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Il console si racconta: Natalia Quintavalle al CIMA

Heather Ewing del CIMA introduce il console Natalia Quintavalle e il giornalista Mario Platero

Heather Ewing del CIMA introduce il console Natalia Quintavalle e il giornalista Mario Platero

Prima donna ad aver ricoperto la carica di console generale a New York, Natalia Quintavalle lascerà presto la città per una nuova missione. Al Center for Italian Modern Art il primo saluto della comunità italiana e il racconto di questi quattro anni di sfide e di successi

Natalia Quintavalle, la prima donna italiana a diventare console generale a New York, dopo 4 anni alla guida della sede diplomatica di Park Avenue presto sarà incaricata per un' altra missione. La sua partenza era prevista per la fine dell'anno ma il suo mandato è stato però prolungato di qualche mese anche in vista della visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, prevista per marzo. La console lascerà ad aprile ma il lungo saluto alla comunità italiana di New York è già cominciato e il primo evento è stato ospitato dal CIMA, il Center for Italian Modern Art di Soho che quest'anno ospita una mostra di Giorgio Morandi. La formula scelta per raccontare la prima donna console d'Italia a New York è stata quella dell'intervista in pubblico: a porre le domande il giornalista Mario Platero, corrispondente de Il Sole 24 Ore, che in questo caso ha fatto da spalla a Quintavalle per consentirle di fissare, in una atmosfera amichevole e simpatica, episodi e ricordi della sua missione diplomatica a New York. Ad ascoltare, un pubblico di professionisti italiani e americani, che in questi anni hanno conosciuto lo stile Quintavalle, che si riassume così: presenza, efficienza ed eleganza senza strafare.

Nelle sue prime domande, Platero ha chiesto soprattutto del rapporto con una comunità di oltre tre milioni di newyorchesi di origine italiana che hanno tenuto impegnata la console con centinaia di eventi e occasioni dove la sua presenza era richiesta e apprezzata. Platero ha scherzato sul fatto che visitando la comunità italiana nel Bronx o Brooklyn, "si ascolta Gigliola Cinquetti come se si fosse congelata l'Italia a quando la lasciarono", mentre Quintavalle, pur ammettendo che certi gusti musicali italoamericani  in effetti sono ormai diversi da quelli in Italia, ha ribadito l'importanza per l'ItalIa di una comunità così attaccata alle radici. "Ormai quando dei politici italiani vengono a New York, ad ogni incontro importante c'è sempre la presenza di alti esponenti italoamericani…."

E proprio mentre si parlava di italoamericani, ecco arrivare una telefonata che ha sorpreso e rallegrato Quintavalle: Matilda Cuomo, ex first lady dello stato di New York ai tempi del governatore Mario Cuomo e madre dell'attuale governatore Adrew, dal cellulare, con la voce amplificata dal microfono, ha espresso tutta la sua ammirazione per Quintavalle e ricordato che anche suo marito aveva per lei grande considerazione. "Natalia Quintavalle — ha detto — prima donna console generale d'Italia a New York è il simbolo del nuovo ruolo delle donne italiane che, come quelle italoamericane, ormai sono in grado di caricarsi e affrontare qualunque responsabilità". Tanta anche l'ammirazione nei confronti di Matilda Cuomo espressa dalla console che, ad una successiva domanda di Platero su quale fosse stato il momento più toccante della sua missione a New York, ha risposto: "Sicuramente durante i funerali di Mario Cuomo, un uomo straordinario e quella cerimonia resta un momento indimenticabile".

E il momento più difficile? "Quando si deve chiamare una madre in Italia per dirle che il figlio, un cittadino italiano  qui a New York, è deceduto…. Sono momenti veramente difficili ma in cui siamo tenuti a svolgere il nostro compito con responsabilità e professionalità". La sfida più grande? "Il compito più delicato di un console è aiutare quando dei connazionali sono in difficoltà, come dopo l'uragano Sandy o se un italiano finisce in galera", ha detto Quintavalle.

Noi de La VOCE abbiamo chiesto alla console Quintavalle se lavorare a New York con un sindaco italoamericano che non perde occasione per far notare il suo legame con l'Italia, oltre gli evidenti vantaggi di immagine, possa alle volte comportare problemi. "In effetti — ha risposto la console sorridendo — il problema arriva quando tutti i sindaci italiani che visitano New York, anche del paese più piccolo, chiedono di poter essere ricevuti dal sindaco… e il bello è che de Blasio cerca di accontentare tutti".

Alla fine della serata, Platero ha chiesto quale fosse il suo ricordo  più bello. E mentre tutti coloro che conosco bene Quintavalle, accanita tifosa juventina, si aspettavano che rispondesse ricordando la recente conferenza in Consolato con Alex Del Piero, lei ha punzecchiato l'amico giornalista: "Quando ti ho visto venire alla prima festa della Repubblica in Consolato, nel 2012, quella dove aprimmo le porte e facemmo ascoltare musica, e tu arrivasti dentro la sala con il tuo cane…".

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