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Food & Wine

Vini Garnacha, il bello della varietà

Questo vitigno spagnolo ha diverse varietà che producono vini dal bianco ai rossi di pregio, passando per profumati rosé. A rendere interessante la Garnacha è la varietà, un po' come New York con le sue storie che vengono da ogni parte del mondo  / Read it in English

Venerdì scorso, il 18 settembre, ho celebrato la giornata della Garnacha sui social media, insieme ad altri critici e amanti del vino. Garnacha è un termine utilizzato in Spagna per la varietà di vini Grenache.

La Garnacha o Grenache è tipicamente un vitigno a bacca rossa con profumi di bosco e sapori dalla texture morbida, che produce piacevoli rosati, rossi facili da bere e, in rare occasioni, vini pregiati che possono invecchiare per molti anni.

Non ho potuto fare a meno di ricordarmi dei miei giorni a Barcellona, quando bevevo spesso questi vini. Barcellona è un posto speciale, come New York City. Ha alcune delle più notevoli architetture al mondo, una cucina creativa e offre tanta musica dal vivo e artisti di strada. Dà un senso di libertà e apertura. Questa sensazione di apertura verso varie espressioni delle creatività fa di una Barcellona un poco una sorella di New York.

Credo che questa apertura derivi dalla varietà di persone. A Barcellona gli italiani sono il secondo più grande gruppo di espatriati, con pakistani e cinesi rispettivamente al primo e terzo posto. Gli "stranieri" sono uno dei principali motivi per cui New York è una delle più belle città al mondo, se mi è concesso vantarmi della mia stessa città. E ho messo stranieri tra virgolette perché una volta che metti la crocetta sul tuo primo anno in città, allora sei uno di noi. Questo ci porta inevitabilmente al tema dell'immigrazione.

Aprirsi all'immigrazione è una buona o una cattiva idea? , questo è un tema caldo per la politica di tutto il mondo ed è certamente un tema caldo a New York City. Ma penso che molti di noi saranno d'accordo: non è una domanda cui si puù rispondere con un semplice sì o no. Non sono esperta in materia, quindi lascio la questione a chi conosce i fatti che rappresentano i pro e i contro di questo argomento.

Dirò solo che la varietà mi piace, nel vino come nelle persone. Mi ha reso una persona migliore, mi ha aperto la mente e sì,  a volte mi ha reso la vita difficile, ma alla fine l'ha resa anche molto più gratificante.

La questione può essere rapportata al vino. È una buona idea lasciar entrare vini concorrenti di altri paesi nel nostro mercato? Danneggerà le vendite di vini locali? Oppure è possibile creare un mondo ideale dove esportare vini tra paesi di tutto il mondo  con il risultato di condividere tutti i sapori interessanti provenienti da varie parti del globo?

Il mio mondo ideale è un mondo dove sicurezza e prosperità siano garantiti a tutti, pur conservando le diversità. Ma so che per ora è solo un sogno. Quindi mi siedo, sorseggio un bicchiere di vino e spero che le porte di New York City saranno sempre aperte alla buona gente e al buon vino di tutto il mondo.

 

I consigli di Cathrine  

Per tutti i giorni (meno di $ 15)

2014 Beso de Vino Garnacha, Cariñena, Aragón, Spagna ($11): È un vino rosso al 100% Garnacha. Tanti sapori di frutta con dominanza di fragole sciroppate e un tocco di erbe mediterranee. Facile da bere, divertente e vi consiglio di metterlo in frigorifero per 10 minuti prima di berlo. Un grande vino per accompagnare il passaggio dai bianchi e rosati dell'estate ai rossi leggeri dell'autunno. E ad aggiungergli carattere, una bellissima  etichetta. 

Per le occasioni speciali (tra $15 e $50)

2009 Edetaria Garnaxta Blanca, Terra Alta, Catalogna, Spagna ($30): Una miscela di Garnacha Blanca e Macabeo. La Garnacha Blanca (Grenache Blanc) è una varietà bianca del Garnacha. Particolare odore di mandorla verde con una leggero sentore floreale al naso. Ricco al palato, questo vino è un'alternativa per coloro che amano gli Chardonnay del vecchio contintente, con pochissimo legno.

Fantasia (più di $50) 

2002 René Barbier Clos Mogador, Priorat, Catalogna, Spagna ($64): Una miscela di 40% Grenache, 35% Cabernet Sauvignon, 20% Syrah e il resto Mataró e Merlot. Un meraviglioso esempio di quanto si può ottenere dalla varietà di questo vitigno. Al primo assaggio dà una sferzata di lampone nero con un tocco di mineralità affumicata che lo rende indimenticabile. Un vino seducente prodotto in un'annata mediocre. Bravo René Barbier!

 

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