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Vini Quincy: scoprire un tesoro francese nel cuore di New York

Foto: Lydia Lee

Foto: Lydia Lee

Una cena in un affascinante ristorante francese è stata occasione per scoprire i vini della regione del Quincy, nella Valle della Loira. I piccoli e giovani produttori dell'area hanno saputo essere lungimiranti, spesso più dei grandi viticoltori / Read in English

A New York non smetto di scoprire cose nuove, in particolare per quanto riguarda il cibo e il vino. Conoscevo i vini Quincy ma solo recentemente ho scoperto il potenziale di alta qualità di questi vini. Ho avuto modo di esplorare la gamma di questi vini mangiando e bevendo 12 Quincy in un divertente ristorante francese su West 29th Street tra Seventh e Eight Avenue, OCabanon Cave à Manger.

Iniziamo con qualche informazione su Quincy: si trova nella Valle della Loira ed è nota soprattutto come zona satellitare di Sancerre. I vini di Sancerre sono diventati famosi negli anni come  la più tradizionale versione sul versante minerale del Sauvignon Blanc. Molti produttori nella Loira sostengono che la vera patria del Sauvignon Blanc sia la Valle della Loira.

OCabanon Cave à Manger

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Foto: Lydia Lee

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Foto: Lydia Lee

Il ristorante quella sera ha fatto da perfetta cornice alla scoperta della bellezza di questi vini. Oltre ad essere affascinante e accogliente e a offrire ottimo cibo, il ristorante ha in cucina Chef Michael Faure, originario della Valle della Loira. La maggior parte dei piatti sono 'promossi' come provenienti dal Sud della Francia, ma lo chef propone alcuni piatti che si ispirano alla cucina della nonna, retaggio della sua infanzia nella Valle della Loira. I piatti hanno quindi contribuito a esprimere diverse dimensioni dei vini. Un ottimo esempio è il vitello Blanquette (Spezzatino di vitello in salsa di vino bianco) che dimostra come i vini Quincy di alta gamma si accoppiano bene con piatti importanti grazie all'aggiunta di un tocco di croccante acidità, necessario con una portata così grassa.

Mangiando e Bevendo con un Master Sommelier 

A cena ero seduta accanto a Pascaline Lepeletier che non è solo una Master Sommelier di New York City, ma anche una nativa della Valle della Loira. Per anni è stata una grande sostenitrice dei vini della Loira e, soprattutto, ha cantato le lodi dei piccoli produttori delle zone meno conosciute, come Quincy. Per me si è trattato di una meravigliosa opportunità di vedere le cose nella prospettiva di un Master che conosce la regione probabilmente meglio di chiunque altro nel mondo del vino a New York. Ha espresso il suo amore per i più piccoli, nascosti luoghi della Loira, non solo perché sono piacevoli piccoli paesi non ancora toccati dalle grandi aziende, ma perché, in alcuni casi, sono stati in grado di essere più agili e lungimiranti grazie alle loro piccole dimensioni. Quincy ne è un perfetto esempio con iniziative come l'installazione di una nuova generazione di torri antigelo per proteggere i vigneti, ma anche con una maggiore sperimentazione in cantina. In parte questo è dovuto al fatto che 17 dei 33 produttori della zona sono sotto i quarant'anni: circa un 50 per cento.

La più bella scoperta 

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Foto: Lydia Lee

La scoperta più bella è arrivata durante una chiacchierata con Albin Roux che sedeva dall'altra parte del tavolo durante la cena. Non era lì solo per rappresentare Quincy ma anche la cantina della sua famiglia, Domaine Roux. Suo padre, Jean-Claude Roux, ha avuto un ruolo importante nell'innalzare la qualità dei vini della regione. Albin ha parlato di come fosse emozionato nell'introdurre il suo figlio maggiore, un bambino di dieci anni, alla degustazione del vino come un vero enologo (sputando gli assaggi) e nell'insegnargli ad analizzare il vino come un produttore. In seguito ha rivelato di essere il patrigno del bambino e di averlo adottato e ha detto di sentirsi fortunato ad avere una moglie meravigliosa, ma anche un figlio cui insegnare.

Quella situazione mi ha trasportato indietro nel tempo, quando il mio patrigno mi insegnò ad andare in bicicletta e per la prima volta mi resi conto di quanto speciale quel rapporto potesse essere. Molte persone entrano nella tua vita e alcune di loro, che pensavi non avrebbero avuto chissà quale impatto, finiscono per  essere coloro che ti lasciano i ricordi più belli. E questa è la forza di New York: la possibilità di scoprire che anche se veniamo da culture diverse, abbiamo molto più in comune di quanto si possa pensare.

 

I consigli di Cathrine  

Per tutti i giorni (meno di $ 15)

2014 Domaine de Villalin, Quincy, Valle della Loira, Francia ($14):  Il 2014 è stata una grande annata per i Quincy, molto meglio del 2013, fatto che è risultato evidente quella sera nel confronto tra le due annate. Questo è un vino ben definito con sapori di puri agrumi e un pizzico di timo, in cui la perfetta acidità è bilanciata dal buon peso al palato.

Per le occasioni speciali (tra $15 e $50)

2014 Domaine Mardon "Cuvée Très Vieilles Vignes", Quincy, Valle della Loira, Francia ($20): 

Una delle cose più sorprendenti del Quincy è il salto di qualità che si riesce a fare con pochi dollari in più. Un vino dalla mineralità affumicata con ricchi sapori di pesca prodotti da viti molto vecchie (Très Vieilles Vignes) e una persistenza aromatica molto raffinata.

Fantasia (più di $50) 

1971 Borgogno, Barolo, Piemonte, Italia ($160):  Chiaramente non un Quincy, ma un mio amico è stato così gentile da voler condividere questo vino spettacolare dalla sua cantina durante una recente cena. Sono una grande fan dello stile più tradizionale di Barolo: questo '71 presentava giusto una punta di allappamento con un corpo leggero ma forte al naso, note floreali, amarene e cuoio. Un incredibile esempio di come alcuni vini Barolo invecchiano alla grande.

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