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“It Can’t Happen Here”: a New York il teatro racconta l’ascesa del fascismo in USA

Il 28 ottobre il National Yiddish Theatre Folksbiene debutta con l'adattamento teatrale del romanzo di Sinclair Lewis; alla NYU anticipo giovedì on line

Trump-Mussolini (by Antonio Giambanco for VNY)

La Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University presenterà il 22 ottobre alle 5pm un episodio di "Tutti a Casa" dedicato a “It Can’t Happen Here” con Laura Caparrotti, direttrice artistica di KIT, e Motl Didner del National Yiddish Theater Folksbiene che parleranno del libro, del Federal Theater Project e della lettura del 28 ottobre

l’adattamento teatrale del romanzo “It Can’t Happen Here”

Nel 1935, mentre l’Europa viveva l’ondata funesta della dittatura con Hitler e Mussolini, a cui si sarebbe presto aggiunto Franco, in America le notizie arrivavano grazie ai giornalisti di stanza nel vecchio Continente. Una di loro era Dorothy Thompson, meglio conosciuta come la First Lady del giornalismo americano, che dalla Germania raccontava le imprese di Hitler e dei Nazisti. Grazie a lei milioni di americani, incluso il marito, il famoso scrittore Sinclair Lewis, appresero i modi dell’arrivo al potere di Hitler e Mussolini, della trasformazione del potere in dittatura.

Nel 1934 Dorothy Thompson venne espulsa dalla Germania perché al regime Nazista il suo libro “I saw Hitler” e la sua difesa degli ebrei polacchi non piacevano affatto. Nel 1935 suo marito, il già Premio Nobel Sinclair Lewis scrisse un romanzo basandosi sui reportage della moglie, immaginando l’avvento del Fascismo negli Stati Uniti. La storia inizia nel 1936 quando il senatore Berzelius Windrip detto “Buzz” vince le elezioni come Presidente degli Stati Uniti su una piattaforma totalmente populista, promettendo di riportare il Paese alla prosperità e alla grandezza di garantire a ogni cittadino 5mila dollari all’anno (circa 90mila dollari al netto dell’inflazione nel 2015). Presentandosi come un campione dei valori tradizionali americani, Windrip sconfigge facilmente i suoi avversari, il senatore Walt Trowbridge e il presidente uscente Franklin Delano Roosevelt. Da qui inizia una vera e propria dittatura che vede i giornalisti zittiti, gli avversari, politici e non, eliminati e le armate militari rafforzate.

Un ritratto dello scrittore Sinclair Lewis

Come dice Lee Sarason – il segretario di stato all’industriale Tasbrough venuto a chiedere un abbassamento delle tasse – “Signor Tasbrough, non ha mai letto la definizione di dittatura? Fino a un certo punto è governata dai capitalisti -come te – attraverso bulli assoldati. Dopo è governata dai bulli come me, attraverso i capitalisti.” Bulli al potere che alla fine del libro forse inizieranno a vedere la propria caduta.

Il libro è uno sconvolgente racconto anche dei giorni nostri, con slogan che si ripetono e con reazioni degli Americani che vediamo ogni giorno sui social e sugli schermi delle televisioni del mondo.

Nel 1936 il Presidente Roosevelt – che aveva nel frattempo creato il Federal Theater Project per aiutare i lavoratori dello spettacolo durante gli anni della Depressione e per sostenere il suo New Deal – chiese a Lewis di realizzare un testo teatrale basato sul romanzo. Lewis lo scrive insieme a John C. Moffitt e il 27 ottobre 1936 “It Can’t Happen Here” apre nella stessa sera in ventun teatri, in diciotto stati e in varie lingue, fra cui spagnolo, Yiddish e Italiano. Nove di queste compagnie girarono gli Stati Uniti e alla fine mezzo milione di persone assistettero a questo straordinario progetto.

Mercoledì 28 ottobre 2020 il National Yiddish Theatre Folksbiene ripete in parte questa esperienza presentando una lettura virtuale multilingue senza precedenti – in yiddish, inglese, spagnolo, italiano, turco ed ebraico – di “It Can’t Happen Here”. Nove prestigiose compagnie teatrali – Israeli Artists Project, Kairos Italy Theatre, National Yiddish Theatre Folksbiene, New Heritage Theatre Group / Impact Repertory Theatre, New York Classical Theatre, Pan Asian Repertory Theatre, Playful Substance, Repertorio Español e Turkish American Repertory Theatre & Entertainment – presenteranno più di 60 attori nei panni dei personaggi del testo.

Laura Caparrotti, direttore artistico di In Scena!

Laura Caparrotti, direttore artistico di KIT

La lettura vuole attirare l’attenzione sulla necessità di un maggiore sostegno dell’industria teatrale, che è stata colpita in modo drammatico durante la pandemia COVID-19 (e sulla scia dell’annuncio che Broadway non alzerà più il sipario fino a dopo maggio 2021). Per saperne di più sul testo e sul progetto, la Casa Italiana Zerilli-Marimò della NYU presenterà il 22 ottobre alle 5pm un episodio di Tutti a Casa dedicato a “It Can’t Happen Here” con Laura Caparrotti, direttrice artistica di KIT, e Motl Didner del National Yiddish Theater Folksbiene che parleranno del libro, del Federal Theater Project e della lettura del 28 ottobre.

L’evento sarà visibile sul sito della Casa Italiana e sulla sua pagina Facebook. Invece per vedere tutti gli attori in lettura, fra cui gli italiani, Mariluna Beacy, Emanuele Capoano, Alice Lussiana Parente, Caterina Nonis, Giacomo Rocchini, Irene Turri, Giorgia Valenti, Massimo Zordan capitanati da Laura Caparrotti, sintonizzatevi mercoledì 28 ottobre alle 13:00 ora di New York sul sito web del National Yiddish Theatre Folksbiene all’indirizzo https://nytf.org/live, ricordando che la lettura sarà disponibile solo per la visualizzazione solo fino a domenica 1 novembre alle 13:00 ora di New York.

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