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Con “L’ordine delle cose”, a Venezia l’immigrazione viene vista dal nostro io

Video-intervista al regista Andrea Segre e all'attore Paolo Pierobon, protagonisti alla Mostra del Cinema di Venezia con "L'ordine delle cose"

Il film affronta la crisi dell'immigrazione attraverso il mondo di Corrado, funzionario del Ministero degli Interni incaricato di arginare i viaggi illegali dalla Libia all'Italia: "Ho sempre detto che le mie pellicole non erano sull'immigrazione ma su di noi, su quello che ci sta succedendo in quest'epoca: in questo film sento di aver trovato il modo di dimostrarlo" dice il regista Andrea Sigri

Inserito tra le Proiezioni Speciali della 74esima edizione della Mostra di Venezia, il film diretto da Andrea Segre, affronta la crisi dell’immigrazione attraverso il mondo di Corrado, un alto funzionario del Ministero degli Interni italiano incaricato di arginare i viaggi illegali dalla Libia verso l’Italia. L’incontro con una donna somala che sta cercando di scappare dalla detenzione libica e di attraversare il mare per raggiungere il marito in Europa, metterà in discussioni le convinzioni di Corrado, interpretato da Paolo Pierobon, su come l’Italia e l’intera Europa si ritrovano a gestire fenomeni come quello dell’attuale esodo di massa al quale stiamo assistendo da anni. In sala in Italia ci sarà a partire dal 7 settembre: “Ho sempre detto che le mie pellicole non erano sull’immigrazione ma su di noi, su quello che ci sta succedendo in quest’epoca: in questo film sento di aver trovato il modo di dimostrarlo”.

Qui e sopra, la video-intervista integrale, realizzata con la collaborazione di Stefano Amadio.

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