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Parigi e il destino dei vini della Napa Valley

Una volta i vini della Napa Valley non venivano presi sul serio. Fu il Judgment of Paris, nel 1976, a sdoganare l'idea che si potesse fare ottimo vino anche al di fuori di Francia o Italia. Oggi la regione ha una forte connotazione familiare, ma i suoi vini sono prodotti di lusso

È interessante pensare che fino a qualche tempo fa i vini della Napa Valley non fossero presi sul serio. Un tempo i produttori della Napa erano agricoltori che si affannavano nella speranza di riuscire a fare un vino che piacesse al pubblico. Il Paris Wine Tasting del 1976, meglio conosciuto come il Judgment of Paris, ha cambiato tutto. Ho già parlato di questo evento perché è stato davvero un momento decisivo per la storia dei vini statunitensi.

Il Judgment of Paris fu una degustazione alla cieca cui parteciparono alcuni dei migliori critici al mondo: nove su undici erano francesi. Due vini della Napa Valley ottennero il massimo dei voti per le categorie bianchi e rossi, battendo alcuni dei migliori produttori del Bordeaux e della Borgogna.

Fu un evento cruciale nel mondo dei vini americani: legittimò l’idea che un buon vino potesse essere prodotto in un paese che non aveva la leggendaria storia di vinificazione della Francia o dell’Italia. Circa una settimana fa, ho avuto modo di parlare con tre persone che rappresentavano cantine di famiglia fondate tra gli anni ’70 e ’80 nella zona della Napa Valley, in California.

 Sono stata invitata a un pranzo in un nuovo ristorante per amanti del vino a Manhattan, chiamato Wine Disciples. Il pranzo includeva una degustazione e un incontro con i produttori. Ne è venuto fuori un quadro della Napa di quaranta, o anche trenta anni fa, in confronto con la Napa di oggi. Oggi, i vini della Napa sono visti come prodotti di lusso,  per ricchi, vini da cento dollari a bottiglia lodati da alcuni dei migliori critici.

A dipingere una fotografia dell’area sono stati John Skupny della Lang & Reed Wine Company, Christopher Vandendriessche della White Rock Vineyards e Allison Steltzner della Steltzner Vineyards, i quali hanno raccontato che la regione ha iniziato come luogo di gente che amava la terra e che voleva fare grandi vini che potessero essere apprezzati da tutti. Come ha detto Allison Steltzner, “Il vino era una cosa intesa per arrivare sulle tavole dei consumatori, era concepito per essere condiviso, accessibile a tutti e abbordabile…”.

Questi produttori hanno acquistato terreni nella Napa decenni fa con un piccolo investimento. Si affidano al passaparola per promuovere la loro azienda e questo fa sì che possano mantenere i prezzi bassi. Il risparmio che viene dall’avere una piccola ma ben consolidata azienda si riflette sul consumatore.

Nel corso della conversazione, non poteva non venire fuori il famoso Judgment of Paris  e non ho potuto evitare di chiedere se quell’evento sia stato davvero così significativo: a volte l’impatto di alcuni eventi storici viene sopravvalutato. Ma senza esitazione Allison Steltzner mi ha risposto con un enfatico “sì”. Ha cambiato tutto per la regione del Napa, ha detto. Ha portato enormi investimenti e consentito a suo padre e altri vinificatori dell’area di ottenere prestiti bancari che prima erano stati rifiutati.

Quando si parla di vino e cibo, gli Stati Uniti da sempre guardano all’Europa in cerca di ispirazione e, in fondo, approvazione. Forse non saremo sempre d’accordo quando si tratta di politica, ma saremo sempre gli uni al fianco degli altri per difendere il nostro diritto a vivere in pace e bere buon vino.

I consigli di Cathrine  

Per tutti i giorni (meno di $ 15)

2014 Tenute Rubio Primitivo, Puglia, Italia ($13): è stato dimostrato che il primitivo è geneticamente identico a una varietà molto comune in California, lo Zinfandel. Caratteristica di entrambi è un ricco sapore fruttato associato a una fresca acidità. Forti tracce di marmellata di fragole e ribes nero e molte spezie.

Per le occasioni speciali (tra $15 e $50)

Ci sono due grandi vini della Napa Valley, uno bianco e uno rosso, che possono rientrare in questa categoria.

2013 White Rock Vineyards, Chardonnay, Napa Valley, California ($34): Intensa mineralità gessosa e sapori di pesche bianche con appena un tocco di spezie e una complessiva finezza. Uno dei più interessanti Chardonnay della Napa che abbia avuto modo di assaggiare da tempo. E il prezzo è ottimo!

2013 Steltzner Vineyards, Claret, Napa Valley, California ($20): 65% Merlot, 31% Cabernet Sauvignon e 4% Petit Verdot. Struttura rotonda e generosa in cui predominano more e mirtilli. Un rosso facile ma con buona struttura e peso. Ottimo rapporto qualità prezzo.

Fantasia (oltre $50)

Nonostante questo vino sia sotto i 50 dollari, credo rientri a pieno titolo in questa categoria.

2013 Lang & Reed Wine Company Two-Fourteen Cabernet Franc, Napa Valley, California ($48):  Non è facile fare un grande 100% Cabernet Franc, ma Lang & Reed ci riesce. Un bel bouquet floreale e di lampone, precisione e purezza al palato. Un vino rosso elegante, forte ma bilanciato.

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