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La pasta con i tenerumi (tinnirumi in siciliano)

di Totò Cianciolo

La minestra calda sembra un piatto invernale. Ma in Sicilia - soprattutto a Palermo - alla faccia delle alte temperature estive, ci prepariamo la pasta con i tenerumi (che sono i tralci e le foglie della zucchina lunga). Una squisitezza 

Arrivò il mese di giugno e l’orto esprime la sua fresca generosità e la cucina accoglie ortaggi per piatti espressi e profumati. Pomodori, melanzane, zucchine varie, erbe aromatiche e tanta frutta (nespole, albicocche, ciliegie, pesche, gelsi) riempiono panara e cannistri.

Oggi parliamo di cucuzza luonga (zucchina lunga)  che nell’orto o nel giardinetto dei palermitani non manca mai. La coltivazione non ha bisogno di cure laboriose, ma di attenzione e acqua quotidiana ed il risultato è una meravigliosa selva di tralci a foglie larghe e pelose tra i filari di colore verde brillante tra i quali fanno capolino i cucuzzi luonghi.

Tralci e foglie ‘ra cucuzza luonga sono l’ingrediente del piatto di oggi: I tinnirumi. A ‘za Lilla  (mia madre) con il suo meraviglioso sorriso annunciava gioiosa: oggi Pasta con  le tenerezze. E cominciava la veloce districata dei Tinnirumi dal cannistru, dove erano nascosti anche una decina di pomodori rossi e qualche cipollotto. Ma vediamo gli ingredienti:

Per 5 persone:

2 mazzi di tenerumi
1 cipollotto
1 spicchio d’aglio
8 pomodori rotondi patatara
3 foglie di basilico
300 g di spaghetti sminuzzati
sale q.b.
pepe q.b.
olio extravergine d’oliva q.b.

Preparazione:

Pulire i tinnirumi selezionando foglie e parte dei gambi. Eliminare i filamenti usando uno spelucchino (coltellino a punta) e tirate via i fili dai gambi.

Metter a bagno in contenitore capiente pieno d’acqua e dopo circa dieci minuti risciacquare più volte. Mettere a scolare e tagliare a pezzetti foglie e gambi. Privare della pellicola il cipollotto. Riempire per tre quarti d’acqua una pentola capiente dove sistemare i tinnirumi ed il cipollotto intero. Mettere la pentola sul fuoco e portare a bollore.

Da questo momento fare cuocere a fuoco moderato per mezz’ora. Intanto, in un tegamino a parte, fare bollire dell’acqua, immergere i pomodori interi e lasciare sobbolire a fuoco basso per circa 10 minuti. Scolare i pomodori, fare raffreddare, spellare e tagliare a pezzettoni.

Asciugare il tegamino e rimettere sul fuoco con una dose generosa di olio extra vergine di oliva. Aggiungere i pezzettoni pelati del pomodoro, lo spicchio d’aglio intero schiacciato, le foglie di basilico e una presa di sale. Coprire con un coperchio e fare cuocere a picchi pacchiu con fuoco moderato per 10 minuti circa.

Mettere una presa di sale nella pentola dove hanno cotto i tinnirumi e calare la pasta. Quando la pasta è a cottura aggiungere il “picchi pacchiu”.

Servire calda con una leggera spolveratina di caciocavallo grattuggiato.

Il piatto va accompagnato con acqua fresca di fonte. Se la minestra la mangiate di sera allora un bicchiere fresco di bacca rossa (perricone- nero o nerello) vinificato rosè.

Servite la minestra di tenerumi ancora calda accompagnando con pecorino grattugiato.

Foto tratta da ricettedisicilia.net

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