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Grinta, tenacia e gentilezza: l’attore sardo Emilio Puggioni si racconta

Da Buggerru a Milano, Roma, New York, Los Angeles e Tucson, per inseguire il suo sogno di strada ne ha fatta tanta. L'ex modello: "ero timido e non mi piacevo"

L'attore sardo Emilio Puggioni

Sardo, 40 anni, moro con lineamenti decisi ed un filo di barba che lo rende forse un po’ più maturo dei suoi anni

L’attore Emilio Puggioni

Nato in Sardegna a Iglesias e vissuto a Buggerru, un paesino dell’iglesiente incastonato fra le miniere ed il mare color smeraldo, Emilio Puggioni ne ha fatta tanta di strada per seguire il suo sogno, quello di diventare un attore.

Nasce come modello, ha prestato il suo  corpo ed il suo viso in diverse campagne pubblicitarie a livello internazionale, e oggi si dedica a tempo pieno alla professione di attore.

“ Questo fatto di isolamento in un paesino come Buggerru mi è stato di grande aiuto, mi ha permesso di sognare. Da piccolo guardavo l’orizzonte e sapevo che c’era un mondo al di là di quella linea retta”

Curiosità: Buggerru nasce come paese minerario.

Agli inizi del ‘900 veniva chiamato petite Paris, ovvero “piccola Parigi”, in quanto i dirigenti minerari che si erano trasferiti nel borgo minerario con le rispettive famiglie avevano ricreato un certo ambiente culturale.

È famoso, oltre che per la bellezza del territorio, perché fu teatro del famoso eccidio del 4 settembre 1904 in cui persero la vita per mano dell’esercito 4 minatori che scioperavano insieme a tanti altri per le condizioni disumane in cui erano costretti a lavorare. Questo piccolo paese diede il La’ al primo sciopero d’Italia a cui si unirono poi  altre città. La Camera del Lavoro di Milano proclamò lo sciopero generale nazionale che fu il primo d’ Europa e che si protrasse dal 16 al 21 settembre 1904 ed al quale aderirono i lavoratori italiani di tutte le categorie indignati per l’accaduto.

L’attore Emilio Puggioni

Facciamo un gioco, fai finta di essere ad un importante casting ed io sono un famoso regista. Raccontami di te, voglio conoscerti. 

“Ho trascorso una bellissima infanzia, i miei genitori mi hanno sempre dato libertà di scelta sia nello studio che nel lavoro, sono cresciuto con un’educazione non severa ma giusta e per me questo e’ stato di fondamentale importanza per diventare l’uomo che sono oggi.

Il primo corso di recitazione in un paese vicino alla mia città natale, dove conosco il primo regista con cui ho lavorato, Marco Cabriolu, fu lui a portarmi per la prima volta negli Stati Uniti.

I primi corsi di recitazione che ho fatto in Italia sono stati più che altro spinti dalla mia innata curiosità. E’ stato mio padre a spingermi ad intraprendere questa carriera, ero molto timido e onestamente non mi piacevo granché. Poi sono arrivati i primi lavori, fra cui una pubblicità per una nota compagnia telefonica con la famosa modella australiana Megan Gale.

Successivamente mi sono trasferito a Milano, facevo il modello e questo mi ha permesso di pagarmi gli studi presso la scuola di recitazione  “Il Faro Teatrale” dove ho studiato recitazione dal 2004 al 2008.

Ho sempre sognato gli Stati Uniti fin da bambino ed ho sempre praticato sport americani, dallo skate al basket. I miei miti sono Michael Jordan e Kobe Bryant.

Sono appassionato di musica hip hop fine anni 80/90”.

L’attore Emilio Puggioni

Com’è nata la tua passione per la recitazione?

“L’Idea di intraprendere la carriera di attore mi è venuta all’improvviso.

Dopo aver visto il film John Q (JOHN Q è un film del 2002 diretto da Nick Cassavetes con protagonista Denzel Washington)

ho capito quale era la mia vocazione, ero anni che non riuscivo a piangere, quel film è stata una sorta di liberazione.

Ho fatto anche tanti altri lavori prima di questo, tutti distanti dall’arte.

Ma il mio obbiettivo è sempre rimasto uno, riuscire ad arrivare a certi livelli e tutt’ora è quello il mio unico obbiettivo.

Il lavoro di modello mi ha si aiutato ma a volte ahimè ha creato non pochi pregiudizi, perché è opinione diffusa che chi calchi le passerelle non possa fare l’attore.

Sono stati anni duri, giravo per le agenzie, ero instancabile ma nonostante abbia preso anche tante porte in faccia, questo non è bastato per farmi desistere dal mio sogno”.

Parlami del periodo che hai trascorso negli Stati Uniti, che ricordo hai? Quanto ha influenzato a farti diventare l’uomo che sei?

“Dopo Milano mi sono trasferito a Roma per qualche anno successivamente sono partito negli Stati Uniti per perfezionarmi come attore.

Prima a New York, poi Los Angeles e finalmente ho trovato la mia seconda famiglia in Arizona a Tucson dove ho conosciuto i miei mentori, Paul e Joan Schumacher, i miei insegnanti che sono appunto diventati la mia seconda famiglia americana.

In quel periodo mi sono letteralmente innamorato del deserto, del loro modo di vivere e di relazionarsi, ho conosciuto molte persone e queste amicizie le coltivo tutt’ora.

Per tre anni consecutivi mi sono diviso fra Italia e Stati Uniti d’America, ho perfezionato la lingua, mi hanno insegnato ad avere un atteggiamento diverso nei confronti della vita e migliorato il mio modo di recitare”.

L’attore Emilio Puggioni

Hai prestato il tuo volto ed il tuo corpo a diverse campagne  pubblicitarie, a parte il tuo aspetto cosa pensi piaccia di te?

“Di me piace molto la mia educazione, te lo dico perché è una cosa che chi mi conosce rimarca sempre quasi a volermelo appiccicare addosso come un segno distintivo, il che non mi dispiace.

Piace la gentilezza, la serietà in campo lavorativo, l’attitudine, l’affidabilità.

Posso dirti che se ho fiducia ci metto in tutto quello che faccio il 110%”.

Qual è il tuo sogno nel cassetto a livello lavorativo, ma anche a livello di realizzazione personale?

“Beh… Il mio sogno forse è quasi scontato… Lavorare con grandi registi sicuramente, girare il mondo perché apre la mente, crescere professionalmente, e poi realizzare quello che è sempre stato il sogno di mia mamma e che oggi è anche il mio, fare qualcosa di grande per le popolazioni africane”.

Esiste la donna ideale?

“Voglio pensare che esista ! (ride)

Le donne sono belle tutte, ognuna ha qualcosa che può affascinare al di là dell’aspetto estetico. La cosa importante e’ la chimica e la connessione mentale,  quest’ultima più difficile invece da trovare. Non ho mai avuto la vocazione di sposarmi, almeno non sino a questo momento.

Ovvio che sono attratto anche dalle belle ragazze (ride ancora).

L’attore Emilio Puggioni (Foto di Emanuele Secci)

Hai mai portato avanti una relazione per abitudine? O sei sempre stato abbastanza deciso e determinato anche in questo campo?

“Per abitudine non ho mai portato avanti niente, e qualora qualunque cosa lo dovesse diventare significa che non me lo godrei più quindi ci rinuncerei per fare strada al nuovo. Se non ti dai delle possibilità non ti apri altre porte e ti condanni all’infelicita’.

Sono sempre spinto dalla passione in tutto quello che faccio, a volte vinco, a volte perdo ma come diceva uno dei miei miti “posso accettare di fallire ma non posso accettare di non provarci”.

C’è qualcosa che non ti piace di te?

“A volte mi dicono che dovrei pensare un po’ più a me, mi chiedono di essere un po’ più egoista e cattivo, non ci riesco a dire il vero.

Ho voglia di migliorarmi a livello lavorativo e spirituale, e per fortuna mi sveglio ogni mattina con la voglia di imparare sempre qualcosa di nuovo, sono molto curioso, metto l’asticella sempre più in alto”.

Questa tua determinazione e questa forza da dove arrivano?

“Devo tutto ai miei genitori, avendo perso mia mamma quando ero ancora molto piccolo mio padre ha fatto per due.

Mi ha fatto il dono più bello, mi ha insegnato a credere in me, mi ha dato la consapevolezza che nulla fosse impossibile.

Partire da una situazione di handicap logistico poi sembra assurdo ma mi ha fatto capire tante cose, sono partito da Buggerru non dimenticartelo!

Vivo la vita con passione, vado a letto con il sorriso e mi sveglio con il sorriso nonostante le difficoltà, questa è la mia forza”.

Non hai paura che la tua immagine ti porti ad essere visto solo come un sex symbol? Mi spiego meglio, non hi paura che la tua bella presenza possa mettere in ombra il tuo miglior lato? Mi riferisco alle tue qualità artistiche.

L’attore Emilio Puggioni

“Io non mi vedo così bello (ride).

A volte ha pesato il fatto che avessi fatto il modello e che tutt’ora ogni tanto continui, ma questo come ti dicevo è più un pregiudizio.

A volte certi ruoli non me li danno perché mi dicono che cercano qualcuno meno bello,  questo non capita solo a me ovviamente.

Per esempio per fare un lavoro che deve ancora uscire nel grande schermo, quindi non posso svelarti altro, mi hanno dovuto un po’ imbruttire.

Io voglio essere notato per altre qualità che so di avere e sto lavorando per questo”.

Immagino anche il tuo lavoro abbia avuto dei contraccolpi in questo periodo di pandemia, come stai reagendo?

“Sono saltati tanti lavori, per esempio alcuni progetti teatrali di questa estate. Alcuni mi auguro si possano recuperare altri purtroppo no. Siamo in una situazione di stallo, l’incertezza del periodo purtroppo non aiuta ma mi auguro passi il prima possibile.

In questo momento mi divido fra la mia città natale e Roma, dove la mia agente Giorgia Vitale mi supporta e mi sopporta (ride) dandomi consigli che ritengo preziosi, che contribuiscono alla mia crescita professionale.

Si parla di una tua somiglianza con l’attore Pierfrancesco Favino, cosa ne pensi?

“Mi gratifica! E’ un attore che adoro, mi affibbiano anche altre somiglianze bizzarre, tipo Antonio Banderas e Alessandro Gassman, anche se io in realtà non mi ritengo neanche la metà di loro quanto a bellezza”.

Le persone che vorresti ringraziare?

“La mia famiglia, mi è sempre stata vicino ed è grazie a loro se ho questa tenacia”.

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