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“The Wife”: quando il Nobel lo vince il marito ma a scrivere è la moglie

Nelle sale il 4 ottobre, è la storia di una coppia apparentemente perfetta, che nasconde un segreto

Una scena di The Wife (screenshot YouTube).

Tratto dal romanzo di Meg Wolitzer, il film è diretto da Björn Runge ed è la storia dei coniugi Castelman: Joe (Jonathan Pryce) sta per ritirare il Nobel per la letteratura e Joan (Glenn Close) è la fedele compagna di una vita. Al cinema dal 4 ottobre, 2018

Coppia matura e affiatata, due figli ormai adulti e un successo riconosciuto in tutto il mondo non lasciano dubbi su quello che viene comunemente immaginato come il quadro ideale di una famiglia (quasi) perfetta.

Ma perfetti i Castelman non lo sono affatto e se vanno avanti in maniera impeccabile per decenni è solo grazie alla pazienza e alla perseveranza di una moglie che ha accettato stoicamente di sacrificare le sue straordinarie capacità di scrittrice per esaltare il narcisismo spropositato di un marito dal talento in realtà mediocre. Dagli anni dell’università, durante i quali Joan segue le lezioni di scrittura creativa di Joe, la signora Castelman si convince che i suoi romanzi non saranno mai presi in considerazione, sollecitata anche dalle scarse attenzioni che l’editoria riservava in quegli anni ai talenti femminili. Ed è così che la moglie devota lavora inizialmente in un’azienda editoriale (servendo caffè alla dirigenza) per poi accontentarsi di curare l’immagine del coniuge, che in pubblico non perderà occasione di sottolineare come la moglie non abbia mai scritto.

Una straordinaria Glenn Close – che detiene ad oggi il record di sei candidature agli Oscar senza averne mai vinto uno – interpreta perfettamente un ruolo ricco di enormi sfaccettature: se si è portati banalmente a immaginare una donna remissiva e priva di ambizioni solo perché ha scelto di rinunciare alla sua promettente carriera, non è affatto così. Joan Castelman è una donna sicura, lucida e perfettamente cosciente di quelli che sono i pro e i contro di una vita vissuta all’ombra di un uomo avido, donnaiolo e poco riconoscente per la fortuna che gli è piovuta addosso. Certo, il pubblico e la critica elogiano lui, gli sforzi di una vita vedono solo nella figura maschile il suo legittimo proprietario e, sopra ogni cosa, la chiamata da Stoccolma per l’assegnazione dell’ambito Premio Nobel designa il nome di Joe Castelman quale prescelto. Ma sua moglie per anni riesce ad andare oltre e fa semplicemente ciò che voleva fare e che le riesce meglio: scrivere. Accetta tutto questo fino a Stoccolma, la serata più importante, il momento più alto che corona una carriera che ha visto nascere romanzi di enorme successo. A partire da quella sera tutto cambia per sempre e le vite dei Castelman si ritroveranno in maniera inaspettata a percorrere un cammino nuovo anche se non troppo distante dall’equilibrio indissolubile di due personalità che non si perderanno mai di vista.

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