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L’AQUILA/ Anche noi a Villa Sant’Angelo

E’ stata inaugurata la nuova sede del centro aggregativo di Villa Sant’Angelo (l’Aquila). Il centro, intitolato a Gaetano Bafile, giornalista aquilano, si trova all’interno del parco comunale “Tiero Pezzuti” e sarà a disposizione della comunità in particolare per iniziative, incontri ed eventi di socializzazione. La nuova struttura di 322 mq., pensata in un primo momento per anziani, consentirà anche lo svolgimento di attività civiche e comunali. Sarà luogo d’incontro per giovani, anziani ed anche bambini, un luogo in cui ospitare laboratori e manifestazioni culturali, con una sala multimediale insonorizzata per concerti proiezioni cinematografiche e conferenze. Una realtà che, come spiega Biondi, “serviva anche prima del terremoto”. “Rispetto al progetto iniziale la struttura si è arricchita notevolmente – spiega Biondi -. Abbiamo migliorato la stabilità dell’immobile, curato gli esterni, provvisto l’area di aiuole, parcheggio ed illuminazione. È bellissima e avrà un gran successo, anche perché è fabbricata all’interno del Parco comunale dove organizziamo i tornei di calcetto e la nostra sagra settembrina”.

“Villa Sant’Angelo è stato il Comune più colpito dal forte sisma del 6 aprile 2009 – racconta il Sindaco Pierluigi Biondi -. I morti sono stati 17. Ora i cittadini sono tornati ma è necessario restituire loro i luoghi dove socializzare, incontrarsi. L’aggregazione, lo stare insieme in modo costruttivo e il condividere esperienze passate e presenti, è l’elemento portante della rivincita sociale che vogliamo promuovere”.

La nuova costruzione ha una struttura modulare: c’è la zona riservata alla piccola ristorazione/bar, la zona lettura/internet caffè e la zona conferenze/videoteca. Le prime due sale definiscono uno spazio unico, divisibile all’occorrenza tramite pareti mobili; mentre la terza è uno spazio a sé. La sala principale ha anche una grande vetrata aperta verso l’esterno, cosicché il fabbricato avrà un collegamento diretto al giardino per organizzare eventi all’aperto durante la stagione estiva.

La realizzazione del Centro Sociale Polivalente G. Bafile è stata possibile grazie alla volontà e alle donazioni raccolte della collettività italiana del New Jersey che ha aderito alla cordata di solidarietà lanciata subito dopo la tragedia. L’organizzazione “New Jersey fondi per l’Abruzzo”, formata dalle maggiori associazioni italo-americane e imprenditori di successo che operano nello Stato del New Jersey, presidente Sarah Cangialosi, ha raccolto la somma di 450mila dollari. I fondi sono stati raccolti tramite sottoscrizioni, cene, spettacoli ed eventi promossi dal comitato e dalle singole associazioni in collaborazione con il nostro giornale. La cerimonia d’inaugurazione del Centro Sociale Polivalente avvenuta lo scorso 5 agosto (nella foto), ha avuto inizio con il consueto taglio del nastro per mano del sindaco e di Sarah Cangialosi. Dopo il taglio del nastro, ci sono stati i saluti del sindaco, Pierluigi Biondi, del consigliere regionale Riccardo Chiavaroli, componente del Consiglio regionale degli abruzzesi nel mondo (Cram), dei rappresentanti delle associazioni donatrici italo-venezuelane, Amedeo Di Lodovico, che ha ricordato la figura di Bafile. Infine l’intervento di Sarah Cangialosi che ha anche consegnato l’ultima tranche del contributo per il centro pari a 95 mila dollari. All’inaugurazione hanno partecipato alcuni componenti della “New Jersey fondi per l’Abruzzo”: Carla Mastropierro, Gina Lia, la sottoscritta e una folta rappresentanza di associazioni italoamericane che operano nello stato del New Jersey.

A seguire la proiezione del documentario "Tra il bosco e la luce" scritto dal regista Massimo De Matteis, giovane abitante del borgo e vittima del terremoto che con quest’opera ha voluto rendere omaggio ad una Villa Sant’Angelo in bilico tra ricordo realtà e speranza. La cerimonia di inaugurazione è stata seguita da una folta rappresentanza di emigranti abruzzesi e non, e da molti cittadini di Villa Sant’Angelo.

Ma come vanno le cose nell’Abruzzo post-terremoto? Il sindaco ci spiega che il piano di ricostruzione del Comune sarà presto approvato ed avviato e che, conclusa quella leggera, la costruzione pesante ha già preso il via. C’è ancora molto da fare, ammette, ma la voglia di riuscire è tanta. L’importante è far sentire i giovani parte di un destino comune: il destino di Villa Sant’Angelo. C’è entusiasmo nella voce del sindaco Biondi, molta speranza. Sembra lontano nel tempo il silenzio spettrale dei Map, i moduli abitativi provvisori in cui si erano rifugiati gli abitanti di Villa Sant’Angelo dopo il terremoto. Il Comune, anche grazie al nuovo centro aggregativo, sta tornando a vivere.

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