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La madre della danza africana Germaine Acogny al teatro LaMama di New York

Lo spettacolo fa parte del Festival "Crossing the Line" in programma in sei teatri della città fino al 12 ottobre

Il piccolo-grande palco de LaMama ha visto lo scorso weekend il debutto statunitense dello spettacolo “Somewhere at the beginning” interpretato dalla coreografa e ballerina Germaine Acogny.

Lo spettacolo di Acogny da solista non è solo uno spettacolo di danza ma una performance multimediale che alterna movimento e recitazione a suoni e video. “Somewhere at the beginning”, co-creato e diretto da Mikaël Serre, è un lavoro coraggioso dove alcuni tratti della storia africana si intrecciano con la storia personale e privata dell’artista 75enne. Con lei facciamo un viaggio che parte dall’Africa, arriva in Europa e ritorna in Africa, proprio come la sua vita: nata in Benin, si è trasferita in Senegal a 10 anni dove ha iniziato a studiare danza per poi espatriare in Francia dove ha continuato, e rafforzato, la sua carriera di ballerina e coreografa. E poi è tornata in Africa. Acogny è anche la fondatrice e direttrice della scuola “Ecole des Sables” in Senegal.

Il pezzo viene affrontato a mo’ di dialogo (monologo) con suo padre che era un impiegato statale per i colonialisti francesi ed un vero simpatizzante di tutto ciò che fosse occidentale, tanto che si era convertito alla religione cristiana.

Suo padre, in uniforme è nella foto in bianco e nero proiettata nell’angolo in alto a destra di uno schermo costituito da una tenda a fili, o come si dice in gergo teatrale una “rain curtain” dall’effetto vedo/non vedo.

 

Il dialogo con il padre è molto animato e a tratti carico di risentimento. I temi affrontati sono tantissimi: una Medea che uccide i suoi figli, le religioni cristiane ed i riti voodoo, la crisi degli immigrati in Europa, il femminismo e perfino il Mein Kampf di Hitler.

Lo spettacolo, che dura 65 minuti, è forte della presenza scenica di Acogny e del suo corpo senza età ma anche di proiezioni sulla ‘rain curtain’ che ci mostrano spezzoni della vita in Senegal o gommoni pieni di rifugiati a largo del Mediterraneo. Definita la ‘madre della danza africana’, Acogny mescola movimenti europei moderni a coreografie africane tradizionali. Il suo assolo introspettivo ci fa emozionare quando sulle sulle note di “Hurt” di Johnny Cash si batte testa, petto e gamba in un moto malinconico e meccanico, sussultiamo quando capiamo che il cuscino che batte a terra rappresentano i suoi figli e ci incantiamo quando si copre la faccia di farina bianca.

Nel suo libro “African Dance”, pubblicato nel 1980, Acogny scrive dei dettagli della sua tecnica artistica: “Sometimes even a small movement can be more impactful because of the intention behind it, more so than the expressive outside movements. The older I get, the more I am better” spiegando così che l’intenzione dietro ogni movimento, seppur piccolo, è più importante del movimento stesso.

“Somewhere at the beginning” fa parte del Festival “Crossing the Line”, un festival newyorkese distribuito su sei teatri della città e dedicato ai lavori innovativi di artisti francesi, francofoni ma anche americani. 

“Crossing the Line”  è un appuntamento annuale prodotto dall’istituto francese FIAF in collaborazione con le grandi istituzioni culturali come il “Theatre for a New Audience”, il teatro La MaMa ed altre.

Il Festival prosegue fino al 12 Ottobre e l’intero programma si può visualizzare a questo indirizzo: https://crossingthelinefestival.org/2019/events/

Il calendario degli spettacoli al LaMama è invece qui

 

 

 

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