Cerca

FoodFood

Alto Adige su due ruote, alla scoperta dei grandi vini

Romantici vigneti arrampicati sui versanti delle montagne e frutteti fragranti a fondovalle, laghi cristallini e vette impervie, borghi eleganti e possenti castelli, ospitalità tirolese e una ventata di vitalità da sud: la Strada del Vino in Alto Adige è un microcosmo dai mille contrasti da vivere al meglio in sella ad una bici

Il punto di partenza è Bolzano, città dal fascino unico, in cui l’allure mediterranea si fonde con l’austera Mitteleuropa. Il cuore pulsante è Piazza Walther, in onore del poeta tedesco Walther von der Vogelweide, considerata il salotto buono dei bolzanini, con i suoi caffè storici e il duomo, una delle massime espressioni dello stile gotico.

La  piazza Walther, centro vitale di Bolzano_LowRes

La piazza Walther, centro vitale di Bolzano

Da non perdere una passeggiata nel nucleo più antico, i mitici Portici, in cui si affacciano edifici del tardo gotico e una visita al Museo Archeologico, la dimora di Otzi, l’uomo venuto dal ghiaccio, il Museion, museo d’arte moderna e contemporanea, e il Messner Mountain Museum Firmian, nato da un progetto del noto alpinista Reinhold Messner, nel suggestivo Castel Firmiano.

Un rapido sguardo alla valle circostante ed ecco apparire un’area dal grande fascino che ha saputo mantenere la propria autenticità. Per gli appassionati di vino è un paradiso, un concentrato di cantine e produttori, riuniti in 16 comuni vinicoli: da Nalles ad Andriano fino a Terlano nella Val d’Adige, la Strada del Vino oltrepassa Bolzano per entrare nell’Oltradige e toccare Appiano e Caldaro da dove, fiancheggiato il famoso lago, si prosegue per Termeno e quindi per Cortaccia, Magrè, Cortina e Salorno.

Ma le attrattive non mancano anche sull’altro versante della vallata, nella Bassa Atesina, fra Egna e Ora fino a Montagna, Vadena e Bronzolo. Qui, in un terroir altrettanto variegato quanto il paesaggio, crescono i vitigni autoctoni Lagrein, presente soprattutto nella conca di Bolzano, Schiava che vanta tracce documentali che risalgono al Medioevo, e Gewurztraminer, il vino aromatico per eccellenza.

lago di Caldaro low res

Il lago di Caldaro

Per apprezzare al meglio un territorio così caleidoscopico niente di meglio che farlo in sella ad una bici, così da scoprire, attraverso vigneti e meleti, suggestive cantine, tenute medioevali, castelli e laghi alpini dal fascino toccante. Sono tre gli itinerari ciclo-enogastronomici percorribili durante tutto l’anno, ognuno abbinato ad almeno un antico vitigno autoctono. Il primo, al Nord, attraversa la storica zona del nobile Lagrein, dal cui vitigno, unito all’autoctono Schiava, deriva il santa Maddalena; il secondo si snoda lungo il Lago di Caldaro, territorio tradizionale dell’uva Schiava; mentre quello sud è all’insegna del premiatissimo Gewurztraminer, il cui nome rimanda al paese vinicolo di Termeno.

Direzione Sud alla scoperta del Gewurztraminer

L’itinerario sud, il più lungo dei tre, porta dai paesi vinicoli Cortaccia e Magrè fino a Cortina sulla Strada del Vino e Salorno. Il rientro passa attraverso Egna e Ora toccando ovviamente Termeno. Il tour parte dal centro dello storico paese vinicolo di Cortaccia, in cui val la pena una visita alla Cantina Produttori Cortaccia e da cui si snoda anche il sentiero didattico di 1,5 km lungo il quale si apprende la vita del vino, dalla messa a dimora delle piante fino alla degustazione. In direzione sud si sosta a Castel Turmhof – Tiefenbrunner, una tenuta del XII secolo che ospita, oltre alla storica cantina, un suggestivo giardino con alberi secolari e una centrale idroelettrica, e si giunge a Magré, dove fu piantata nel 1601 quella che è la più antica vite. Qui la tappa d’obbligo è la Vineria Paradeis, in cui troneggia un tavolo realizzato da una quercia di ben 250 anni. La strada prosegue fino alla celebre Cortina, nota anche come “la piccola Venezia“ per essere stata allagata molte volte, e più in là in direzione Salorno, il comune più meridionale della Provincia di Bolzano, dove si sosta al castello di Haderburg, eretto nell’XI secolo su un ripido sperone roccioso, nel quale, nella suggestiva sala dei Cavalieri, è possibile provare l’ebbrezza di un autentico banchetto medioevale.

La cantina sociale Tramin low res

La cantina sociale Tramin

Corroborati da un pasto luculliano, si risale in sella alla bici e si prosegue oltrepassando i portici imponenti di Egna e il pittoresco villaggio di Ora ai piedi di Castelfeder verso la conclusione del percorso in direzione Termeno, il cui autoctono Gewürztraminer ha proprio qui le sue origini. Prendetevi del tempo perché qui sono tante le cantine che meritano una visita, interessanti sia per la loro valenza storica che per la loro spettacolare veste contemporanea. In primis la Cantina Tramin, un progetto architettonico di grande impatto visivo, 290 produttori e vini pluripremiati in tutto il mondo. Elegante e ricercata, oltre che apprezzata in tutti gli USA, la cantina Elena Walch, presente in tre enoteche di New York, è un piccolo gioiello in cui il moderno si sposa con una storia di ben 150 anni.

Chissà, forse domani saremo di nuovo in sella per conoscere gli altri tesori di questo piccolo ma ricchissimo territorio.

 


autunnoUn autunno al sapor di vino

Vino Safari

Il “safari” comincia in una cantina specializzata nella produzione di spumanti con la degustazione di tre specialità diverse. L’avventura continua con una passeggiata tra i vigneti per conoscere l’arte dei vignaioli e degustare altri tre vini. Durante il pranzo con menù di degustazione in un locale selezionato, un produttore presenta personalmente tre dei suoi vini. Tutto l’anno, ogni primo venerdì del mese, dalle ore 8.30 alle ore 19.30;

Prezzo: 95 € a persona. Info: Ulrike Platter Tel. +39 0471 860 659, www.suedtiroler-weinstrasse.it, info@suedtiroler-weinstrasse.it.

meranoMerano Wine Festival

L’ evento è tra i più esclusivi del mondo del vino in cui si danno appuntamento i grandi nomi dell’enologia a livello internazionale. 8 – 10 novembre. Info: www.meranowinefestival.com.

Bacchus Urbanus

Trekking urbano lungo percorsi che attraversano le zone produttive dei due vini autoctoni di Bolzano e cioè il Santa Maddalena (o St. Magdalener) e il Lagrein, con visita e degustazione presso una o più cantine produttrici del pregiato nettare. Il 5, 12 e 19 ottobre, 10 €, durata 4 ore.

Gioia dei sensi

Termeno, paese natale del vitigno Gewürztraminer, è sede di alcune delle cantine e distillerie più famose dell’Alto Adige che ad ottobre aprono le porte al pubblico. Sarà possibile guardare dietro le quinte di queste cantine e distillerie, conoscere a fondo le particolarità dei vigneti, degustare vini e grappe e pranzare in compagnia dei padroni di casa. 150,00 € (visite guidate, degustazione e pranzo) Info: Associazione Turistica Termeno, tel. 0471 860 131, info@tramin.com, 20 – 24 ottobre.


mangiareDove Mangiare

Bolzano:

Ristorante Löwengrube: design contemporaneo e stube neogotica con stufa liberty in maiolica, più di 1.000 etichette di vino. Cucina altoatesina rivisitata; menù degustazione 5 portate da 50 .

Cortaccia:

Ristorante Zur Rose: Piatti tipici serviti in un’antica stube con stufe originali del ‘400. Prezzi da 30 €.

dormireDove Dormire

Hotel Greif****: design hotel nel cuore di Bolzano, con parco di cedri secolari. Da 167  la doppia a notte comprensiva di raffinata colazione.

Hotel Traminerhof****: un bikehotel che propone biker week (7 giorni mezza pensione + 4 escursioni guidate) a partire da 640 a persona.

 


Per saperne di più

La Guida per ciclabile FUN BIKE Strada del Vino dell'Alto Adige – Itinerari bici & consigli di soste con tre itinerari Vino & Bici è disponibile presso le associazioni turistiche lungo la Strada del Vino dell'Alto Adige. Prezzo: € 3,90.

Winepass

Il Winepass apre le porte dell'affascinante mondo della Strada del Vino dell'Alto Adige. Il pass è valido per 3 giorni a 35 €, oppure 7 giorni a 40 €. Per info: www.stradadelvino-altoadige.it.

 

Iscriviti alla nostra newsletter / Subscribe to our newsletter