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Il presepe di Francesco Artese nella St. Patrick di New York

Approda nella St. Patrick's Cathedral di New York il presepe di Francesco Artese, artista lucano che da ben quarant'anni si dedica alla costruzione dei presepi, veri e propri capolavori di artigianato Made in Italy. Il presepe sarà visitabile fino a mercoledì 6 gennaio, giorno dell'Epifania

Non è un vero Natale senza un pizzico di tradizione italiana e a portarla anche a New York ci ha pensato Francesco Artese, artista lucano, che da ben quarant'anni dedica la sua passione e la sua arte nella costruzione di presepi. Il suo è un lavoro accurato e preciso di una bellezza tale che l'ha voluto accogliere persino la famosa St. Patrick's Cathedral di Manhattan, la monumentale chiesa che sorge proprio davanti al Rockefeller Center.

"Non è la prima volta che mostro la mia arte alla Grande Mela – ha riferito Artese già nel 1983 ho avuto l'onore di presentare una delle mie opere, riguardanti sempre il tema della natività, alla chiesa Our Lady of Pompey, sempre a Manhattan. L'esposizione di quest'anno nella cattedrale di Saint Patrick è stato come un miracolo. L'avverarsi di un grande sogno che ho sempre avuto e desiderato”.

t1Il progetto, nato in collaborazione con l'Agenzia Nazionale del Turismo (ENIT) e l'Agenzia Promozionale del Turismo (APT) della regione Basilicata, ha come scopo principale quello di promuovere e far conoscere al resto del mondo la regione Basilicata e una tra le sue più antiche e caratteristiche città, Matera, che, oltre ad un fascino tutto particolare e un'ottima cucina regionale, grazie ai suoi “Sassi” è divenuta nel 1993 patrimonio dell'UNESCO. L'artista Francesco Artese, oltre ad utilizzare i Sassi di Matera, ha voluto rappresentare e far conoscere al pubblico newyorchese lo stile e la tradizione di una cittadina, la cui origine risale addirittura all'età paleolitica.

“Sono da sempre legato alla mia terra – ha raccontato Artese – e fin dal 1980, anno in cui ho collaborato per la prima volta grazie ai miei presepi con i Frati Minori Francescani, ho avuto il desiderio di esprimere la mia passione per la tradizione e la cultura italiana”.

Il presepe, accolto dalla Cattedrale newyorchese lunedì 7 dicembre e visitabile fino a mercoledì 6 gennaio (giorno dell'Epifania), presenta alcuni tratti caratteristici dei presepi uniti ad alcuni dettagli prettamente lucani: la ricostruzione delle mura della città, la presenza della Madonna di Viggiano e la piccola grotta, con Giuseppe e Maria in attesa di Gesù, rappresentata come copia in miniatura della cosiddetta Cripta del Peccato di Matera, meglio conosciuta come la Cappella Sistina del Mezzogiorno.

t2“Il mio – ha confessato l'artista  è un messaggio evangelico. Un messaggio di pace, di tradizione e di antichità. Un messaggio quasi spirituale, che da sempre amo donare al mio popolo e che possa, perché no, espandersi anche in ambito internazionale. Ho avuto la fortuna, negli anni passati, di poter presentare le mie opere anche al resto del mondo, in città come Parigi, Città del Vaticano e Betlemme”.

Presente all'evento, anche il Cardinale Timothy Dolan che, parlando al pubblico, ha espresso i suoi ringraziamenti e condiviso alcune parole di benedizione: “Avere questa opera d'arte esposta in Cattedrale è anche per noi un grande onore. È un messaggio di pace, di condivisione e di preghiera, come d'altronde dovrebbe essere sempre il Natale e il messaggio insito in esso”.

Il presepe di Artese è stato interamente costruito in poliestere e successivamente dettagliato con strati di stucco; per la sua completa realizzazione ci sono voluti due mesi, un periodo di tempo abbastanza breve per un opera di tal calibro, in cui spiccano la manualità e la bravura dell'artista.

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