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Ciambelle natalizie con le patate (Cuddrurieddru calabresi o cullurielli)

Le ciambelle sono una ricetta tipica della Calabria per le feste natalizie. Preparate con un impasto di patate e farina, sono semplici, buone, e sofficissime all’interno. Ecco come le faceva mia nonna

Una delle tradizioni di Natale che cerco di mantenere è quella di fare le ciambelle di Natale che mia nonna, mia madre e tutta la mia famiglia preparava per la vigilia di Natale in Calabria. Le ciambelle sono una ricetta tipica della Calabria per le feste natalizie. Preparate con un impasto di patate e farina, sono semplici, buone, e sofficissime all’interno. Le ciambelle di Natale sono dei dolci fritti, di pasta di farina e patate lievitata, che si possono gustare così al naturale, oppure con l’aggiunta di zucchero o farciti con salumi e formaggi. Non sono facili, e richiedono molta pazienza, poiché l’impasto è metà patate schiacciate, o passate a puré, e metà farina, e la pasta è appiccicosa.

 

Ingredienti per circa 15/20 cullurielli calabresi

1 kg di farina 00 + q.b. per la spianatoia

1 kg di patate lesse 

15 gr di lievito di birra 

15 gr di sale 

½ litro di acqua 

2 litri di olio di semi per friggere 

 

Lavate e lessate le patate, poi scolatele e sbucciatele. impasto

Schiacciate le patate con lo schiacciapatate, raccogliendo la purea in una grande ciotola e aggiungete la farina, il lievito di birra, sciolto in una parte di acqua con il sale, e iniziate a mescolare gli ingredienti aggiungendo l’acqua poco per volta, fino a raggiungere una consistenza morbida. 

Proseguite impastando con le mani fino a ottenere un composto omogeneo e liscio, aggiungendo un po’ di farina quando è necessario. Le patate sono appiccicose e ogni tanto vi dovete infarinare le mani per lavorare bene l’impasto.

La quantità di acqua dipende dal grado di assorbimento della farina e dalle patate che utilizzate, quindi bisogna regolarsi aumentando o diminuendo la quantità d’acqua indicata fino a ottenere l’impasto morbido e omogeneo. 

Quando l’impasto non si attacca più alle mani è pronto per lasciarlo lievitare. 

Ponete l’impasto sulla spianatoia e copritelo con un grande strofinaccio o tovaglia, lasciandolo riposare in un luogo caldo e privo di corrente per circa 2 o 3 ore.

FritturaUna volta che l’impasto è raddoppiato, tagliate delle strisce larghe 3-4 cm e formate delle piccole ciambelle, secondo la grandezza che volete ottenere. Poi, arrotolate l’impasto con le mani infarinate sulla spianatoia, anch’essa leggermente infarinata, poiché l’impasto è piuttosto appiccicoso anche dopo lievitato e formate le ciambelle.  Finite di fare tutte le ciambelle, mettete a scaldare l’olio in una padella profonda e quando avrà raggiunto la giusta temperatura (facendo attenzione a non scottarvi con l’olio bollente) delicatamente con le mani tuffateli nell’olio. Fate dorare da un lato e poi giratele e fate dorare dall’altro lato, infine sollevatele una per volta con una schiumarola e adagiate le ciambelle in un contenitore rivestito di carta assorbente, tenendole al caldo finché non terminate di friggerle tutte. Servitele calde. Sono ottime e morbide anche il giorno dopo se sono conservate coperte con la pellicola trasparente per alimentari. Si possono anche scaldare nel forno per pochi minuti.

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