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Carmelo Fucarino e Rosa Maria Ponte: due scrittori siciliani a New York

di Filumena Fuduli Sorrentino
Carmelo Fucarino mentre firma il suo libro. A destra Filomena Fuduli Sorrentino (Foto Frank Neverenders Cottone)

Carmelo Fucarino mentre firma il suo libro. A destra Filomena Fuduli Sorrentino (Foto Frank Neverenders Cottone)

Presentazione di due libri al The Leopard at des Artistes di New York. Un saggio su Garibaldi a Prizzi e, in generale, in Sicilia (Fucarino). E un romanzo che narra la storia di una famiglia tra la Sicilia e l’America

Un doppio appuntamento al prestigioso The Leopard at des Artistes di New York per due scrittori siciliani, Carmelo Fucarino e Rosa Maria Ponte, che hanno presentato i loro ultimi libri. 

Fucarino nato a Prizzi, membro dell'Istituto Siciliano di Storia Patria di Palermo e dei Lions, professore di latino e greco, è autore di libri di testo in lingua e letteratura greca e latina diffusi nei licei di tutta Italia. Fucarino ha presentato il saggio: Se nulla cambiò. I Garibaldini a Prizzi.

Rosa Maria Ponte, coniuge di Fucarino, docente di lingue straniere, traduttrice, scrittrice e pittrice, ha presentato il suo romanzo La tragica bellezza. L’autrice ha alle spalle lunga carriera di pittrice. Ha esposto i suoi dipinti in varie mostre personali, in Italia e all’estero. Alcuni suoi quadri si trovano al Cerisdi, a Palermo, e anche nella sede dell’OSIA a New York. Ha ricevuto il titolo di Cittadina onoraria di Prizzi (Palermo), nel 2014, con il marito Carmelo Fucarino, ed è stata insignita dell’onorificenza di NY per le attività culturali.

Tra gli intervenuti, Salvatore Cottone, autore del libro Life is a Great Game (with Susan Mannino), la poetessa Marisa Frasca-Patinella e Joseph Sciame della St. John's University.Presentazione

Frasca-Patinella ha illustrato il romanzo La tragica bellezza con una breve descrizione dei personaggi: Maura, Franzisca, Luca, Frank, e Liza. La narrazione è ispirata dagli antenati famigliari di Rosa Maria e dalle loro esperienze vissute. Il personaggio principale, Maura, è una scrittrice che con una sola vecchia foto in valigia decide di partire per New York per riannodare le tracce lasciate dai suoi bis bisnonni, tracce che partono da Calatafimi, dove combatterono i Mille. Un romanzo nel quale la vita dei pastori e quella dei senatori sono raccontati con la stessa attenzione.

Il saggio di Carmelo Fucarino pone in rilievo quanto accaduto a Prizzi, un paese in provincia di Palermo, durante l’avventura dei garibaldini in Sicilia. Il libro fornisce una documentazione sui garibaldini di Prizzi. Fucarino ha detto che il saggio non vuole essere una revisione dell’impresa dei mille, ma una rilettura degli eventi, orientando l’analisi a partire dal dal celebre detto gattopardiano: “Se vogliamo che tutto resti come prima, bisogna che tutto cambi”.

“Il libro è stato scritto per essere letto e leggendolo si presenterà da solo – ha detto Fucarino – meglio di come  io possa presentarlo a voi, perché in esso sono documentati i numerosi sbarchi nelle diverse parti dell’Isola. Riguardo alla spedizione dei mille sono analizzate sia la prospettiva della dittatura di Garibaldi, sia le atrocità della guerra civile durata 10 anni, rendendo evidente le motivazioni sociali tradite che portarono all’eccidio di Bronte”. Per saperne di più Fucarino ci invita a guardare la presentazione de Se nulla cambiò- I Garibaldini a Prizzi, condotta il 15 aprile presso la Sala delle Lapidi di Palazzo delle Aquile a Palermo

Fucarino ha parlato anche della popolare spedizione garibaldina, dall’idea leggendaria di Garibaldi stesso alla diffusione di rivolte anti-garibaldine dicendo:“I garibaldini non erano mille, come ci fanno credere molti libri storia, ma diecimila e forse anche di più; la tesi che tutti portavano una camicia rossa e il fazzolettino al collo non è vera perché allora le uniformi non erano economicamente possibili”. 

Maria Rosa Ponte

Maria Rosa Ponte insignita dell’onorificenza di NY per le attività culturali, a destra il Dr. Joseph Sciame

Poi Fucarino ha commentato la rivolta abortita di Prizzi e la partecipazione popolare alla conquista dell’Isola: “Garibaldi se non fosse esistito bisognava inventarlo perché per riuscire a unire l’Italia, ci voleva un uomo in cui credeva di poterla unire”. Secondo Fucarino, moltissimo è cambiato e migliorato da allora: Il Regno di Napoli come capitale era il più grande e il più ricco degli Stati italiani prima dell'unificazione. Su questo nasce il capolavoro di Lampedusa, Il Gattopardo, romanzo che ricevette il premio Strega nel 1959, tradotto in moltissime lingue con più di 100 mila copie vendute. Il Gattopardo in tutto il mondo è il libro italiano più famoso e forse più conosciuto di Dante”. 

Nel suo capolavoro Lampedusa racconta i cambiamenti nella vita siciliana e nella società durante il Risorgimento, quando Giuseppe Garibaldi attraversò la Sicilia con i mille per creare l'unico Stato d'Italia. Del romanzo di Lampedusa esiste una versione cinematografica famosissima, per la regia di Luchino Visconti.

Alla fine della presentazione Joseph Sciame ha ricordato il Garibaldi-Meucci Museum che si trova a Staten Island, a New York, gestito dall’Order Sons of Italy in America. E’ il luogo dove soggiornò per un periodo Giuseppe Garibaldi durante i suoi due anni di permanenza negli Stati Uniti. Poi, a proposito dei volumi presentati ha detto: “Questi libri devono essere tradotti in inglese perché sono ottimi saggi storici e culturali da usare nelle università americane. Di questo progetto ne parlerò con Anthony Tamburri del Calandra Istitute, che doveva essere qui con noi, ma al momento si trova Calabria dove insegna all’università”.  

 

 

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