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Teatro di mezza estate a New York: il Fringe e gli altri

Una scena di

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Fino al 30 agosto la città è invasa dalle centinaia di produzioni arrivate per il Fringe Festival. Jay Stern porta il suo nuovo Hell is for Real, un musical per cui il regista prevede “tanti futuri”. Intanto il Leela NYC porta in scena gli artisti “esclusi” e un testo di Mario Fratti

È iniziato il Fringe Festival a New York e la città è invasa da centinai di produzioni teatrali, di ogni tipo, provenienti da tutte le parti del mondo. Per due settimane, dal 14 al 30 agosto, turisti e newyorchesi avranno la possibilità di assaggiare il teatro off-off di tutto il mondo, a portata di mano nel cortile di casa. Per dare il benvenuto al Fringe 2015, abbiamo incontrato Jay Stern che dirige per l’ennesima volta un debutto. Hell is for Real è un musical che parla di un padre il cui figlio viene mandato per sbaglio all’inferno per un errore in ospedale. “Il testo parla di fede e di cosa vuol dire essere padre – ci ha raccontato Stern – Nel nostro caso questo padre dovrà avere a che fare con figure di tutti i tipi, inclusi Charles Manson e il Boogeyman”. Ce n'è abbastanza da far venire la pelle d'oca… 

Hell is for RealTesto, musica e parole sono state scritte da Gary Apple, autore televisivo, uno degli autori, fra l’altro, della famosissima serie animata, i Simpson.

Jay è un veterano del Fringe: due anni fa con un suo spettacolo che metteva insieme figure della cultura pop americana anni '70 e '80 e Shakespeare ha vinto il premio del pubblico ed è andato avanti fino ad essere prodotto off-Broadway. Ora Jay ritorna con questo musical interpretato da un cast di attori provenienti da Broadway.

“Il Fringe è sempre una grande sfida – ci ha detto – soprattutto quando si tratta di spettacoli con un cast numeroso e con ambizioni importanti come questo di quest’anno. Tanti attori, numerosi cambi di costume, quindici canzoni, la band che suona dal vivo e molta coreografia: tutto questo messo insieme in un tempo minimo. Allora perché farlo, mi si chiederà. Perché il testo e la musica sono scritti così bene e sono così divertenti che non sono riuscito a tirarmi indietro. Siamo entrambi sicuri che questo spettacolo avrà molti futuri. È la vita che vedo al di fuori del Fringe che mi ha spinto a buttarmi in questa avventura. Credo che questo sia la motivazione di molti di noi: il Fringe è solo l’inizio, un buon inizio, della vita di uno spettacolo”. Hell is for Real è al Theater 80 Saint Marks (80 Saint Marks Pl, New York, NY).

BirdlandMentre il Fringe riempie i teatri, il Birdland, leggendario locale di jazz sulla 44th Street, ha annunciato che aprirà nel seminterrato un teatro da 100 posti. Staremo a vedere come andrà, ma la notizia di un nuovo teatro dovrebbe sempre suscitare tanti applausi! Bravi Birdland e Gianni Valenti, suo valoroso direttore.

Sempre a New York, a fine agosto, precisamente il 27 e 28, un festival nuovo, di atti unici, diretto da due attrici, Patricia Cardona e Kendra Augustin. Il festival si chiama Leela NYC Theatre Festival ed è dedicato agli attori che per motivi di etnia, di lingua o di fisico non possono permettersi di interpretare certi ruoli. Leela NYC vuole dare a tutti gli artisti proprio questa possibilità, diventare il personaggio che hanno sempre sognato di essere. La prima edizione presenterà sette testi, fra cui Suicide Club del nostro Mario Fratti. Il teatro è il Centro Espanol del Queens (41-01 Broadway, Astoria) e sul loro sito Internet si trovano tutti gli spettacoli in programma.

 

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