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A Napoli Clem Caserta, il gangster di C’era una volta in America che ama Trump

Intervista esclusiva al noto attore italo-americano, che presto girerà a Napoli il suo nuovo film "The Mafiettes"

"A Napoli le persone sono più felici: il mio cuore è qui, voglio venire a viverci". Clem Caserta, amico storico di Robert De Niro e protagonista quasi per caso in "C'era una volta in America" di Sergio Leone, ci parla del suo amore per la città partenopea, confessa il suo amore per Donald Trump ("Un grande uomo, un grande presidente") e di Weinstein dice: "Uno stupido"

Clem Caserta (in piedi) con Robert De Niro (a sinistra) e Joe Pesci (a sinistra)

Clem Caserta, l’attore italoamericano,  il “gangster” di C’era una volta in America, amico storico di Robert De Niro, lo abbiamo incontrato a Napoli, città che ama profondamente dove presto girerà il suo nuovo film dal titolo The Mafiettes. Le musiche saranno affidate al duo napoletano Alma Partenopea: è stata proprio l’interpretazione del duo Leo D’Angelo Gianni Guarracino, di ‘O Sole Mio che ha reso possibile questo sodalizio artistico. Ma come inizia la sua carriera di attore? È il 1984 quando il grande cinema italiano, incorona, con una cascata di Oscar, il grande capolavoro di Sergio Leone “C’era una Volta in America” con l’indimenticabile “Noodles” di Robert De Niro ed è anche l’anno che segna l’inizio della carriera di Clem. Nel film interpreta il gangster “Al Capuano”. Clem arriva al cinema per caso: un giorno il suo amico, Robert De Niro, entrambi vivevano a New York, uno nell’East Side, l’altro nel West Side, lo chiama e gli parla del film di Leone. Da quel debutto, partecipa a una serie infinita di film da Oscar, da Martin Scorsese a Ridley Scott, da Francis Ford Coppola a Brian De Palma. L’attore, scrittore e sceneggiatore, è figlio di emigrati campani.

Clem Caserta, durante l’intervista telefonica

La sua famiglia sbarca in America nel periodo della grande emigrazione, arrivati a New York, aprono un ristorante e, a Little Italy,  sono tra i primi organizzatori della festa di San Gennaro. Caserta, fervido sostenitore di Donald Trump, definisce il 45° neo Presidente degli Stati Uniti “un grande uomo, un grande presidente, niente a che vedere con la Clinton candidata alle ultime presidenziali”. Condanna senza alcuna esitazione Weistein, il produttore americano accusato di aver molestato alcune attrici che lo hanno denunciato. Clem Caserta ama la cucina e la canzone napoletana. Si augura di trovare a Napoli anche una fidanzata per suo figlio Jimmy e un pizzaiolo da portare in America per l’apertura di una trattoria molto “cinematografica”.

Eccolo ai nostri microfoni durante il suo soggiorno napoletano.

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