Amy Adams, Big Eyes; 

Miglior attore non protagonista: J.K. Simmons, Whiplash; 

Migliore attrice non protagonista: Patricia Arquette, Boyhood; 

Miglior regista: Richard Linklater, Boyhood;

Miglior film in lingua straniera: Leviathan (Russia);

Miglior film d’animazione: How to Train Your Dragon 2

Migliore sceneggiatura: Alejandro Gonzalez Inarritu, Nicolas Giacobone, Alexander Dinelaris, Armando Bo, Birdman; 

Miglior testo originale: Johann Johannsson, The Theory of Everything 

Migliore canzone originale: Glory, per Selma – John Legend, Common.

Televisione: 

Migliore serie drammatica: The Affair; 

Migliore serie commedia: Transparent

Migliore miniserie: Fargo; 

Miglior attore per serie drammatica: Kevin Spacey, House of Cards; 

Migliore attore per serie drammatica: Ruth Wilson, The Affair

Migliore attore per serie commedia: Jeffrey Tambor, Transparent; 

Migliore attrice per serie commedia: Gina Rodriguez, Jane the Virgin;

 

Tutte le nomination agli Oscar

oscarMiglior film:

American sniper;

Birdman;

Boyhood;

The Grand Budapest Hotel;

The Imitation Game;

Selma;

The Theory of Everything;

Whiplash.

Miglior regista: 

Alejandro González Iñarritu per Birdman;

Richard Linklater per Boyhood;

Bennett Miller per Foxcatcher;

Wes Anderson per The Grand Budapest Hotel;

Morten Tyldum per The Imitation Game;

Migliore attrice:

Julianne Moore per Still Alice;

Felicity Jones per La teoria del tutto;

Rosamund Pike per Gone Girl;

Reese Witherspoon per Wild;

Marion Cotillard per Two Days One Night.

Miglior attore:

Michael Keaton per Birdman;

Eddie Redmayne per The Theory of Everything;

Benedict Cumberbatch per The imitation game;

Steve Carell per Foxcatcher;

Bradley Cooper per American Sniper.

Miglior attrice non protagonista:

Patricia Arquette per Boyhood;

Emma Stone per Birdman;

Keira Knightley per The Imitation Game;

Meryl Streep per Into the Woods;

Laura Dern per Wild.

Miglior attore non protagonista

J.K. Simmons per Whiplash;

Edward Norton per Birdman;

Ethan Hawke per Boyhood;

Mark Ruffalo per Foxcatcher;

Robert Duvall per The Judge.

Miglior sceneggiatura originale

Richard Linklater per Boyhood;

Alejandro González Iñárritu, Nicolás Giacobone, Alexander Dinelaris e Armando Bo per Birdman;

Wes Anderson e Hugo Guinness per The Grand Budapest Hotel;

Dan Gilroy per Nightcrawler;

E. Max Frye e Dan Futterman per Foxcatcher.

Miglior sceneggiatura non originale

Graham Moore per The Imitation Game;

Damien Chazelle per Whiplash;

Anthony McCarten per The Theory of Everything;

Jason Hall per American Sniper;

Paul Thomas Anderson per Inherent Vice.

Miglior fotografia

Emmanuel Lubezki per Birdman;

Roger Deakins per Unbroken;

Robert D. Yeoman per The Grand Budapest Hotel;

Dick Pope per Mr. Turner;

Lukasz Zal e Ryszard Lynzewski per Ida.

Miglior film d’animazione

Big Hero 6 di Don Hall, Chris Williams e Roy Conli;

The Boxtrolls di Anthony Stacchi, Graham Annable e Travis Knight;

How to Train Your Dragon 2 – Dragon trainer 2 di Dean DeBlois e Bonnie Arnold;

Song of the Sea di Tomm Moore e Paul Young;

The Tale of the Princess Kaguya di Isao Takahata e Yoshiaki Nishimura.

Miglior film straniero

Ida (Polonia)

Leviathan (Russia)

Tangerines (Estonia)

Timbuktu (Mauritania)

Wild tales – Relatos salvajes (Argentina)

Costumi

Colleen Atwood per Into the Woods;

Anna B. Sheppard per Maleficent;

Milena Canonero per The Grand Budapest Hotel;

Jacqueline Durran per Mr. Turner;

Mark Bridges per Inherent Vice.

Miglior canzone

Glory di Common e John Legend in Selma;

Lost Stars di Gregg Alexander, Danielle Brisebois, Nick Lashley e Nick Southwood in Begin Again;

Everything is Awesome di Shawn Patterson in The Lego Movie;

I’m Not Gonna Miss you di Glen Campbell in Glenn Campbell: I’ll be me;

Grateful in Beyond the lights.

Colonna sonora:

Hans Zimmer per Interstellar;

Alexandre Desplat per The Imitation Game; 

Johann Johannsson per The Theory of Everything;

Alexandre Desplat per The Grand Budapest Hotel;

Gary Yershon per Mr. Turner.

Effetti speciali:

Interstellar;

Dawn of the Planet of the Apes; 

Guardians of the Galaxy;

Captain America: winter soldier;

X-Men: Days of Future Past.

Trucco e acconciature:

Foxcatcher;

The Grand Budapest Hotel;

Guardians of the Galaxy.

 

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