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La Borgogna è passione, come New York

Il film “Burgundy: People with a Passion for Wine” racconta un complesso rapporto d'amore

borgogna burgundy
Una regione in cui piccole aziende di famiglia riescono a malapena a sopravvivere alle avverse condizioni climatiche e a rigidi protocolli di denominazione produce alcuni dei migliori vini al mondo. Come New York City, la Borgogna spinge gli esseri umani oltre i loro limiti

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Sono sempre stata attratta dalla Borgogna, dal luogo, dai vini, dalle persone. Da questa regione vengono alcuni dei migliori e dei peggiori vini che io abbia mai assaggiato. Ho sempre trovato interessante il fatto che un posto del genere possa dare vita a qualcosa in grado di procurarmi un immenso piacere o un immenso dispiacere. Non c’è niente di più tragico che attendere che avvenga la magia, per poi scontrarsi con la deludente, spiacevole realtà: è come quando si cerca qualcuno da amare.

Gente con una passione

Ed è questo il motivo per cui ero molto curiosa di vedere il film di Rudi Goldman, Burgundy: People with a Passion for Wine. Mi chiedevo se il film fosse riuscito a catturare quel rapporto complicato che deriva dall’avere una storia d’amore con la Borgogna. E devo dire che ci riesce, attraverso interviste molto personali con tanti dei produttori di vino e molte altre persone coinvolte in altre professioni che hanno a che fare con i vini.

La Borgogna non è un luogo per i deboli di cuore. Ha condizioni climatiche imprevedibili, come le frequenti grandinate che distruggono in modo casuale una vigna, lasciando intatta la vigna accanto. La Borgogna si trova nei pressi del 47 ° parallelo che è una zona di confine per la maturazione delle uve rosse, ma i loro vini rossi sono ritenuti da molti i migliori Pinot Nero del mondo.

Regole ferree = creatività e sfumature

Alex Gambal, enologo e proprietario della Maison Alex Gambal è la voce che ricorre in tutto il film e ci guida attraverso il viaggio. All’inizio del film egli parla delle “ferree, rigide” regole della Borgogna: “Tra tali regole molto rigide vi è una certa quantità di creatività e di sfumature”. E in tutto il film ho riconosciuto le tracce di persone estremamente creative che sono state costrette, dai confini delle locali regole di denominazione e da condizioni meteorologiche non proprio ideali, a mettere a fuoco la loro arte a tal punto che, quando madre natura ha fatto loro il dono di una vendemmia decente, sono riuscite a fare alcuni dei vini più squisiti su questo pianeta.

Il magnetismo della Borgogna e di New York

È una perfetta conclusione del film la scena che mostra il ricevimento organizzato da molti dei coltivatori e produttori a Meursault, con uno dei più famosi sommelier di New York, Michael Madrigale, ex di Bar Boulud, Épicerie Boulud & Boulud Sud, perché dimostra come la Borgogna, proprio come New York City, crea dipendenza. Circondato da produttori che cantano e lanciano tovaglioli in aria in un totale abbandono goliardico, Madrigale dice: “C’è qualcosa di magnetico nella Borgogna, qualcosa che ti porta qui”.

E davanti a quella scena mi sono ricordata di tutte quelle volte che mi sono seduta in metropolitana, su degli scalini o su un marciapiede, singhiozzando per via della dura realtà di vivere in una città tosta che detta il suo rigido stile di vita. Tante volte ho desiderato vivere una vita più facile, in un luogo diverso, che permetta alle persone di respirare. Ma poi penso a tutta la creatività, i personaggi, l’energia che qui si esprimono come in nessun altro posto. Mi sentirei come se non stessi vivendo se non vivessi in questa folle giungla urbana. Ed è allora che tutto prende senso: perché la Borgogna, un luogo dove molte piccole cantine a gestione familiare riescono a malapena a sopravvivere, dove ogni raccolto è carico di incertezze, mi parla. È il tipo di posto che spinge gli esseri umani oltre i loro limiti, mettendoli quasi in ginocchio, solo per mostrare loro, alla fine, che hanno da offrire molto più di quanto avrebbero mai potuto immaginare.

Il rapporto d’amore con la Borgogna, come quello con New York, non promette mai di essere facile, ma è uno di quelli che il cuore non dimentica mai.

I consigli di Cathrine

Per tutti i giorni (a meno di $15)

2014 Maison Joseph Drouhin, Laforet Chardonnay Bourgogne, Borgogna, Francia ($13): 100% Chardonnay. Drouhin è uno dei nomi più famosi in Borgogna e anche se hanno certamente incredibili vini pregiati Grand Cru, offrono anche dei vini accessibili e per tutti i giorni. Questo è un vino che ha sapori di confetti al limone, con note speziate e di caprifoglio. Questo vino ci permette di vivere con la “passione” della Borgogna tutti i giorni.
Per le occasioni speciali (da $15 a $50)

2010 Maison Alex Gambal Chorey Les Beaune, Côte de Beaune, Burgogna, Francia ($46): 100% Pinot Nero. Se la vendemmia 2010 in Borgogna è nota per gli incredibili vini bianchi, anche alcuni rossi possono essere affascinanti. Questo non è solo un meraviglioso esempio di bel rosso vinificato nel corso del 2010, è anche un meraviglioso esempio di come Alex Gambal sappia sfruttare al meglio il terroir, cioè il luogo. Chorey Les Beaune è generalmente noto per la qualità modesta ma questo è certamente uno dei migliori vini della zona con sapori di ciliegia rossa e un tocco di sottobosco, sostenuto da una struttura solida. Nella mia esperienza, la “passione” del produttore viene prima di tutto in Borgogna e il luogo è al secondo posto.

Fantasia (oltre $50)

borgogna burgundy2001 Domaine Anne Gros, Clos de Vougeot Grand Cru, “Le Grand Maupertui”, Côte de Nuits, Burgogna, Francia ($119): 100% Pinot Nero. Io e mio marito abbiamo comprato questo vino durante uno dei nostri viaggi in Borgogna nel 2009. Lo abbiamo pagato molto meno di 119 dollari, ma questo è il primo prezzo disponibile su wine-searcher.com che mostra i prezzi di questo vino sul mercato statunitense nel 2011. Attualmente si trova solo nelle aste dove costa molto di più rispetto al suo prezzo originale sul mercato americano. Il 2011 in Borgogna è stato il tipo di annata cui inizialmente non fu dato molto valore, ma nel tempo i rossi sono migliorati notevolmente. Ha quindi dato occasione di acquistare i vini a prezzi relativamente ragionevoli, considerando il grande incremento di valore che la maggior parte dei vini alla fine ha avuto. Anne Gros è la prima ad ammettere di aver avuto la fortuna di ereditare grandi vigneti (Le Grand Maupertui segnala una sezione superiore di questo vigneto Grand Cru), ma la maggior parte degli amanti della Borgogna le riconosce di aver portato i vigneti e i vini del padre a un livello di qualità ancora superiore. Questo vino è una sinfonia di cardamomo e timo secco, ma nel complesso produce puri sapori di lampone, intensi e precisi. Questo è il tipo di vino che si ricorda per anni a venire e il suo ricordo vi infonderà tutta la “passione” che la Borgogna ha da offrire.


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