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A New York il ritorno di Pietro Mascagni, il musicista “damerino”

L’evento, organizzato alla Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University, in collaborazione con il Comitato Promotore Maestro Pietro Mascagni (fondato dalla famiglia Mascagni), prevede:

– Proiezione in versione inglese, del documentario “Pietro Mascagni a life in music” (durata: ca 30 min)
– Conversazione con Francesca Albertini Mascagni, che racconterà della tournée che il bis nonno intraprese gli Stati Uniti nel 1902 con tappa in primis a New York e la giornalista Grazia D’Annunzio che condurrà la serata.
– Presentazione di una piccola collezione di moda, la Pietro Mascagni Capsule Collection, ispirata all’eleganza ed allo stile che il giovane compositore aveva , per cui fu considerato un divo, un artista pop ante litteram.

Mascagni è famoso nel mondo soprattutto per il brano “lntermezzo dalla Cavalleria Rusticana”  e l’Intermezzo è stato suonato al Teatro Antico di Taormina al G7 di maggio scorso ed il Direttore d’orchestra Chang nel suo breve speech all’inizio lo ha considerato “un inno alla Pace”. Sempre l’intermezzo è stato utilizzato per accogliere alla Casa Bianca dal Presidente Obama,  il ns Primo Ministro di allora  Renzi e la delegazione italiana. Registi come Martin Scorsese, Francis Ford Coppola ed altri hanno usato la sua musica per film di cult come Toro Scatenato ed Il Padrino parte 3a. Raramente si fa menzione dell’autore, tra l’altro Mascagni ha scritto altre 14 opere tra cui Amico Fritz, IRIS, Parisina, Nerone e ha composto la prima colonna sonora al mondo per il cinema nel 1917 “Rapsodia Satanica”.

A proposito della sua tournée statunitense, nel 1902, firmò un contratto con l’impresario Aubrey Mittenthal per un tour negli USA. Il pubblico era ansioso di ascoltare Mascagni che dirigeva Cavalleria o IRIS o il Guglielmo Ratcliff, mentre le cronache mondane riportavano il suo abbigliamento eccentrico ed il suo comportamento come affascinante ed esotico!!”.

Quando arrivò con la moglie a New York, migliaia di persone della comunità Italiana a New York, percorsero Broadway con lui, con bande fino all’Hotel Savoy. Ebbe solo due giorni di prove prima di aprire al Metropolitan Opera House con Cavalleria Rusticana e Zanetto. Il pubblico fu entusiasta e Mascagni ed i cantanti furono interrotti spesso dagli applausi. Il Musical Courier ed il New York Times elogiarono le opere.

Tre giorni dopo, il debutto dell’Iris a Filadelfia. IRIS era un lavoro difficile e stimolante. Era il prodotto dei venti decadenti che spiravano da Parigi a Vienna, l’atmosfera giapponese richiamava il gusto dell’esotico di quel periodo, gusto che poi diede senso al successo di molti anni dopo di Madame Butterfly del maestro Puccini.

Con il Preludio dell’Inno del Sole, il pubblico “fece risuonare la sua approvazione”, Ancora una volta il Musical Courier fu entusiasta. “Per la Comunità Immigrata Italiana, la presenza stessa di Mascagni era un trionfo , un’occasione di gloria nella tradizione artistica del loro paese”. Come Mallach ricorda nel suo libro “Quando Mascagni arrivò a Filadelfia, il suo treno ritardò molto dopo mezzanotte: 5.000 Italo- Americani, bande musicali e tutti, lo aspettarono pazientemente alla Stazione di Broad Street. Con lo stupore di Mascagni, quasi tutte le Comunità Italiane nella parte orientale degli Stati Uniti avevano la loro Società o Banda Mascagni“. Lo stesso avvenne anche a Boston. Il Boston Herald chiamò Cavalleria “una rivelazione” e “Zanetto” un piccolo splendido capolavoro.

Ma l’impresario Mittenthal decise di abbandonare l’impresa, accusò il compositore di dovergli del denaro: in realtà sia Mascagni che gli artisti non erano stati ancora pagati . Solo alla fine di Novembre, Mascagni riuscì a firmare un nuovo contratto con Richard Heard e poté continuare la sua tournée. Ebbe una serie di concerti a Gennaio con la Theodore Thomas Orchestra (che diventò poi la Chicago Symphony Orchestra), di grande successo, tanto da ritemprare lo spirito del compositore. Alla fine di gennaio del 1903, lui e Lina salirono sul treno per San Francisco, dove rimase per circa due mesi, festeggiato dalla Comunità Italiana. La stampa locale mostrò subito un entusiasmo senza riserve per la visita inaspettata del compositore. Vennero descritti in modo dettagliato le sue abitudini, la sua personalità colorita, il fatto che fumasse sigari toscani , che fosse sempre elegante e sorridente.

Il Preludio dell’Iris generò un grande plauso nella critica, ma l’Intermezzo di cavalleria conquistò il pubblico. The Examiner riportò che circa 500 donne di San Francisco la sera prima avevano aspettato che Mascagni uscisse da Jones Street (uscita laterale del Teatro), controllate dalla polizia, per poter riuscire anche solo ad intravedere la sua figura. Tale accoglienza non lasciò freddo il compositore, che compose proprio un piccolo frammento per piano intitolato Un pensiero a San Francisco, con cui Mascagni voleva ringraziare la gente di San Francisco per la loro continua manifestazione di simpatia e di affetto. Dopo una settimana, Mascagni e sua moglie si imbarcavano sul Savoia a New York per tornare in Italia.

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Dove

Casa Italiana Zerilli-Marimò NYU
24 West 12th Street
New York, NY 10011

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