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Alalunga con peperoni in agrodolce

di Orietta Mongiovì

Un piatto di pesce che in Sicilia si trova tutta l'estate. Il sapore si mantiene intatto lasciando all'interno la carne rosea

L'alalunga è un pesce della stessa famiglia del tonno, ma molto più piccolo e dalle carni rosee piuttosto che rosse. A differenza del tonno, si trova anche in piena estate e la sua consistenza magra si sposa benissimo con un condimento avvolgente come quello dei peperoni in agrodolce, tipico piatto siciliano di semplice esecuzione, ma di grande sapore.
Io avevo a disposizione un filettino di circa mezzo chilo, che ho cucinato intero, ma vanno bene anche le fette singole, purché prive di pelle e di lische. L'importante è cucinarle poco lasciando all'interno la carne rosea.
L'abbinamento dei peperoni funziona anche con il più nobile tonno rosso.

Questi gli ingredienti:
1 filetto di alalunga di 500 gr circa
3 peperoni medi di vario colore
2 cipolle rosse medie
4 cucchiai di aceto
2 cucchiai di zucchero
menta
mezzo bicchiere di vino bianco
sale
olio extra vergine di oliva
pepe nero in grani (o mix di 4 pepi, sempre in grani)

Si comincia con il preparare la peperonata lavando i peperoni, tagliandoli a metà per privarli dei semi dei filamenti bianchi e del picciolo, e poi ogni metà a fettine spesse circa un dito.
Si fa scaldare l'olio (non lesinate) in un tegame basso e vi si mettono dapprima le cipolle tagliate a fettine sottili e, dopo un paio di minuti, i peperoni. Si aggiusta di sale, si mette il coperchio e si fa cuocere a fiamma media per una decina di minuti mescolando spesso e facendo attenzione che il tutto non attacchi eventualmente aggiungendo qualche cucchiaio di acqua calda. A questo punto, si scioglie lo zucchero nell'aceto e si versa il composto sui peperoni, lasciando sfumare a tegame scoperto. Se vi sembra che i peperoni abbiano bisogno ancora di qualche minuto di cottura aggiungete un paio di cucchiai di acqua calda e controllate che si asciughi perché a fine cottura, una volta evaporato l'aceto, il composto deve essere morbido e caramellato. A fuoco spento si insaporisce con qualche fogliolina di menta.
Messo da parte il condimento, si cucina il pesce, in un modo semplicissimo, cioè in padella. Si insaporisce il filetto (o le fette) con il sale e l'olio e si pone sulla padella ben calda, girandolo in modo che si formi, su tutta la superficie, una bella crosticina. Si sfuma con poco vino bianco e si continua a girare su tutti lati finche' non rimane un cuore rosato.
Se vi piace il pepe, che fa un bel contrasto con l'agrodolce dei peperoni, pestatene una manciata di grani (anche di "colori" diversi tipo verde, rosso, bianco e nero), e rotolatevi sopra il filetto appena tolto dal fuoco, tagliate a fette e servite con la peperonata tiepida.

Orietta Mongioví, ama la famiglia (cane compreso), i viaggi, i libri e la cucina. E' tra i fornelli non appena gli impegni da dirigente in Prefettura a Palermo glielo consentono, usando preferibilmente prodotti a km 0.

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