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Da Shakespeare a Ficarra e Picone, al Biondo di Palermo una stagione di sorprese

Il direttore Roberto Alajmo preannuncia alla Voce quale sarà il fil rouge del cartellone: il tema delle "de-generazioni"

Ad aprire la stagione 2017/2018, sarà la comicità dirompente ed esilarante di Ficarra e Picone che, con Le Rane di Aristofane. E il tema prevalente - ci ha spiegato il direttore Roberto Alajmo - sarà quello delle generazioni e de-generazioni, "perché cerchiamo di indagare con tutti gli spettacoli della stagione le dinamiche all’interno della famiglia e le trasformazione all’interno della società"

Si preannuncia un grande cartellone al Teatro Biondo di Palermo per la prossima stagione teatrale. Il teatro, diretto da Roberto Alajmo, presieduto da Gianni Puglisi gode di ottima salute: “Ha registrato un avanzo di gestione in crescita di 24 mila euro – ha spiegato alla stampa Puglisi – ed è la testimonianza di una gestione oculata del direttore Alajmo e dell’amministrazione”, oltre ad un aumento non indifferente di numero di abbonamenti e presenze singole allo Stabile”. Un teatro di qualità tra i primi in Italia che chiude con un bilancio in attivo: una “buona notizia” in tempi di “magra” in termini di investimenti per i teatri italiani. Ad aprire la stagione 2017/2018, sarà la comicità dirompente ed esilarante di Ficarra e Picone che, con Le Rane di Aristofane. “Le Rane – ha commentato Valentino Picone – è uno spettacolo scritto da Artistofane e, dopo averlo portato al Teatro Greco di Siracusa con Ficarra. E’ molto bello esibirci in questo spettacolo poi farlo al Biondo ha una doppia valenza, tripla perché è’ un teatro che sta recuperando alla grande il rapporto con la città in maniera straordinaria. E’ uno spettacolo molto comico scritto così da Aristofane… non è che abbiamo aggiunto delle cose noi… ma nello stesso tempo fa riflettere su alcune cose che riguardano la nostra cultura, la politica”.

Ma quali saranno le novità di questa stagione teatrale? “C’è un tema: de-generazioni – ha detto Roberto Alajmo – dove ci sono “generazioni e degenerazioni” cioè trasformazioni, perché cerchiamo di indagare con tutti gli spettacoli della stagione le dinamiche all’interno della famiglia e le trasformazione all’interno della società. Cominciamo con le Rane di Artistofane con Ficarra e Picone, proseguiamo con “La Tempesta” di Shakespeare per la regia di Roberto Andò con Renato Carpentieri. Tra i classici “Spettri” di Ibsen, “Sei personaggi in cerca d’autore”, il ritorno di “Slava” che interesserà alle famiglie e ai bambini e chiudiamo con l’orchestra di Piazza Vittorio che presenterà il suo Don Giovanni”.

Grandi piéce e grandi compagnie si alterneranno saranno sul palco del Biondo. Per citarne alcuni, in scena vedremo: “Questi Fantasmi” di Eduardo De Filippo per la regia di Marco Tullio Giordana, “Le sorelle Materassi”, “Chi vive giace” di Roberto Alajmo per la regia di Armando Pugliese. Ad arricchire la stagione il premiatissimo “Ifigenia in Cardiff” di Gary Owen, “Il Giardino della memoria” di Martino Lo Cascio, tratto dall’omonimo romanzo che rievoca uno dei più efferati delitti mafiosi: il rapimento di Giuseppe Di Matteo e il suo assassinio avvenuto dopo due anni di prigionia. Non mancherà la drammaturgia palermitana con “La colpa di Otello” da William Shakespeare con Marco Gambino. Dal 12 al 21 ottobre 2018, il ritorno di “Bestie di scena” scritto e diretto da Emma Dante, è una riflessione sul teatro che diventa specchio del mondo dove la drammaturga siciliana ha realizzato la sua opera più estrema e personale.

 

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