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Cibo, salute e cultura tra vecchio e nuovo mondo. Un forum per Expo a Miami

Un rendering del padiglione USA all'Expo 2015

Un rendering del padiglione USA all'Expo 2015

Anticipando la partecipazione degli USA all'Expo 2015, il Miami-Dade College organizza un forum che, con interventi di esperti di salute e nutrizione, mette a confronto le abitudini alimentari americane ed europee. Ce ne parlano l'oncologo Antonio Giordano e la food journalist Linda Gassenheimer

 

Il cibo e la salute. Le abitudini alimentari che si intrecciano con gli stili di vita, il benessere legato a ciò che mangiamo. L’alimentazione è il tema dell’Expo 2015 cui si lega un evento che celebra il sostegno e la partecipazione degli Stati Uniti alla manifestazione milanese dal tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita, in programma da maggio a ottobre 2015. 

Nello spirito dell'esposizione universale 2015, il Miami-Dade College, come si legge sulle pagine del sito web del forum, ospita giovedì 12 marzo un forum dal titolo America and the Old World: Food, Health & Culture che esplora le relazioni dell'America con il "vecchio mondo" e l'evoluzione attarverso processi paralleli ma inseparabili di cibo, salute e identità delle persone sulle duesponde dell'Atlantico. A guidare la discussione, cui prendono parte nomi importanti della cucina ma anche del mondo medico e accademico, le preoccupazioni  di ogni giorno e la loro interrelazione con la nutrizione e lo sviluppo sostenibile. Obiettivo: tentare di far luce su soluzioni a lungo termine. Il discorso di apertura è di Anthony S. Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases del National Institute of Health, che sottolinea come l'evento faccia da ponte e da vetrina per l'innovazione americana che verrà presentata a Milano durante l'Expo.

Tra incontri e dibattiti, la giornata vedrà confrontarsi gli esperti su vari temi tra cui le differenze tra la dieta americana e quella del Vecchio Continente e come i cambiamenti alimentari degli ultimi decenni possano essere con-causa di malattie croniche moderne come il diabete, l'obesità, le allergie o il cancro. 

A questo proposito interverrà anche Antonio Giordano, direttore e professore allo Sbarro Institute  for Cancer Research and Molecular Medicine, della Temple University, attivo nelle battaglie della Terra dei Fuochi su cui ha scritto anche libri, oltre che columnist de La VOCE . Abbiamo fatto una chiacchierata con Giordano che ci ha illustrato alcuni dei temi del forum e del suo intervento.

Si parla di cibo, grande tema dell'Expo 2015, e in particolare della nutrizione e del suo legame con gli stili di vita.  Partiamo da una domanda che mette in luce le differenze America-Europa:  come si mangia in America e come in Europa? Intendendo proprio la percezione che si ha nei diversi continenti del "cibo".

“Ovviamente, come tutti sanno, il tema dell'alimentazione è molto sentito negli Stati Uniti. La popolazione americana e, soprattutto i bambini e gli adolescenti sono sempre più spesso in sovrappeso a causa delle cattive abitudini alimentari. Nonostante le recenti campagne di Michelle Obama i dati relativi a questa malattia mostrano un incremento. Asheley Cockrell Skinner, professore di pediatria alla North Carolina University, ha analizzato i dati riguardanti 26.690 bambini dai due ai 19 anni, e ha notato che nel 2012 gli obesi erano il 17,3%, una percentuale praticamente invariata rispetto al 1999. Mentre i casi di obesità estrema o patologica nello stesso periodo sono cresciuti dallo 0,9% al 2,1%. Come dicevo cattive abitudini alimentari, cibo spazzatura e vita sedentaria sono le cause principali di questa patologia che può condurre al diabete e/o a malattie cardiache. In una buona parte dell'Europa, ma soprattutto in Italia, si ha più riguardo per la salubrità degli alimenti. Per fortuna, nel nostro Paese la dieta mediterranea è ancora molto seguita e sono certo che l'Expo costituirà una valida occasione per rivalutare, ancora una volta, le nostre tradizioni alimentari”.

Dai i suoi studi emerge chiaramente lo stretto legame tra la terra e i suoi prodotti e l'insorgere di malattie, dalle più banali, come le allergie, alle più gravi, pensiamo al cancro. Quanto ciò che mangiamo e il modo in cui mangiamo ha aumentato il rischio di ammalarsi negli ultimi decenni?

Antonio Giordano

Antonio Giordano, direttore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine, Temple University Philadelphia

“Certamente il rischio di contrarre il cancro aumenta in quelle zone in cui l'organismo si trova ad interagire con sostanze identificate dall'International Agency for Research on Cancer come cancerogene. È ormai evidente la correlazione tra cancro e ambiente: i tumori sono malattie multifattoriali in cui interagiscono fattori genetici e fattori ambientali (chimici, fisici e biologici). Non possiamo prevedere quando, quanto e dove, a livello genetico, un certo insulto ambientale possa determinare alterazioni nella sequenza del DNA, ma sappiamo che la combinazione di alterazioni genetiche, in determinate condizioni conduce all'insorgenza del cancro”.

Entrando nello specifico delle terre soggette, ahi noi, a forte inquinamento, in Italia, il ministro Lorenzin ha detto che le malattie che insorgono nella cosiddetta "Terra dei Fuochi" sono legate a stili di vita e alimentari sbagliati, piuttosto che ai veleni interrati. Al di là delle polemiche che questa dichiarazione ha suscitato, come interpreta le parole del Ministro?

“Il ministro Lorenzin commentando i dati choc sull'aumento di tumori nella terra dei fuochi si è dichiarata disponibile a lavorare in silenzio senza fare proclami e ha affermato di aver istituito una task force di cui fanno parte i Ministeri dell'Ambiente, della Salute, dell'Agricoltura e dell'Interno per decidere cosa fare. Nel contempo il ministro ha ascritto la maggiore percentuale di tumori in Campania, rispetto al resto d'Italia, a stili di vita scorretti. Ne deduco un atteggiamento cauto, ma comunque operativo e non posso che augurarmi il meglio per il nostro paese e per la Campania, anche se onestamente resto piuttosto scettico sulla risoluzione del problema”.

Tanti prodotti, tante tipologie di cibo. Ma, al di là dei luoghi comuni, cosa andrebbe fatto e cosa no, in termini di alimentazione?

“Prima di tutto bisognerebbe bloccare gli sversamenti che a tutt'oggi, purtroppo, interessano i nostri territori, poi si rende necessario bonificare le terre avvelenate”.

 

Tra i moderatori del forum c'é Linda Gassenheimer, personalità del mondoTV e radio, giornalista, portavoce e food consultant. Autrice di numerosi libri sul tema alimentazione, cibo e cucina. Le abbiamo fatto qualche domanda. 

L’alimentazione e il rapporto con la salute. Di questo si parla oggi a Miami. Lei come descrive il modo di mangiare in America? In Europa, ad esempio, soprattutto in Italia e al Sud, il pasto viene visto ancora come un momento sociale, di riunione di famiglia. Visione diversa sicuramente da quella degli americani. E quali sono invece le caratteristiche che l’America ha in comune con la “vecchia Europa”?

Linda Gassenheimer

Linda Gassenheimer, giornalista e food consultant

“La cena di famiglia in America ha subito molti cambiamenti. L'avvento di due genitori che lavorano, le famiglie monoparentali e le attività scolastiche che si estendono in ora di cena hanno reso difficile per le famiglie di sedersi a cena insieme tutte le sere. Tuttavia, le statistiche dimostrano che la famiglia media cerca ancora di sedersi a cena insieme più volte alla settimana”.

Legare la cattiva alimentazione ai rischi per la salute è diventato sempre più importante per informare sul sano modo di nutrirsi. Ma spesso il cibo viene legato anche a patologia “psicologiche”, dall’anoressia alla bulimia. Come si può vivere un rapporto sereno con il cibo?

“La cattiva alimentazione, rischi per la salute e la paura di cibo sono stati  all’attenzione dei media americani per diversi anni. Le ultime tendenze mostrano che il pubblico sta diventando sempre più consapevole dei benefici del buon cibo che è buono per noi. La First Lady Michelle Obama è stata una voce influente nel diffondere la parola sui cibi sani. Ciò riflette il lento cambiamento verso un rapporto sereno con il cibo in America”.

Il cibo ha anche un valore sociale e psicologico: com’è cambiato negli ultimi decenni il modo di mangiare in America e in Europa?  

“Alimenti naturali e integrali sono diventati una parte importante delle vendite di alimentari in America. Ristoranti, supermercati e produttori stanno rispondendo al desiderio dei consumatori di alimenti più sani che sono buoni per noi e per l'ambiente”.

Hai mai sentito parlare di "Terra dei Fuochi"? 

“Non ne ho mai sentito parlare ma Non vedo l'ora di saperne di più dal dottor Giordano”.

 

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