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Lo zio dei surfisti è un vino: Zio Baffa

Un'avventura nata dalle cene di tre amici uniti dalla passione per il surf, il vino e l'Italia

zio baffa
Dopo essersi incontrati in occasione delle riprese del film Bella Vita, Jason Baffa, Chris del Moro e Piergiorgio Castellani hanno deciso di mantenersi in contatto avviando un nuovo progetto. Nasce così l'idea di produrre un vino, Zio Baffa, dal nomignolo del surfista californiano che lo ha creato

Sono vari i motivi che attirano gli stranieri in Italia. Chi fa parte di generazioni di emigranti ed è curioso di visitare il passato della propria famiglia, chi è attratto dalle bellezze della Penisola e decide di viaggiare per ammirare le sue meraviglie e chi è innamorato della sua cultura, del suo stile di vita e del buon cibo. Ma forse non tutti sanno che l’Italia è famosa anche per le sue onde. Ed ecco cosa ha attirato l’attenzione del surfista e regista Jason Baffa che, dopo l’esperienza di viaggio nella sua terra di origine, ha deciso di farne un film, e successivamente di realizzare uno dei suoi progetti: produrre del buon vino.

Tutto ebbe inizio nel 2012, con le riprese del film Bella Vita, attraverso il quale il regista californiano ha voluto raccontare la tradizione italiana mischiandola con la sua passione per l’avventura e la scoperta. L’apprezzamento per lo stile di vita, le infinite cene tra amici e le ore passate a tavola tra storie, buon cibo e ottimo vino, hanno fatto guadagnare a Jason il nomignolo di Zio Baffa, da cui è derivato poi l’omonimo vino. Un po’ come lo zio divertente ed eccentrico che tutti vorremmo avere, Jason, infatti apprezza la buona compagnia e il buon bere.

Zio Baffa

 

“Nel 2012 — racconta Jason Baffa — ho esplorato l’Italia in compagnia di Chris Del Moro, un altro surfista grande avventuriero. Da quel viaggio è nato il nostro film. Alla fine delle riprese, il nostro amico, Piergiorgio Castellani (produttore di vino, e anche lui parte chiave della produzione), ha detto: ragazzi, abbiamo bisogno di avere un nuovo progetto in modo da poter rimanere in contatto. Ed ecco che ad accomunare tre surfisti è stato proprio il vino. È nata più come una scusa per trascorrere del tempo insieme, ed è diventato un progetto, ma anche l’opportunità di creare un prodotto che rappresenta molte delle cose in cui crediamo”.

La filosofia è infatti quella che ci si aspetta da spiriti liberi abituati a cavalcare l’onda: “I prodotti sono di buona qualità, ma a prezzi accessibili. È stata la combinazione di tutte queste cose che ha definito il progetto: una collaborazione tra amici che ha portato alla produzione di un vino 100% biologico, prodotto secondo tecniche eco-sostenibili, all’interno di struttura a zero rifiuti, e confezionato utilizzando materiali riciclati”.

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Tutte queste tecniche derivano proprio dalla famiglia di Piergiorgio Castellani la quale da più di cent’anni dirige un’azienda vinicola in Toscana e produce un vino biologico estendendo all’intero processo di produzione il principio zero waste (rifiuti zero) che attraverso la riduzione, il riciclo ed il riuso di tutti i materiali, tende ad azzerare l’impatto ambientale di ogni produzione.

“Produrre vino è un po’ come fare un film — continua Baffa — C’è attenzione per i dettagli e per l’obiettivo, ma bisogna anche essere pronti alle sorpresa nell’evoluzione del prodotto finale. Si può iniziare con un piano o direzione, ma a causa di madre natura o altri fattori fuori dal nostro controllo, si cambia direzione. Questo viaggio è emozionante e credo che si possa vedere sia nel cinema che nella vinificazione. Entrambi sono sia un processo che un mestiere ed è necessario rispettare la loro storia e le tradizioni, ma anche essere disposti ad esplorare nuove potenzialità”.

Elementi, questi, che si sposano perfettamente con la storia di Jason Baffa, da sempre grande viaggiatore, spinto da una forte curiosità di scoperta.

“Onestamente, non si può dire di aver vissuto se non si è provata un po’ di avventura. Ed è proprio quando si trova il luogo giusto che si può definire un traguardo di conoscenza e di saggezza. La mia fortuna è stata quella di crescere in una famiglia di viaggiatori e sin da piccolo ho avuto l’onore di affrontare diverse avventure, conoscere il mondo e le varie culture. La mia passione per il surf e quella per il cinema sono state un’ottima scusa per continuare a viaggiare e scoprire ancora di più. Ovviamente il viaggiare è diverso per tutti: ho alcuni amici che trovano pace solo in cima ad una montagna, ma a volte l’avventura consiste anche nell’entrare in un piccolo e nascosto caffè e far conoscenza con le persone del posto. Se avete paura di uscire e di scoprire, andare in posti nuovi ed esplorare, beh, credo che vi perderete alcuni dei più emozionanti momenti della vita. Attraverso i miei film spero  di riuscire a condividere questa idea ed ispirare le persone ad uscire ed esplorare”, dice sorridendo Jason.

Sotto l’etichetta Zio Baffa ci sono tre tipi di vino: un rosso 80% Sangiovese e 20% Sirah, un ProsecZB-5595+copyco DOC prodotto con uve coltivate nei vigneti della provincia di Treviso, e un Pinot Grigio, selezionato da Piergiorgio Castellani, nei vigneti del Sud Italia.

I loro vini, oltre ad essere totalmente Vegan Friendly, presentano anche la caratteristica di avere una tappatura helix, l’innovativo sistema di chiusura in sughero riutilizzabile, che mantiene intatta la tradizionale chiusura, e che consente inoltre di riutilizzare e riciclare la bottiglia al 100%. Perché l’avventura è anche rispetto per la Terra.

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